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Google cambia CEO? No, l’annuncio di lavoro è fake

Su LinkedIn compare un'offerta di lavoro relativa alla posizione di CEO di Google, ma presto si rivela falsa.

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Lavorare come amministratore delegato di Google è probabilmente il sogno di molti e gli utenti di LinkedIn sono rimasti sorpresi quando hanno visto la posizione, coperta da Sundar Pichai, divenuta improvvisamente vacante sulla nota piattaforma di Microsoft. Milioni di persone hanno subito fatto domanda per diventare CEO.

Tuttavia, l’offerta di lavoro per il sostituto di Pichai si è rivelata falsa. L’annuncio di lavoro sarebbe stato infatti pubblicato da Michel Rijnders, un reclutatore online dei Paesi Bassi, che ha scoperto un bug per mezzo del quale alcuni utenti potevano pubblicare annunci di lavoro finti su quasi tutte le pagine aziendali della piattaforma, senza la necessità di una specifica autorizzazione. Sebbene LinkedIn di solito addebiti un costo per la pubblicazione di annunci di lavoro e la persona che li pubblica ha bisogno di un account premium, Rijnders afferma di essere stato in grado di creare offerte di lavoro a costo zero.

Queste offerte non ufficiali apparivano sulla pagina “Lavoro” delle aziende e sembravano una qualsiasi altra proposta di lavoro pubblicata legittimamente dalle società. Nel caso di Google, chiaramente, la posizione ha lasciato perplessi gli utenti più smaliziati: qualcuno ha infatti sottolineato come sia veramente difficile che il colosso della ricerca cerchi un nuovo CEO ora che Sundar Pichai sta svolgendo un ottimo lavoro presso l’azienda (i guadagni relativi al secondo trimestre del 2019 sono stati più che positivi).

LinkedIn ha ovviamente ringraziato Michel Rijnders per aver portato alla luce questo problema. Gli sviluppatori della piattaforma hanno rimosso l’offerta di lavoro falsa e si sono adoperati per risolvere il bug che ha permesso alla proposta di essere pubblicata. I responsabili di LinkedIn ci hanno inoltre tenuto a precisare che la piattaforma è un luogo in cui “le persone reali possono avere conversazioni reali sulla propria carriera”.