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Giffoni VR, la realtà virtuale non è solo fantasia

Giffoni Experience ospita un’inedita sezione speciale sulla Virtual Reality: Giffoni VR dove saranno visibili produzioni in realtà virtuale.

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In occasione della 49ma edizione del Festival, Giffoni Experience ospita un’inedita sezione speciale sulla Virtual Reality. Aperta a tutti, propone una selezione di cortometraggi, lungometraggi, documentari e produzioni in realtà virtuale. L’utilizzo della realtà virtuale garantisce una simulazione estremamente realistica ed immersiva del mondo reale. Gli utenti, indossando un semplice visore, vengono catapultati all’interno di mondi alternativi nei quali possono vivere avventure ed esperienze in prima persona, da un punto di vista in soggettivo, ampliando così il senso di coinvolgimento e rendendo più diretta l’interazione.

L’uso della realtà virtuale apre le porte a diverse possibilità di impiego come nei campi dell’informazione e dell’educazione. Proprio il mondo educational è al centro di Giffoni VR. La rassegna, in programma tutti i giorni all’interno dello stand di Giffoni Innovation Hub, offre al pubblico una vasta selezione di contenuti educativi, culturali e artistici.

Tra questi ultimi, spicca l’anteprima mondiale di “Caravaggio, la mente ferita”, documentario sul pittore Michelangelo Merisi prodotto da Apptripper. Tante le produzioni italiane: “Le 4 Visioni dell’Aldilà di H. Bosch” (produzione Musei Civici di Venezia), “Nuragica” (produzione Sardinia Experience Coop), “L’Incendio del Castello di Giusso” (produzione Comune di Sicignano Degli Alburni), “Un giorno nella vita di Ayan”. Ampio spazio, inoltre, è dedicato al progetto “Stop Tratta VR” ideato e promosso dal Volontariato Internazionale Per Lo Sviluppo. Il VIS è un’organizzazione non governativa che opera in tutto il mondo per contrastare il traffico di esseri umani attraverso la sensibilizzazione sui rischi del viaggio verso l’Europa.

In questo ambito si colloca l’app “Stop Tratta VR” che permette di vivere, attraverso l’esperienza immersiva di un video a 360 gradi, il viaggio di un migrante, il contesto di partenza e le opportunità di formazione e accompagnamento proposti da VIS e Missioni Don Bosco come alternativa alla migrazione forzata. Attraverso il visore e l’app Stop Tratta, l’utente vive un’esperienza immersiva che aiuta a comprendere (anche emotivamente) il fenomeno migratorio.

Tecnologia, solidarietà e impegno civile uniscono così le forze per sensibilizzare il grande pubblico, soprattutto i giovanissimi, su di un tema quanto mai attuale.

Antonino Muro, founder di Giffoni Innovation Hub e responsabile della Sezione Giffoni VR:

Siamo orgogliosi di ospitare e promuovere i progetti del VIS. Il Volontariato Internazionale Per Lo Sviluppo è social partner di Giffoni Experience: una partnership importante per lavorare sulle nuove tecnologie digitali e favorire la formazione delle competenze e della coscienza civile dei giovani

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