Smartphone Android, fate molta attenzione a questi malware

In queste ore è allarme malware su Android: ce ne sarebbero tanti in circolazione, anche se due sono particolarmente insidiosi. Ecco quali.

Quello attuale è un periodo estremamente difficile anche per chi è solito frequentare la Rete da diversi dispositivi. Non che le minacce informatiche siano una novità di questi tempi, ma mai come ora si sta assistendo a una serie di attacchi informatici a 360°, non solo a livello di portata ma anche di obiettivi, sempre più importanti. E’ delle ultime ore la notizia che in particolare due minacce stanno creando non pochi problemi a migliaia di persone nel mondo che utilizzano come sistema operativo Android.

Occhio a questi malware

Il primo malware che segnaliamo si chiama FaceStealer, un trojan che si trova addirittura in un’app presente sul Play Store (ma che dopo le segnalazioni sarà rimossa a breve), ovverosia in Craftsart Cartoon Photo Tools. Questa applicazione ufficialmente permette a chi la scarica e vi si registra, concedendogli accesso attraverso varie opzioni, di trasformare le proprie foto in versione cartoonesche. Come del resto fanno molte altre app serie. Qui però accade che il trojan al suo interno finisce per rubare tutti i dati sensibili, compresi mail e password di Facebook della vittima.

Altra minaccia è costituita invece da un nuovo malware ancora sconosciuto e individuato dai ricercatori di Lab52. Come riportato dai colleghi di Bleeping Computer, si tratterebbe di uno spyware che sembrerebbe opera del gruppo di hacker russi chiamato Turla, visto che gli autori utilizzano dei codici usati da loro.

Questo pericoloso virus si agisce appoggiandosi all’APK Process Manager, funzione che viene di solito scaricata insieme ad altre applicazioni all’insaputa dell’utente. Nel caso incriminato, se la vittima scarica, sempre da Play Store, l’app Roz Dhan: Earn Wallet cash, che ufficialmente permette di guadagnare qualche euro scrivendo segnalazioni in favore di questo o quel sito internet, si ritrova nei guai.

Una volta installata, infatti, chiedendo tra l’altro all’utente ben 18 autorizzazioni per completare il tutto, come la geolocalizzazione del dispositivo, l’accesso alle informazioni sulle reti connesse e sul WiFi e la possibilità di leggere contatti, registro chiamate, fare foto e addirittura inviare SMS, il codice malevolo al suo interno ruba di fatto una miriade di informazioni sensibili. Infatti può registrare le chiamate l’audio ambientale (dal microfono del telefono), scattare foto o registrare video.

 

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