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Acer Switch Alpha 12: non chiamatelo tablet

Acer Switch Alpha 12 è un ibrido con specifiche da vero notebook con CPU Intel Core i5 e rivoluzionario sistema di raffreddamento fanless LiquidLoop.

A partire da

€ 750

In offerta su Amazon

€ 575

Giudizi
  • Caratteristiche8
  • Design7,7
  • Prestazioni8,5
  • Qualità prezzo8,8
Pro

LiquidLoop è un’efficace sorpresa, assenza di rumore, prestazioni più che convincenti, buona dotazione di porte

Contro

Autonomia migliorabile, penna non sempre precisa

Di , 12 gennaio 2017

Acer Switch Alpha 12 è un notebook 2-in-1 disponibile in Italia a un prezzo variabile a seconda della versione scelta, che può cambiare per alcune caratteristiche quali processore e versione di Windows 10 ed è possibile trovarlo anche in offerta su Amazon e su TrovaPrezzi. Per aspetto e tipologia d’uso si tende a fare spesso un confronto Acer Switch Alpha 12 Vs Surface Pro 4, ma forse non è del tutto corretto come dimostra la recensione della versione Acer Switch Alpha 12 i5.

Acer Switch Alpha 12: prezzo ()

Acer Switch Alpha 12 è acquistabile, a seconda delle disponibilità, sia sullo store ufficiale Acer sia su Amazon a un prezzo che varia dai €600 fino ai €900 anche in base al modello scelto. Difatti in Italia è disponibile in 4 versioni, che variano fra loro nella scelta fra le edizioni Windows 10 Home e Pro, le CPU Intel Core i3 e i5, il quantitativo di storage, che passa dai 96 fino ai 256GB (tutti allo stato solido) e la presenza o meno dello stilo.

Acer Switch Alpha 12: raffreddamento a liquido ()

Ricetta base per costruire un dispositivo da 12 pollici performante: prendere un bel blocco RAM, un processore Intel Core possibilmente Skylake, una ventola e disporli in un case dotato di scheda madre e sufficientemente alto, ed ecco un notebook cotto a puntino. Attenzione però a non commettere l’errore di usare gli stessi ingredienti in un case sottile perché la ventola non entrerà e si otterrà soltanto un disastroso tablet bruciato.

“Ma, allora, come si possono ottenere le stesse prestazioni di un notebook con un tablet?”, devono essersi chiesti in Acer, e non solo. In molti stanno cercando la risposta giusta, ma solo a Taiwan l’hanno trovata ed è tanto semplice quanto geniale: raffreddamento liquido.

LiquidLoop è infatti la trovata, o per meglio dire la tecnologia proprietaria di Acer, che sta alla base di un prodotto come l’Alpha 12. Si tratta sostanzialmente di un mini dotto che circonda la CPU e che sfrutta lo stesso calore da essa generato, il quale fa prima evaporare e poi condensare e ancora una volta evaporare un liquido che scorre costantemente in circolo al suo interno. LiquidLoop è unico nel suo genere ed Acer è il primo produttore ad aver proposto un ibrido fanless.

E quel che è meglio, funziona. Del tutto silenzioso, l’Alpha 12 mantiene comunque temperature d’esercizio nella media di prodotti analoghi raffreddati ad aria, con ovvie variazioni a seconda del carico di lavoro a cui viene sottoposta la macchina. L’unica differenza è che un certo calore sul retro è pressoché costante ma questo non ha mai inficiato sulle prestazioni durante i test e l’uso di tutti i giorni.

Galleria di immagini: Acer Switch Alpha 12, le foto

Acer Switch Alpha 12: scheda tecnica

Chiamarlo ibrido o 2-in-1 che dir si voglia è inevitabile per la sua stessa composizione eppure, se si va ad analizzarne la scheda tecnica, è un notebook a tutti gli effetti e, nella configurazione massima, può essere persino accostabile a un Ultrabook. È infatti possibile trovarlo con diversi tagli di processore, che vanno dal Core i3 fino al potente i7 (quest’ultimo non disponibile in Italia).

Il modello oggetto di questa recensione è il Switch Alpha 12 con numero di serie SA5-271P e codice identificativo, facilmente individuabile sul sito Acer, dove è anche possibile comparare fra loro i 4 modelli in vendita. In questa versione, la Acer Active Pen è inclusa.

L’unità, basata su Windows Pro a 64 bit, si appoggia su un processore Intel Core Skylake i5-6200U, dual core da 2.30GHz, con GPU integrata Intel HD 520 e 4 GB RAM. Per l’archiviazione, dispone di un SSD da 250 GB.

La connettività include una USB 3.0 completa, una USB Type-C 3.1 (utilizzabile anche come un’uscita video con apposito adattatore), uno slot microSD e il jack per le cuffie nonché Wi-Fi (standard ac incluso) e Bluetooth 4.0. La batteria è da 4870 mAh (45 Wh), gli speaker sono RealTek.

Esteticamente, l’Aplha 12 punta alla praticità – come il contenimento del peso (1,25 kg), adottando cornici plastiche, e la robustezza, grazie alla superficie posteriore in alluminio – anziché al look. I suoi 15,9×292,1×201,4 mm sono infatti caratterizzati da un design non particolarmente ricercato.

