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TikTok si adegua all’UE: presto un suo data center a Dublino

Entro il 2023 TikTok ospiterà tutti i dati raccolti degli utenti europei e della Gran Bretagna in un suo data centre a Dublino.

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TikTok si adegua alle richieste dell’UE e ai suoi regolamenti relativi alla gestione dei dati degli utenti europei e annuncia di aver sottoscritto un contratto per un data center a Dublino che ospiterà i dati degli utenti TikTok del Regno Unito e dello Spazio Economico Europeo (i 27 Paesi UE oltre a Islanda, Liechtenstein e Norvegia).
“Stiamo lavorando a un sito al momento in corso di realizzazione con un affermato service provider di terza parte, con l’obiettivo di avviare le operazioni del nostro data centre all’inizio del 2023, per poi incrementarne l’operatività progressivamente nel corso dell’anno”, ha riferito in una nota Theo Bertram, Vicepresidente Public Policy per l’Europa dell’azienda.

TikTok, i dati degli utenti europei resteranno in UE

Da tempo TikTok è impegnata anche in Europa a offrire alla community una piattaforma di intrattenimento dove divertirsi con la tranquillità di sapere che i propri dati e la propria privacy sono protetti. “Il nostro lavoro per potenziare la data governance, in Europa e oltre”, spiega Roland Cloutier, Global Chief Security Officer di TikTok, “è un processo in continua evoluzione”.

In aggiunta alla strategia di archiviazione locale dei dati, la piattaforma promette di implementare altre funzioni e controlli per la salvaguardia dei dati degli utenti europei, minimizzando sempre più i trasferimenti di dati al di fuori di quest’area geografica.

“Il nostro approccio rispecchia l’impegno a rispondere del nostro operato a una community che continua a crescere, proteggendo allo stesso tempo i dati degli utenti”, conclude Cloutier. A livello globale, TikTok archivia i dati degli utenti a Singapore e negli USA. Ma da ora, con questo nuovo approccio regionale alla governance dei dati, TikTok si allinea agli obiettivi europei di sovranità dei dati.

Di fatto verrà minimizzato al massimo il trasferimento di dati fuori dalla regione europea, in modalità che permettano di preservare l’interoperabilità globale necessaria ad assicurare agli utenti in Europa di restare connessi con una community da oltre un miliardo di utenti in tutto il mondo, e beneficiare di un’esperienza davvero globale.

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