Spotify acquisisce Podz, per migliorare la ricerca di contenuti

Podz è un sistema in grado di individuare nel vasto catalogo di piattaforme di streaming come Spotify nuovi format e creatori da ascoltare.

Parliamo di

Spotify è molto attiva in questi giorni. Dopo aver annunciato ieri Greenroom per iOS e Android, un servizio che va a sostituire Locker Room, il social network audio per gli appassionati di sport acquisito da Betty Labs lo scorso marzo, oggi è il turno di Podz. Si tratta di una startup che ha sviluppato un sistema che punta a risolvere un problema molto diffuso nell’esperienza di fruizione dei podcast, ovverosia quello della scoperta di nuovi contenuti. Sfruttando un’Intelligenza Artificiale molto elaborata, Podz è in grado di individuare nel vasto catalogo di una piattaforma di streaming come Spotify, nuovi format da ascoltare o creatori di contenuti.

Spotify si rinnova


Basato su una tecnologia di apprendimento automatico all’avanguardia, Podz genera clip di alta qualità che offrono agli utenti l’opportunità di visualizzare in anteprima i momenti chiave degli episodi dei podcast, incoraggiandoli a scoprire e ascoltarne di nuovi. Questa capacità, combinata con i 2,6 milioni di podcast di Spotify sulla piattaforma, gli insegnamenti del lavoro dell’azienda nella scoperta della musica e gli attuali investimenti nella raccomandazione di podcast, porterà la scoperta dei podcast a un livello superiore, rendendo più facile per gli ascoltatori trovare il contenuto che vogliono ascoltare, e ai creatori in erba a costruirsi una base di fan.

In Spotify, stiamo investendo per costruire la migliore (e più personalizzata) esperienza di scoperta di podcast al mondo e abbiamo acquisito Podz, un piccolo team di talentuosi imprenditori, ingegneri e designer, per contribuire a rendere quell’esperienza ancora migliore.

E’ quanto si legge in una nota pubblicata sul sito ufficiale del gruppo. “Spotify ha avuto esperti di machine learning focalizzati sul miglioramento della scoperta dell’audio per quasi un decennio”, continua il messaggio rilasciato per l’occasione dall’azienda proprietaria della nota piattaforma di streaming a pagamento, “ma c’è ancora molto lavoro da fare. Riteniamo che la tecnologia di Podz integrerà e accelererà i nostri sforzi mirati per guidare la scoperta, fornire agli ascoltatori il contenuto giusto al momento giusto e accelerare la crescita della categoria in tutto il mondo. Abbiamo in programma di integrare la tecnologia di Podz nell’esperienza Spotify prima della fine dell’anno“.

Ti potrebbe interessare