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Pokemon Go non ti fa uscire di casa

Con l'emergenza sanitaria del coronavirus che coinvolge ormai quasi tutto il mondo, Niantic cambia alcune caratteristiche del gioco Pokemon Go.

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Mentre l’Italia si ferma (quasi) tutta causa coronavirus dopo le disposizione dell’ultimo decreto governativo firmato Giuseppe Conte, Niantic non poteva che sottrarsi a questa situazione e prendere una posizione forte riguardo il suo Pokemon Go.

Come tutti ben sanno, Pokemon Go è un’applicazione che spinge le persone ad uscire di casa per catturare i piccoli mostriciattoli colorati, e il tutto viene reso più interessante dalla realtà aumentata. Un tipo di attività che oggi non si può e non si deve assolutamente fare e così, in questo delicato momento, Niantic ha deciso di cambiare temporaneamente i meccanismi del suo gioco per aumentare la sicurezza dei giocatori.

In una dichiarazione a Polygon, un rappresentante di Niantic ha dichiarato che lo studio di sviluppo sta attualmente dando la priorità ad aggiornamenti delle funzionalità di Pokemon Go che possano permettere la fruizione del gioco in contesti individuali. Nello specifico, il gioco aumenterà gli habitat in modo che gli allenatori possano trovare più creature nelle vicinanze mentre giocano vicino o dentro casa.

Nel concreto, le incubatrici, ad esempio, che chiedono ai giocatori di percorrere determinati chilometro per potre schiudere le uova contenenti Pokemon ora saranno due volte più efficaci. Ciò significa che si dovrà percorrere meno metri.

Per quanto riguarda gli eventi nel mondo reale, Niantic ha già annullato tutti quelli in programma e posticipato il suo Abra Community Day. Gli eventi già attivi, come la prima stagione della Battle League, permetterà ai giocatori di combattere tra loro anche senza trovarsi nello stesso posto.

Mentre abbiamo effettuato questi aggiornamenti sulla base dell’attuale situazione sanitaria globale – fa sapere Niantic -, incoraggiamo anche i giocatori a prendere decisioni su dove andare e cosa fare nel miglior interesse per la loro salute e la salute delle loro comunità.