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Prima Huawei e adesso DJI? Droni cinesi nel mirino

Gli americani puntano il dito sui droni consumer cinesi che potrebbero spiare il Paese; anche se non esplicitato, nel mirino ci potrebbe essere DJI.

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La contesa tra gli USA e la Cina si potrebbe presto spostare nei cieli. La CNN ha riportato che il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale americano ha lanciato l’allarme sui pericoli che potrebbero arrivare dai droni consumer cinesi. Pericoli non intesi come rischi di incidenti ma come tentativi di spionaggio. Droni che potrebbero inviare informazioni di volo sensibili degli utenti ai server in Cina e che a loro volta potrebbero essere condivise con il Governo cinese che potrebbe utilizzarle per spiare l’America.

Il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale americano teme quindi che i droni consumer di fabbricazione cinese utilizzati dagli americani possano essere sfruttati come strumento di spionaggio da parte del Governo cinese.

Il Governo degli Stati Uniti nutre forti preoccupazioni su qualsiasi prodotto tecnologico che porti i dati americani all’interno di un territorio di uno stato autoritario che consente ai suoi servizi di intelligence di avere un accesso illimitato a questi dati o che altrimenti ne abusano.

Tali preoccupazioni si applicano con la medesima forza a certi dispositivi fatti in Cina (velivoli senza equipaggio) in grado di raccogliere e trasferire dati potenzialmente rivelatori delle loro operazioni e sugli individui e le entità che le gestiscono, visto che la Cina impone obblighi insolitamente stringenti ai suoi cittadini per sostenere attività di intelligence nazionale.

Sebbene l’avviso del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale americano non ne faccia menzione, la maggior parte dei droni consumer cinesi utilizzati dagli americani sono di DJI, forse il più noto costruttore di questi prodotti e leader del mercato. Nessuna menzione diretta, quindi, ma appare difficile non pensare a DJI quando si legge questo avviso del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale.

Al momento, questo avviso non porta a nessuna conseguenza sul piano legale. Tuttavia c’è un precedente. Nel 2017, l’Esercito degli Stati Uniti aveva vietato l’uso dei droni DJI, sostenendo in una nota che l’azienda aveva condiviso dati sensibili con il governo cinese. Proprio a seguito di questa accusa, DJI introdusse una nuova modalità di gestione della privacy che permette di interrompere la trasmissione dei dati mentre il drone è in volo.

Presto per capire se ci saranno azioni da parte del Governo americano sui droni consumer cinesi ma la situazione è sicuramente molto delicata visto quanto sta accadendo in questi giorni con Huawei.

Sulla questione è intervenuta subito DJI attraverso un comunicato che spiega come gli utenti dei suoi droni abbiano il massimo controllo della gestione dei dati raccolti.

In DJI, la sicurezza è al centro di tutto ciò che facciamo, e la sicurezza della nostra tecnologia è stata verificata in modo indipendente dal governo degli Stati Uniti e dalle principali aziende statunitensi. I consumatori hanno il controllo completo su come vengono raccolti, archiviati e trasmessi i loro dati.