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Open Fiber porta la fibra ottica ad Asti

Open Fiber arriva nella città di Asti dove connetterà con la sua rete in fibra ottica oltre 28 mila unità immobiliari.

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Open Fiber arriva anche nella città di Asti. Con un investimento di 10 milioni di euro verranno connesse alla fibra ottica oltre 28 mila unità immobiliari. Grazie a questo progetto, cittadini ed imprese potranno avere accesso alla vera banda ultralarga che consentirà di poter disporre di servizi di valore aggiunto prima non accessibili con le altre forme di connettività.

Grazie alla rete in fibra ottica di Open Fiber, la città di Asti si prepara a fare un salto nel futuro. La rete che verrà realizzata sarà del tipo FTTH, cioè con la fibra ottica che arriva sin dentro le abitazioni. Rete che permetterà di raggiungere velocità di navigazione sino a 1 Gbps. L’accordo sottoscritto tra il Comune ed Open Fiber stabilisce le modalità di scavo e ripristino per la posa della fibra ottica.

Open Fiber utilizzerà, ove possibile, cavidotti e reti sotterranee o aeree già esistenti per limitare il più possibile gli eventuali disagi per la comunità. Gli scavi saranno effettuati privilegiando modalità innovative e a basso impatto ambientale. Le lavorazioni per realizzare i 150 chilometri complessivi di infrastruttura in tutta la città sono già cominciate, e il piano di cablaggio si concluderà al massimo entro 18 mesi. Saranno stesi complessivamente 16 mila chilometri di fibra ottica.

Open Fiber è un operatore wholesale only. Questo significa che non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Una volta conclusi i lavori, l’utente non dovrà far altro che contattare un operatore, scegliere il piano tariffario e navigare ad alta velocità.

L’azienda guidata da Elisabetta Ripa punta al traguardo di garantire la copertura di 271 città italiane e di 7635 comuni di 20 Regioni italiane (come concessionaria dei bandi Infratel Italia), e rispondere così agli obiettivi tracciati dall’Agenda digitale europea e dalla Strategia italiana per la banda ultra larga.