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Washington vs Huawei, c’è l’ordine esecutivo

Il presidente Trump firma l'ordine che permette al governo di bloccare l'acquisto di apparecchiature per telecomunicazioni di origine straniera.

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Dopo mesi di speculazioni, il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo che conferisce al governo federale il potere di bloccare le società statunitensi dall’acquisto di apparecchiature per telecomunicazioni di origine straniera considerate un rischio per la sicurezza nazionale.

Presto, Huawei potrebbe non essere più in grado di fare affari negli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump ha infatti firmato un ordine esecutivo secondo cui il governo può impedire alle imprese locali di utilizzare le apparecchiature di telecomunicazione realizzate da organizzazioni tecnologiche che rappresentano un rischio per la sicurezza nazionale. L’ordine è dunque una netta chiusura nei confronti dell’asse Washington-Pechino, seppur in assenza di riferimenti specifici alla questione che tiene banco oramai da mesi.

Ai sensi della legge sui poteri economici in caso di emergenza, il presidente aveva già l’autorità di regolare le decisioni in risposta a una chiara minaccia e la dichiarazione ma il nuovo ordine rende le opportunità ancora più pressanti.

Il presidente ha chiarito che questa amministrazione farà ciò che è necessario per mantenere l’America sicura e prospera e per proteggere i cittadini dagli avversari stranieri che stanno attivamente e sempre più creando e sfruttando le vulnerabilità nelle infrastrutture – detto il segretario della Casa Bianca in una dichiarazione – l’ordine si rivolge a transazioni che presentano un rischio indebito di effetti catastrofici sulla sicurezza o la resilienza dell’infrastruttura critica degli Stati Uniti o sull’economia digitale degli Usa.

Funzionari dell’amministrazione hanno affermato che le linee guida e i regolamenti specifici saranno messi per iscritto nei prossimi 150 giorni, e vieteranno alle imprese progettate o controllate da soggetti stranieri di vendere hardware e software ai pari negli States. Qualora questi ultimi dovessero acquistare materiale dalle nazioni inserite in una sorta di black list, affronterebbero seri guai. L’annuncio giunge in un momento delicato nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti, in quanto le due maggiori economie del mondo hanno imposto delle tariffe forfettarie in una battaglia commerciale crescente. Gli analisti affermano che la produzione industriale e le vendite al dettaglio nel triangolo orientale siano diminuite anche per questo, con la sensazione che le cose non andranno meglio nell’immediato futuro.

Huawei è leader globale nello sviluppo e implementazione della tecnologia 5G. Siamo disponibili e pronti a collaborare con il governo degli Stati Uniti per identificare misure efficaci al fine di garantire la sicurezza dei prodotti. Limitare la possibilità per Huawei di operare negli Stati Uniti non renderà il Paese più sicuro né più forte. Al contrario, questa decisione costringerà gli Stati Uniti a usare prodotti di qualità inferiore e più costosi, relegando il Paese in una posizione di svantaggio nell’adozione delle reti di ultima generazione e, in ultima analisi, danneggerà gli interessi delle aziende e dei consumatori statunitensi. Inoltre restrizioni ingiustificate violeranno i diritti di Huawei e solleveranno ulteriori questioni legali – ha detto l’azienda.