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A Broadcom la divisione enterprise di Symantec

La notizia è confermata: Broadcom si è assicurata la divisione enterprise security di Symantec per 10 miliardi di dollari.

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È ufficiale, la statunitense Broadcom ha fatto proprio il business enterprise security di Symantec per 10,7 miliardi di dollari.

Le chiacchierare su un potenziale accordo erano emerse il mese scorso, con voci secondo cui Broadcom avrebbe speso anche 15 miliardi di dollari per assicurarsi la divisione che le permetterà di aumentare il portafoglio software in quanto a soluzioni di sicurezza.  Solo qualche ora fa, entrambe hanno confermato l’accordo sulla cifra menzionata.

Questo include l’utilizzo del nome “Symantec” (almeno per le offerte enterprise), che entrerà a far parte di un giro che, negli ultimi tempi, è stato allargato cospicuamente dalle acquisizioni prima di Brocade e poi di CA Technologies. Hock Tan, presidente e CEO di Broadcom, ha detto:

Symantec è riconosciuta come leader nel crescente settore della sicurezza aziendale e ha sviluppato alcune delle soluzioni di difesa più potenti al mondo che proteggono dall’attuale panorama delle minacce in evoluzione e i dati degli endpoint sul cloud. Non vediamo l’ora di espandere la nostra impronta di software di infrastruttura mission-critical all’interno della base di clienti Global 2000.

Symantec, che ha annunciato di aver raggiunto, nell’anno fiscale,  2,3 miliardi di dollari in entrate, ha confermato la volontà di mantenere il suo portafoglio di prodotti rivolti ai consumatori, che include il marchio LifeLock per la protezione dell’identità e il software antivirus Norton.

Abbiamo una lunga storia di offerta tecnologica senza precedenti – ha detto Daniel H. Schulman, presidente del Cda di Symantec – è una testimonianza della nostra leadership di mercato e dedizione alla missione di rendere il mondo un posto più sicuro. Broadcom ha scelto le risorse di sicurezza di Symantec per espandere la piattaforma di difesa informatica rivolta ai professionisti e aziende. Prevediamo di chiudere l’acquisizione nel primo trimestre fiscale del 2020, sebbene sia ancora soggetta all’approvazione antitrust.