Russia, il 9 maggio arriva NashStore, l’alternativa a Play Store

La Russia ha pronta l’alternativa al Play Store di Google. Tante le app e i software pronti a popolarlo e a renderlocompleto.

La Russia in guerra sta sempre al passo dei suoi nemici. D’altronde una potenza mondiale come questa, ricca di risorse di ogni genere, è difficile che non avesse già pianificato l’idea di ricevere sanzioni in diversi settori e preso le adeguate contromisure per sopperirvi in tempi non sospetti. Ad oggi, checché se ne dica, il colosso dell’est Europa non si è fatto trovare mai o quasi impreparato su qualcosa, rispondendo mossa su mossa alle iniziative occidentali. Così, se Google ad esempio gli chiude i rubinetti del suo Play Store, ecco che da Mosca rispondono con la sua alternativa.

Russia, è NashStore l’alternativa al Play Store

A partire dal 9 maggio 2022, in Russia aprirà i battenti, ovviamente sul web, NashStore, che in russo vuol dire il nostro store”, una piattaforma realizzata da Digital Platforms, azienda che si occupa di sviluppo digitale. Su di essa gli utenti locali potranno trovare decine e decine di app per tutti i gusti e tutte le tasche, così come gli sviluppatori di applicazioni russi potranno riprendere a pubblicare i loro lavori, e guadagnare nuovamente rifacendosi delle perdite avute in queste settimane proprio a causa del blocco di Big G.

Vladimir Zykov, a capo dei progetti di Digital Platforms, ha spiegato che oltre a diventare lo store Android ufficiale russo, NashStore offrirà anche la piena compatibilità con le carte della banca Russian Mir.

Tornando alla data di lancio, quella del 9 maggio, essa non è casuale. E’ infatti quello il giorno in cui in Russia si celebra la Giornata della Vittoria, in ricordo del trionfo dell’Unione Sovietica nei confronti della Germania nazista. A Mosca si svolgono di solito imponenti parate militari ma oltre ai tradizionali discorsi, si tiene anche un minuto di silenzio in memoria delle vittime sovietiche di quella follia che provocò in quelle regioni qualcosa come 27 milioni di morti.

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