WhatsApp: in test la sincronizzazione dei dispositivi

Nell’ultima beta per Android di WhatsApp è presente la sincronizzazione per la migrazione delle chat da un dispositivo all’altro

Non sono pochi gli utenti che dispongono di più dispositivi e vorrebbero aver a disposizione la stessa “copia” di WhatsApp ovunque. Che si tratti di conversazioni di lavoro o per semplice diletto, spetto tra le chat si trovano informazioni e documenti importanti per la produttività quotidiano di ciascuno di noi. Per questo motivo, il team di WhatsApp sta accelerando sulle funzioni legate alla sincronizzazione tra più dispositivi, anche consentendo un dialogo diretto tra Android e iOS.

WhatsApp: la nuova sincronizzazione dei dispositivi

In tal senso, compie un importante passo in avanti la versione beta 2.21.10.6 dell’app di messaggistica più utilizzata al mondo. La novità principale di questa versione è rappresentata dal fatto che mette a disposizione uno strumento per migrare le conversazioni da uno smartphone all’altro. Una volta effettuata questa operazione, i dispositivi di cui disponiamo, potranno sostanzialmente godere di un rapporto di sincronizzazione che aggiornerà in tempo reale delle operazioni svolte.

Quando le operazioni svolte tramite l’app di WhatsApp presenti su un nostro dispositivo saranno sincronizzate in automatico anche sull’altro, apparirà una notifica a schermo che avvisa, appunto, della sincronizzazione in corso. Insomma, presto non servirà più dover fare pesanti backup e poi trasportarli da un dispositivo ad un altro, ma guai a cantare già vittoria. Come segnalano da WABetaInfo, i primi esperimenti hanno confermato che non tutte le operazioni vengono sincronizzate tra i vari dispositivi. La cancellazione di una chat, ad esempio, non è oggetto di sincronizzazione, mentre tutto ok con l’eliminazione di un messaggio singolo purché si selezioni l’opzione di rimozione “per tutti”. In caso contrario, scegliendo la rimozione solo per sé stessi, non ci sarà sincronizzazione sugli altri dispositivi.

Ovviamente stiamo parlando di una versione beta, che sarà sicuramente rivista e corretta in attesa del rilascio di quella definitiva. Per chi volesse intanto testare la nuova funzione, non deve fare altro che iscriversi al canale beta del Play Store di Google.

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