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Starlink: Elon Musk manda il primo tweet

Starlink funziona; Elon Musk ha mandato un tweet utilizzando la rete di satelliti che in futuro fornirà un servizio di connettività in tutto il mondo.

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Starlink funziona. Il progetto di SpaceX di creare un’enorme rete satellitare per offrire connettività Internet in tutto il mondo sembra essere partito con il piede giusto. Elon Musk ha condiviso nella giornata di ieri un messaggio attraverso Twitter molto particolare. Il CEO della società ha, infatti, mandato il messaggio attraverso la rete satellitare Starlink per dimostrare il suo funzionamento.

Sicuramente una notizia positiva ma che nasce certamente dalla volontà di pubblicizzare il progetto di creazione di questa enorme rete. Un’iniziativa che è partita lo scorso mese di maggio quando SpaceX ha immesso in orbita i primi 60 satelliti per iniziare a testare il suo servizio a banda larga. Un progetto, comunque, molto ambizioso ed anche economicamente impegnativo visto che la società spaziale punta a mandare in orbita migliaia di satelliti. Proprio nei giorni scorsi, all’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni dell’ONU è arrivata la richiesta di poter aggiungere altri 30 mila satelliti a quelli già autorizzati (12 mila).

Tuttavia, c’è chi si dice preoccupato da questo ambizioso progetto. Per esempio, l’American Astronomical Society esprime dubbi su Starlink che potrebbe rendere molto difficile, se non impossibile, l’osservazione del cielo a scopo di studio.

Perplessità che giungono pure da Roger Thompson dell’Aerospace Corporation che ha sottolineato che i satelliti potrebbero interferire anche con l’orbita della Stazione Spaziale Internazionale.

Elon Musk, dal canto suo, rassicura che non ci saranno problemi, nemmeno sul fronte della sicurezza. Il progetto, dunque, va avanti. Ovviamente c’è ancora molto lavoro da fare e non solo concernente il lancio dei satelliti che offriranno il servizio. SpaceX deve ancora completare lo sviluppo del suo terminale utente, un piccolo dispositivo che i clienti useranno per ricevere i segnali a banda larga dai satelliti. Ci sarà da capire anche chi fornirà effettivamente il servizio di connettività. Nessun dettaglio nemmeno sui prezzi degli abbonamenti.