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LEGO, la rete neurale che cataloga i pezzi dei set

Un ingegnere ha realizzato una macchina in grado di classificare e smistare i pezzi LEGO al posto di un essere umano.

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Parte del divertimento di costruire set LEGO è indubbiamente frugare nella scatola alla ricerca dei mattoncini che servono. Nel caso in cui, tuttavia, l’opera che si sta realizzando fosse molto complicata e composta da migliaia di pezzi, l’IA creata dall’ingegnere Daniel West potrebbe essere più che mai utile.

Appassionato da sempre di LEGO, West ha messo in piedi una rete neurale in grado di identificare, classificare e organizzare le varie unità in modo più efficiente e rapido di un essere umano. Una sorta di smistatore LEGO, se vogliamo, che ovviamente è composto di… mattoncini colorati (circa 10mila). L’ingegnere ha impiegato due anni per progettare e costruire la sua macchina, che si avvale di sei motori e nove servomotori utili ad alimentare il sistema che divide i pezzi per tipologia. C’è poi una videocamera che fornisce feedback visivi a un Raspberry Pi, che li elabora e li trasmette a un laptop che permette alla rete neurale convoluzionale di agire. Di seguito è possibile dare un’occhiata un video.

A questo punto il software che sfrutta l’IA confronta ogni pezzo con un database contenente modelli 3D di ogni pezzo LEGO mai creato. Una volta che la rete neurale “capisce” di che pezzo si tratta, invia i dati al selezionatore che, a quel punto, sa in quale dei 18 secchi di smistamento per posizionarlo. La macchina elabora circa un mattone ogni due secondi, quindi il processo è assolutamente rapido. Creazioni come questa evidenziano quanto i mattoncini LEGO siano affidabili anche per costruzioni che vanno al di là di semplici set. I bambini piccoli possono assemblare le unità per creare oggetti semplici, ma gli adulti, con l’idea giusta, hanno la possibilità di progettare veri e propri hardware funzionanti.