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L’Antitrust indaga su costituzione e funzionamento di FiberCop

Per l’AGCM lo sviluppo delle reti di telecomunicazione in fibra è un obiettivo cruciale per il Paese, ma va raggiunto rispettando le regole.

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L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti delle società Telecom Italia S.p.A., Fastweb S.p.A., Teemo Bidco S.r.l., FiberCop S.p.A., Tiscali Italia S.p.A. e KKR & Co. Motivo dell’indagine è FiberCop, la società nata a settembre dall’accordo tra i principali operatori del settore, con lo scopo di realizzare un’unica rete digitale italiana in fibra.

L’istruttoria riguarda nello specifico i contratti che regolano la costituzione e il funzionamento di FiberCop e gli accordi di fornitura con Fastweb e Tiscali. Per l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sarebbe infatti necessario verificare che tali accordi non creino ostacoli alla concorrenza tra gli operatori nel medio e lungo termine e siano volti ad assicurare il rapido ammodernamento delle infrastrutture di telecomunicazione fissa del Paese:

Lo sviluppo delle reti di telecomunicazione in fibra rappresenta un obiettivo cruciale per il nostro Paese che può essere raggiunto in tempi rapidi solo attraverso l’esplicarsi di una sana concorrenza dinamica. In questa prospettiva, l’Autorità – riconoscendo le possibili efficienze dei progetti condivisi di infrastrutturazione – ha avviato un’istruttoria per accertare che gli accordi in questione non comportino restrizioni concorrenziali non necessarie e che forniscano adeguati incentivi alla dismissione della vecchia tecnologia delle reti in rame”.

L’Autorità, già in occasione della creazione della società Flash Fiber, ha mostrato ampia consapevolezza delle potenzialità pro-competitive dei progetti di co-investimento, “autorizzando il progetto con rimedi tali da garantire il raggiungimento di apprezzabili efficienze senza però compromettere la concorrenza infrastrutturale tra i vari operatori”.
Ed è ciò che auspica anche in questa occasione.

FiberCop, la risposta di TIM e Fastweb

Sull’argomento sono intervenute TIM e Fastweb, che con un comunicato stampa congiunto hanno dichiarato di essere favorevoli alla decisione dell’AGCM in vista della piena operatività della joint venture, attesa nel primo trimestre 2021, in quanto “rappresenta un importante passaggio dopo che la Commissione Europea, lo scorso 26 novembre, ha comunicato che FiberCop non sarà soggetta ad alcun obbligo di comunicazione ed approvazione da parte dell’Antitrust comunitario”.

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