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Swim Googles monitorano anche il ritmo cardiaco

Tramite un aggiornamento software gli occhiali da nuoto con la realtà aumentata di Form monitoreranno anche la frequenza cardiaca.

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Il monitoraggio della frequenza cardiaca è una funzionalità utilissima e presente ormai in tantissimi dispositivi indossabili. Funzionalità che si aggiunge anche agli occhiali da nuoto Swim Googles realizzati da Form.

Nonostante il nome, gli occhialini da nuoto con realtà aumentata Swim Googles non hanno niente a che fare con il colosso di Mountain View ma vogliono semplicemente richiamare i Google Glass, presentati nel 2013 e ormai finiti nel dimenticatoio se non per il mercato business.

L’azienda americana Form ha portato avanti idealmente la visione di Google traducendola in un prodotto per il nuoto. Questi occhialini smart offrono al nuotatore diverse informazioni, che – tramite la realtà aumentata – compaiono direttamente sulla lente destra: tempi, passo gara, frequenza di bracciata, distanza, calorie consumate. E, da oggi, anche la frequenza cardiaca.

Form ha collaborato con la società indossabile per il fitness Polar per introdurre la tecnologia di frequenza cardiaca nei suoi occhialini smart. A partire da novembre, un aggiornamento software gratuito di Form renderà gli Swim Googles compatibili con i sensori di frequenza cardiaca di Polar OH1 e OH1+.

I nuotatori potranno quindi leggere in tempo reale la propria frequenza cardiaca direttamente sulla lente destra degli occhialini, grazie al piccolo display presente al loro interno. I sensori di Polar si applicano alla tempia tramite un’apposita cinghia. I dati verranno trasmessi in modalità wireless e in tempo reale agli occhialini da nuoto.

Tutte le informazioni andranno poi a sincronizzarsi con l’app per iOS e Android Form Swim App, che abbinerà i dati della frequenza cardiaca a metriche come tempi parziali, frequenza bracciate, andatura e calorie bruciate. Per la prima volta, i nuotatori saranno in grado di vedere le loro performance analitiche senza dover uscire dalla vasca e interrompere l’allenamento.

Aggiungendo all’arsenale di metriche che i nostri occhialini già forniscono – spiega Dan Eisenhardt, CEO di Form -, potremo aiutare seriamente i nuotatori a rendere il loro allenamento ancora più smart e mirato