Hackmeeting: il summit degli hacker

Di recente, in occasione delle elezioni europee, il Partito Pirata in Svezia ha raggiunto risultati incoraggianti, che lo hanno messo nelle condizioni di portare avanti una linea politica basata in primo luogo sulla riforma della legge sul copyright. In questo modo anche le opere sotto tutela potranno essere copiate e diffuse liberamente, in modo da incoraggiare il P2P.

Ma gli eventi si susseguono in maniera rapida e anche gli hacker italiani avranno un’occasione per riunirsi approfittando dell’Hackmeeting. Si tratta di un vero e proprio summit degli hacker, che si svolgerà dal 19 giugno a domenica 21 presso il centro sociale di Rho Sos Fornace. Il tutto avrà luogo in un’ex cartiera non più in uso.

I principali temi dell’incontro sono quelli afferenti alla controcultura digitale e gli organizzatori fanno sapere che il loro principale scopo è quello di trasformare la società in modo che essa sia più equa. Da tutto ciò risulta evidente che gli hacker si interessano di tutte le funzioni dei prodotti tecnologici, scoprendone anche di nuove.

Soprattutto cercheranno di portare avanti un concetto che si presenta per certi versi come rivoluzionario, quello del software libero, il quale presenta un duplice aspetto etico e politico, come chiarisce Briciola, in realtà un nome in codice di un insegnante precario delle medie, uno dei più importanti organizzatori del summit.

Ma i 300 – 400 partecipanti previsti dimostreranno anche che ogni sistema ha delle falle e quindi agiscono non per distruggerlo, ma per dimostrare che non è sicuro. Il tutto dipende non dallo strumento che di per sé ha un valore neutrale, ma dall’uso che se ne fa. Sono queste le idee che emergono dagli organizzatori del meeting.

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