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Immuni: il codice sorgente dell’app è online

Disponibile su GitHub il codice sorgente (iOS e Android) dell'app Immuni: l'applicazione per il contact tracing attesa tra fine maggio e inizio giugno

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Si avvicina, anche se in ritardo, la distribuzione dell’app Immuni. L’applicazione, definita indispensabile in questa Fase 2 in cui bisognerà tracciare i contatti delle persone, sarà open source, come conferma la pubblicazione del codice sorgente su GitHub avvenuta proprio in queste ore. Per chi volesse darci un’occhiata, su GitHub sono disponibili quattro sezioni dedicate ad Immuni: una con il codice sorgente dell’app per dispositivi iOS, una con il codice sorgente per dispositivi Android, il codice sorgente per il sistema di scheduling dell’app, infine la documentazione dell’app in lingua inglese.

Immuni: rilascio tra fine maggio e inizio giugno

Il commissario all’emergenza, Domenico Arcuri, nei giorni scorsi ha negato che lo sviluppo dell’app Immuni sia in ritardo, annunciando che sarà scaricabile e installabile dagli italiani a partire da fine mese. Diversa la versione del viceministro della Salute, Pierpaolo Silieri, che intervistato da Radio 24 ha spostato la distribuzione nei prossimi 10-15 giorni, ovvero nei primi 10 giorni di giugno. La Fase 2, però, è iniziata ormai da settimane e gli italiani si stanno muovendo, anche tra diverse regioni e l’applicazione sarebbe stata già molto utile da avere a disposizione. Inoltre, anche se il codice sorgente è stato rilasciato sotto licenza AGPL-3.0, ad oggi non sono ancora attivi i servizi di back end gestiti da Sogei e il codice non ancora pubblicamente disponibile.

Immuni: le linee guida per l’utilizzo

Insomma, un po’ tutti attendono che Immuni sia rilasciata definitivamente, perché anche Apple e Google hanno fatto i rispettivi passi necessari. La prima società ha rilasciato l’aggiornamento del sistema operativo iOS con la versione 13.5, mentre il colosso di Mountain Views ha aggiornato i Google Play Services. iPhone e smartphone Android sono dunque pronti a supportare le notifiche del contact tracing, ma bisogna sciogliere i nodi tirati in ballo dal Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, in merito alla sicurezza. Sarebbe proprio questo aspetto ad aver ritardato la pubblicazione dell’app Immuni, la cui installazione, lo ricordiamo, non sarà obbligatoria (come inizialmente paventato da qualcuno) bensì volontaria. Inoltre, l’applicazione non traccerà gli spostamenti, non utilizzerà il Gps bensì il bluetooth e i dati saranno raccolti solo dietro autorizzazione del possessore del dispositivo su cui l’app è installata.