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Come riparare lo smartphone senza uscire di casa

Come è possibile farsi aggiustare smartphone e tablet se non è possibile uscire di casa? I servizi di riparazione che ritirano e consegnano a domicilio

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L’emergenza coronavirus che costringe tutti a rimanere in casa ha inevitabilmente aumentato le ore che si trascorrono con in mano smartphone e tablet. Dai tantissimi dipendenti statali e privati costretti a lavorare in smart working, a chi semplicemente “approfitta” dell’isolamento forzato per video conversare con amici e parenti, giocare o guardare film in streaming, i nostri dispositivi sono maggiormente soggetti a stress ed usura. Qualora lo smartphone si rompesse sarebbe sostanzialmente una mezza tragedia, anche perché non ci sarebbe la possibilità di portare il dispositivo in assistenza.

L’alternativa è quella di affidarsi ad uno dei servizi di riparazione ai quali è possibile inviare tramite corrispondenza il dispositivo guasto per riceverlo nuovamente in sesto presso la propria abitazione senza dover appunto uscire di casa. Ecco come funzionano.

Riparare lo smartphone con iRiparo()

riparare smartphone iriparo

iRiparo è una catena di centri assistenza per smartphone e tablet multimarca disseminati in diverse zone d’Italia e d’Europa, che offre anche la possibilità di inviare in assistenza il proprio dispositivo standosene comodamente a casa. Una volta sul sito iRiparo.com, basta cliccare su Riparalo subito!  per avviare una procedura guidata molto semplice: si scegli la marca del prodotto cliccando sulla foto corrispondente, si sceglie il modello e dalla successiva tendina si aggiunge al carrello la tipologia di riparazione richiesta. Con un click su Concludi l’ordine si passa all’ultimo step, che si può completare solo previa ad una registrazione al servizio, che vale ovviamente anche per eventuali successive riparazioni.

Il ritiro del dispositivo avviene presso l’indirizzo indicato in fase di effettuazione dell’ordine, con il corriere che viene prenotato direttamente da iRiparo. I pagamenti accettati sono Paypal, bonifico e carta di credito (entrambi su circuito Unicredit) e contrassegno. Le riparazioni sono garantite con le modalità indicate tra le Faq del sito e i ricambi utilizzati sono sia originali sia OEM 100% compatibili.

Riparare lo smartphone con TopRiparazione()

riparare smartphone top riparazione

TopRiparazione è un servizio che ritira per la riparazione e riconsegna smartphone in tutta Italia senza costi di spedizione. Su tutte le componenti viene offerta una garanzia di 90 giorni e il pagamento delle riparazioni avviene tramite Paypal, carta di credito del circuito Paypal o in contrassegno. In home page sono presenti in primo piano i dispositivi e le riparazioni effettuate con più frequenza: selezionato il guasto, è possibile accedere ai dettagli con un click su Vai alla scheda. Dalla scheda della riparazione è poi possibile aggiungere l’intervento al carrello e procedere alla conclusione fornendo i propri dati, l’indirizzo di spedizione e scegliendo il metodo di pagamento. Il sito promette la riparazione entro 48 ore dal momento della ricezione del dispositivo, a meno che l’intervento richieda pezzi di ricambio non presenti in laboratorio.

Riparare lo smartphone con GeniusRepair()

riparare smartphone geniusrepair

La startup milanese Genius ha avviato in concomitanza con l’emergenza coronavirus un servizio gratuito di ritiro e riconsegna dello smartphone guasto a domicilio visto che non è possibile uscire di casa. Una volta che il telefonino è stato riparato, lo stesso viene riportato al legittimo proprietario senza alcun costo aggiuntivo a quello della riparazione. Per richiedere una riparazione senza muoversi dalla propria abitazione, basta andare sul sito di Geniusrepair.it e compilare l’apposito form di contatto. Il cliente sarà a quel punto contattato da un dipendente della startup per definire i dettagli sulla riparazione e il prezzo. Anche se l’ordine viene completato online, con l’indicazione dell’indirizzo per prelievo e consegna del dispositivo, la conclusione della transazione avviene attraverso un operatore “umano”, che concorda gli ultimi dettagli.