P2P: il malware si nasconde dietro ad High School Musical

Anche i malware si adattano ai tempi, o meglio alla “moda”. Quando poi si nascondono sotto le mentite spoglie di file relativi ad uno dei più popolari film del momento, ovvero la commedia musicale High School Musical, c’è solo da incrociare le dita. E così, mentre la mente vola già sulle note del terzo episodio della serie targata Disney, il computer soccombe sotto gli attacchi della backdoor VB.ADQ, del trojan Agent.KGR, dell’adware Koolbar e di altri minacciosi programmi che puntano pericolosamente ad ottenere le nostre informazioni personali archiviate nei meandri dei nostri hard disk.

Secondo Ryan Sherstobitoff, il chief evangelist di PandaLabs, ovvero il laboratorio di ricerca e centro di supporto tecnico dell’azienda spagnola Panda Software, gli utenti del P2P stanno subendo la più grave minaccia telematica degli ultimi cinque anni. In particolare, i criminali del Web stanno approfittando della popolarità di film e brani musicali di moda tra i giovanissimi, i quali ritenuti più vulnerabili e soprattutto meno attenti a ciò che scaricano, si lascerebbero attrarre più dai titoli che dalle estensioni dei file scelti per il download.

Questa è la dichiarazione rilasciata da Luis Corrons, direttore tecnico di PandaLabs, dalle pagine del sito Web dell’azienda:

I cybercriminali stanno sfruttando l’interesse dei numerosi fan di questi film, nascondendo le loro creazioni all’interno di file con nomi legati ad High School Musical. Un ulteriore pericolo è dato dal fatto che gran parte di loro è molto giovane e quindi ha una probabilità più alta di cadere nella trappola. Sarebbe perciò una buona idea dare ai bambini delle nozioni base di sicurezza IT.

Anche se a soffrire maggiormente di queste infezioni sono eMule e eDonkey, a causa della grande diffusione di codice maligno nessuna rete può dirsi al sicuro. Secondo Corrons è veramente facile osservare l’aumento costante del numero di file pericolosi scaricati attraverso il peer to peer, infatti “anche inserendo chiavi di ricerca casuali è possibile imbattersi nei malware; è per questo che alcuni server sembrano stati creati esclusivamente per distribuire software dannoso”.

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