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Google Chrome, più protezione con Privacy Sandbox

Google Chrome ha intenzione di proteggere maggiormente i propri utenti attraverso lo standard aperto battezzato Privacy Sandbox.

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Google Chrome ha tutte le intenzioni di garantire la sicurezza ai propri utenti e proteggere la loro privacy senza danneggiare la sua attività pubblicitaria. Il gigante della tecnologia si starebbe pertanto concentrando sui gruppi più ampi attraverso uno standard aperto chiamato Privacy Sandbox, che consentirebbe di visualizzare gli annunci personalizzati senza che l’utente divulghi i propri dati identificativi.

Il sistema si baserebbe pertanto sui grandi numeri. In questo modo, gli inserzionisti non ottengono informazioni sul singolo, dal momento che fa parte di un gruppo più ampio: Google sta infatti lavorando a un sistema che mostrerebbe solo l’appartenenza a un gruppo con determinati gusti pubblicitari (per esempio film e computer), di cui faranno parte “migliaia” di utenti. Google e Apple stanno inoltre pensando a come monitorare le conversioni degli annunci (ovvero i clic che generano vendite) senza consentire il tracciamento cross-site. Secondo l’azienda, i browser che vanno a bloccare del tutto i cookie non sono la migliore delle soluzioni, comunque, e proprio a tal motivo avrebbe scelto di percorrere questa strada.

Al momento tutto rimane molto teorico e poco pratico, ma sarà un’iniziativa importante per offrire sia agli editori sia agli inserzionisti gli strumenti necessari a impedire frodi e più in generale comportamenti malevoli. Nel frattempo il colosso della ricerca ha annunciato il nome ufficiale di Android Q e rinnovato il look del Play Store, che adesso appare più bianco e luminoso. Il restyling è stato effettuato per offrire agli utenti più ordine nel negozio digitale e una maggiore immediatezza, per facilitarne l’uso. Non è la prima app di BigG che abbraccia il Material Design ovviamente, fa infatti parte di un cerchio più ampio.