Meta lancia i Reels su Facebook

Dopo il successo su Instagram, Meta porta le sue clip in formato breve ispirate a TikTok anche su Facebook.

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Dopo Instagram, i Reels arrivano anche su Facebook. Ad annunciarlo è stato Mark Zuckerberg, che ha presentato la novità sulla sua pagina ufficiale, sostenendo la volontà sua e dell’azienda di sostenere in particolare i creator: “Vogliamo che Reels sia il posto migliore in cui i creatori di contenuti possono connettersi con la loro community e guadagnarsi da vivere”. I Reels è stata in origine una funzione di Instagram che, come viene definita dalla stessa azienda proprietaria, Facebook, permette agli utenti di creare e scoprire brevi e divertenti video multi-clip, tra l’altro simili concettualmente a quelli dell’app TikTok.

Facebook, ecco i Reels

In un successivo comunicato stampa, Meta ha spiegato che “i video contano ormai per quasi la metà del tempo che le persone passano su Facebook e Instagram, e Reels è il nostro formato di contenuti in più rapida ascesa”. Per questo, la nuova espansione era attesa da molti utenti. Con questa funzione arriveranno ovviamente anche le sue modalità di monetizzazione, ovverosia Reels Play, che paga chi crea contenuti in relazione ai risultati ottenuti dai loro video, quindi visualizzazioni e Like, e il guadagno diretto in revenue share provenienti da inserzioni pubblicitarie e dal supporto dei fan.

I Reels possono essere registrati in una serie di clip (uno alla volta), tutti insieme o usando caricamenti di video della galleria. Una volta condivisi, saranno visibili a tutti o a gruppi predefiniti a seconda del tipo di privacy scelta da chi ha prodotto il filmato. Alcuni di loro verranno evidenziati con l’etichetta In evidenza.

Questi non sono altro che una raccolta selezionata dai curatori di Facebook per aiutare gli utenti a scoprire contenuti originali, che la piattaforma spera possano poi risultare fonte di divertimento e ispirazione. Inoltre è possibile condividere il materiale prodotto da Instagram a Facebook per raggiungere un nuovo pubblico. Proprio come per i contenuti di Facebook, le persone possono commentarli, apprezzarli, visualizzarli, salvarli, condividerli e saltarli.

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