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DDI senza consumare giga in Italia. Come funziona?

TIM, Vodafone e WindTre rispondono all'appello del governo e permettono agli studenti italiani di usare gli strumenti della DDI senza consumare giga.

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I tre principali operatori di telefonia mobile in Italia hanno accolto l’appello del governo e, a partire da domani, escluderanno dal consumo del traffico dati le piattaforme più utilizzate dagli studenti italiani per la didattica a distanza, o Didattica Digitale Integrata (DDI) che dir si voglia.

L’appello agli operatori telefonici italiani era stato lanciato dalla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e dai Ministri per le Pari Opportunità Bonetti, dello Sviluppo Economico Patuanelli e dell’Innovazione tecnologica Pisano. A rispondere, per ora, sono stati Tim, Vodafone e WindTre, ma molto probabilmente anche gli operatori minori si uniranno presto in questo gesto finalizzato a rimuovere una delle barriere che spesso impediscono agli studenti e alle studentesse italiane di seguire a distanza le lezioni.

La Didattica Digitale Integrata (DDI) richiede inevitabilmente un importante consumo di dati, a cominciare dai collegamenti video che arrivano a durare ore, e i principali operatori telefonici italiani avevano già lanciato iniziative per rendere meno dispendiosa l’attività scolastica da casa, ma l’annuncio di oggi segna un ulteriore passo in questo senso.

A partire da domani gli studenti e le studentesse che si collegheranno alle piattaforme per la Didattica Digitale Integrata (DDI) utilizzando la connessione del proprio telefono cellulare non consumeranno i dati.

DDI senza consumare giga: le piattaforme scelte dal MIUR

Sono tre le piattaforme per la Didattica Digitale Integrata (DDI) elencate dal sito del MIUR ed interessate dalla novità annunciata oggi, ma a seconda dell’operatore telefonico potrebbero essere inclusi anche altri servizi:

  • WeSchool (Powered by TIM)
  • Office 365 Education A1
  • Google Suite for Education

Collegandosi a questi servizi, che includono i popolari Microsoft Teams e Google Meet per le videochiamate e videoconferenze, gli studenti e le studentesse non consumeranno il traffico dati delle proprie offerte mobile. La procedura, però, non è automatica. Vediamo insieme cosa prevedono i tre operatori che hanno risposto all’appello del governo.

DDI senza consumare giga in Italia con Vodafone

Gli studenti e le studentesse che hanno Vodafone come operatore mobile dovranno attivare gratuitamente la nuova opzione Pass Smart Meeting tramite l’app My Vodafone o accedendo all’area Fai da te del sito Vodafone.it.

L’offerta, precisa l’operatore, è senza costi e si disattiva in automatico tre mesi dopo la sua attivazione. Una volta attivata l’offerta, gli utenti di Vodafone possono utilizzare i seguenti servizi senza consumare giga preziosi:

  • Google Meet
  • Skype
  • Zoom
  • Microsoft Teams
  • Google Classroom
  • GoToMeeting
  • WebEx
  • Amazon Chime
  • WeSchool
  • Slack

DDI senza consumare giga in Italia con TIM

La soluzione di TIM è rappresentata dalla E-Learning Card, attivabile su Tim Party da tutti gli studenti e le studentesse clienti dell’operatore. In questo caso la navigazione senza consumo di giga vale per:

  • Google Suite for Education
  • Microsoft Office 365 Education A1
  • WeSchool
  • Skype
  • Zoom
  • Amazon Chime
  • Cisco WebEx
  • GoToMeeting
  • Jitsi Meet
  • Axios

DDI senza consumare giga in Italia con WindTre

WindTre non ha ancora annunciato le modalità con cui aderirà all’appello lanciato dal governo, ma un’offerta ad hoc sarà comunicata entro il 23 novembre, giorno in cui WindTre renderà disponibile le agevolazioni per la didattica a distanza. Ricordiamo, però, che durante il primo lockdown in Italia WindTre aveva proposto una soluzione non gratuita a carico delle scuole: Connessi e Promossi prevedeva l’attivazione di 50 GB aggiuntivi al mese per quattro mesi sulle sim degli studenti al costo di 15 euro una tantum.

La procedura, però, era ben più macchinosa di quelle, totalmente gratuite, proposte dagli altri due grandi operatori. Richiedeva il download della documentazione necessaria alla richiesta, la sua compilazione e l’invio tramite PEC.

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