Cose strane: trasformare una Sony a7R III in una Leica

Alla fine di questa lettura in molti si chiederanno che senso abbia l’esperimento condotto da un tizio che passa sotto il nome di Neutral Gray – Grigio Neutro, in inglese ha però tutto un altro fascino. Forse nessuno, proprio per questo invitiamo tutti a non cimentarsi in imprese di questo tipo. Ad ogni modo ne abbiamo

Alla fine di questa lettura in molti si chiederanno che senso abbia l’esperimento condotto da un tizio che passa sotto il nome di Neutral Gray – Grigio Neutro, in inglese ha però tutto un altro fascino. Forse nessuno, proprio per questo invitiamo tutti a non cimentarsi in imprese di questo tipo. Ad ogni modo ne abbiamo viste di modifiche inusuali, certo, ma questa le batte certamente tutte: trasformare una Sony a7R III in una Leica Q2.

Dopo le fasi di “progettazione” si è passati ai fatti, smontando in maniera accurata la placca superiore, dalla quale è stato rimosso l’alloggiamento del mirino. Nel compiere questa operazione l’autore ha tenuto conto con massima accuratezza della disposizione delle viti, in modo tale da poter riassemblare il tutto successivamente. Questo perché la rimozione della calotta del viewfinder deve essere effettuata dopo aver tolto tutta la parte elettronica presente sul pezzo, cosa che necessita di agire in massima precisione, chiedendosi quale sia la funzione di ogni singolo pezzo. Una volta rimosso il viewfinder basterà disattivarlo dal menù, scrive l’autore.

Lo spazio prima occupato dal viewfinder, in seguito alla rimozione di quest’ultimo, è stato colmato con una placca in alluminio da 2mm, sufficientemente resistente da consentire l’installazione della slitta del flash, precedentemente prelevata dal suo alloggiamento originario. Le modifiche della placca superiore non finiscono qui: oltre all’applicazione della targhetta recante le incisioni relative al marchio, è stata fresata la parte inferiore sinistra per potervi inserire un bollino “Leica” al posto della prima lettera dell’alfabeto greco.

Anche il dorso ha ricevuto delle modifiche estetiche che, mediante l’utilizzo di fibra di carbonio, ne hanno reso più gradevole la zona in prossimità del tasto rec. La fibra di carbonio è stata utilizzata anche per l’impugnatura ed in altre zone per facilitarne la presa: i fogli in fibra sono stati modellati mediante dei calchi realizzati dall’autore stesso. Per concludere il tutto, prima del riassemblaggio, la verniciatura: il risultato finale sembra aver soddisfatto Neutral Gray.

Fonte e credits foto: Neutral Gray

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