Blue Origin, offerte milionarie per l’unico biglietto turistico

L’asta per l’unico biglietto turistico di volo spaziale messo a disposizione da Blue Origin ha superato in totale i 2 milioni di dollari.

Lo scorso 7 maggio, Blue Origin, la compagnia missilistica del miliardario Jeff Bezos e dell’ingegnere aerospaziale Rob Meyerson, ha comunicato che il 20 luglio di quest’anno compirà il suo primo viaggio turistico suborbitale con la navicella New Shepard. Contestualmente, la compagnia aerospaziale ha però specificato che potrà accogliere a bordo solo un cliente, e che pertanto, per assicurarsi il posto sul volo, questi dovrà aggiudicarsi un’apposita asta online della durata di cinque settimane, i cui proventi saranno donati alla fondazione della stessa Blue Origin.

La New Shepard di Blue Origin


Come avevamo facilmente ipotizzato in una nostra precedente notizia, le offerte per accaparrarsi il biglietto in queste prime settimane sono fioccate, e hanno raggiunto cifre vertiginose, al di fuori della portata di qualsiasi comune mortale. Secondo infatti quanto riportato sul sito ufficiale di Blue Origin, a oggi hanno partecipato alla vendita oltre 5.200 candidati da 136 paesi da tutto il mondo, con proposte che nell’insieme hanno superato un totale di 2,4 milioni di dollari.

Celebrità e super ricchi sembrano dunque essere i principali clienti del primo viaggio turistico suborbitale, anche se per il futuro, l’azienda di Bezos punta su un mercato delle “gite turistiche spaziali” meno esclusivo, aumentando i voli, la capacità di trasporto delle sue navicelle e contestualmente, per abbassare gradualmente i prezzi dei biglietti e consentire anche ai non milionari di poter coronare il loro sogno e viaggiare sulla New Shepard.

Ricordiamo che la combinazione razzo e capsula New Shepard è progettata per far volare in modo autonomo sei passeggeri a più di 100 km sopra la Terra, nello spazio suborbitale. Abbastanza in alto per sperimentare alcuni minuti di assenza di gravità e vedere la curvatura del pianeta, prima che la capsula pressurizzata ritorni a terra. La capsula presenta infatti sei finestre di osservazione, quasi tre volte più alte di quelle di un Boeing 747, che le rendono le più grandi mai utilizzate nello spazio.

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