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CRADLE, l’app che riconosce malattie oculari

Un'app battezzata CRADLE consente agli utenti di individuare patologie degli occhi attraverso una semplice foto.

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Alcuni ricercatori hanno sviluppato un’app che consente di individuare malattie agli occhi usando solo il telefono. Chiamata CRADLE (Computer Assisted Detector of Leukoria), è un’applicazione basata sul machine learning per cercare i primi segni di un riflesso pupillare bianco (la leucocoria) attraverso una semplice foto. In questo modo, il sistema è in grado di suggerire possibili retinoblastoma, cataratte e altre patologie oculari.

È disponibile sia per Android che per iOS e funziona a prescindere dal dispositivo. L’aspetto più interessante è che è molto funzionale, a tal punto da battere spesso i medici. I ricercatori hanno testato l’app con circa 53mila foto di 40 bambini, metà dei quali avevano malattie agli occhi. Di questi, il sistema che sfrutta l’intelligenza artificiale ha rilevato 16 casi in media 1,3 anni prima che i medici facessero una diagnosi. Dal momento che il retinoblastoma può iniziare la sua migrazione verso il cervello in appena sei mesi dalla comparsa della leucocoria, l’app potrebbe salvare vite o almeno ridurre il danno. In realtà, l’applicazione funziona indipendentemente dall’età, ma risulta più performante sui bambini (che tra l’altro non sono sempre in grado di riconoscere di avere problemi alla vista).

Grazie all’app CRADLE, i genitori potranno scoprire se i propri figli sono affetti da qualche patologia oculare con un rapido scatto, utilizzando la fotocamera dello smartphone. I ricercatori che l’hanno realizzata, a ogni modo, avvisano che l’applicazione non è approvata dalla HHS (Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti) e non fornisce una diagnosi riconosciuta. In sostanza, consigliano sempre di rivolgersi a un medico per avere una risposta definitiva; ma è già qualcosa, perché potrebbe dare la spinta necessaria ad andare dal dottore e prevenire danni maggiori.