Google I/O: Flash API negli strumenti di sviluppo di Google Maps

Continuano a giungere novità dal Google I/O, un appuntamento che catalizza l’attenzione degli addetti ai lavori e non solo, costituendo una “vetrina” fondamentale su tutto quanto ruota attorno al mondo di Google.

Le news che giungono da San Francisco riguardano anche gli strumenti di sviluppo di Google Maps, che il colosso di Mountain View metterà a disposizione degli sviluppatori. “BigG”, quindi, ha chiaramente spiegato di non avere intenzione di lasciare le proprie API Flash, ma al contrario di essere impegnata in un costante aggiornamento delle stesse, anche se per adesso si preferisce usare Javascript.

Allo stesso modo Google sembra ribadire che la “localizzazione geografica” sarà un punto forte di molti dei suoi prodotti del futuro e che, a tale scopo, si sta provvedendo a “reclutare” un numeroso gruppo di qualificati sviluppatori.

Ecco un sintetico schema con le principali novità svelate da Pamela Fox del Google Geo Team:

  • Flash API in 3D – la prossima generazione della API Flash introdurrà la possibilità di creare mappe in 3 dimensioni, non tanto come già si fa con appositi plugin per i browser, ma quanto fornendo la possibilità di inclinare le mappe e cambiare facilmente prospettiva, uno strumento che dovrebbe rendere molto flessibile le mappe digitali di Google;
  • Map API v3 – sono state presentate le nuove API Maps basate su Javascript, le quali dovrebbero garantire prestazioni migliori e un download inziale meno corposo. Queste API sono già compatibili con alcuni browser tra cui Chrome, anche se questo soffre ancora di un piccolo bug;
  • Client Location su Google Mpas – una nuova funzione di localizzazione che si avvale di Google Maps ma che rileva la posizione dell’utente non solo tramite l’indirizzo IP ma anche grazie alle nuove Geolocation API di Google Gears;
  • Qualified Developer – un sistema di auto-apprendimento che, tramite dei test, verificherà il livello di preparazione sulle Geo API di Google, al fine di rilasciare un attestato di sviluppatore approvato da Google;
  • Android Developer Challenge v2 – l’annuncio della manifestazione che metterà in palio diversi premi da attribuire tra diverse categorie, tra cui alcune riguardanti l’ecologia, i viaggi e la produttività.

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