Acer Switch Alpha 12: prestazioni ()

Non solo l’Acer Switch Alpha 12 è configurato come un notebook ma si comporta anche come tale. Da scordare, quindi, le prestazioni tipiche di un tablet 2-in-1. Si può fare di tutto con questo computer, dal fotoritocco all’editing video, dalla copia di un Blu-ray al più semplice lavoro di tutti i giorni.

Tutto si svolge piuttosto velocemente, la memoria e la CPU non sembrano mai soffrire particolarmente e, cosa ancor più significativa, in due settimane piene di utilizzo e di test per questa recensione non c’è mai un stato un intoppo.

I più arditi possono persino provare a giocare con alcuni dei più recenti videogiochi, purché siano disposti a scendere a compromessi. Ciò è l’inequivocabile segno di una buonissima progettazione e assimilazione dei vari componenti.

Lo schermo IPS con risoluzione da 2160×1440 pixel – superiore al Full HD – è un altro elemento di cui gioire. Anzitutto è molto ma molto luminoso, ottimo per essere visto comodamente anche all’aperto (manca il sensore di luminosità quindi va regolato manualmente). Inoltre la gamma cromatica è buona e i dettagli anche. Unici difetti, la riflettenza elevata e la scarsa resistenza alle impronte della superficie.

Purtroppo non è tutto di pari livello. Le due casse stereo, ad esempio, non convincono per colpa di toni piatti – va comunque benissimo per vedere Netflix – e le fotocamere (2MP anteriore e 5MP posteriore) non sono il top, come d’altronde avviene spesso su dispositivi analoghi.

L’autonomia è molto variabile a seconda dell’utilizzo che si fa dell’Alpha 12: usando molto Skype e i social via Wi-Fi, per esempio, la durata della batteria può scendere anche sotto le 5 ore, a meno che non si riduca di molto la luminosità. Con operazioni più onerose si perdono perfino altre due ore. Se invece lo si usa per scrivere, inviare mail, navigare e operazioni simili, allora si superano le 6 ore. Non è il massimo, ma può bastare.


Acer Switch Alpha 12 Vs Surface Pro 4 ()

Per tipologia, caratteristiche e aspirazioni, un ibrido come questo Acer Switch Alpha 12 finisce inevitabilmente con l’essere paragonato al principale punto di riferimento, il Surface Pro 4 di Microsoft.

D’altronde entrambi condividono il fatto di avere due anime in un unico corpo: un computer che sembra più un tablet, un cavalletto per tenere lo schermo dritto o semi sdraiato, un pennino per interagire e, non ultima, una cover magnetica che è anche tastiera.

Di fatto i due prodotti sono abbastanza differenti dal punto di vista estetico. Tanto per cominciare, il Pro 4 sembra più solido perché non fa uso di plastiche come l’Alpha 12. Il cavalletto di quest’ultimo è a forma di U e non intero come quello del Surface e ha anche la parte d’appoggio in gomma antiscivolo, il che lo rende più comodo da tenere in grembo.

La tastiera è simile a quella in plastica del modello di Redmond, ma non è retroilluminata (lo è solo in versione Core i7, non disponibile in Italia, come detto). È comoda da usare, con tasti dalla corsa breve e dal buon feedback. Unica, piccola pecca è il modo in cui la superficie si flette se si premono i tasti con troppa convinzione, cosa che non accade con quella del Surface Pro 4. Entrambe di attaccano magneticamente in maniera ferma.

Il touchpad del Surface è liscio mentre quello del Switch Aplha 12 è ruvido ma, a parte questo, non si notano sostanziali differenze. Le connessioni sono pressoché identiche: entrambi montano una porta USB completa e una Type-C (equivalente USB 3.0) completa ed entrambi sono privi di SIM, tuttavia il Pro 4 offre anche una mini DisplayPort.

Nel caso delle fotocamere, non c’è battaglia. Il Surface Pro 4 vince facilmente pur non brillando. Anche l’autonomia è a favore del modello Microsoft. Per quanto riguarda i display, entrambi i pannelli sono IPS, dunque con ottimo angolo di visuale, e sono facilmente visibili anche all’esterno, ma quello del Surface ha un contrasto migliore.

La penna, opzionale nel modello Acer (denominata Active Pen), è discreta e riconosce anche la pressione esercitata tuttavia non è sempre precisa durante la scrittura a schermo. Migliore, sebbene non strabiliante, quella di Microsoft. Entrambi hanno una comoda asola per riporla sul bordo della tastiera.

In quanto a prestazioni, dipende molto dalla configurazione scelta per entrambi e quindi dalle pretese iniziali e dalla cifra che si vuol spendere. E non è cosa da poco. Anzi, sta qui la vera discriminante perché, sebbene il Surface Pro 4 risulti migliore per diversi aspetti, in linea generale le perfomance dell’Acer Swift Aplha 12 sono molto elevate e accessibili a un prezzo ben più basso dell’ibrido Microsoft. Il che fa del 2-in-1 di Acer il vincitore del confronto.

Acer Switch Alpha 12: opinioni

Acer Switch Alpha 12 è tutt’altro che privo di difetti, ma non si tratta di gravi pecche bensì di aspetti spesso trascurabili che solo particolari esigenze, o un esperto, possono mettere in risalto. Nel complesso, si comporta molto bene in molte situazioni, risultando affidabile e pratico tanto alla scrivania quanto in movimento.

E lo fa talmente bene da poter essere accostato anche a molti Ultrabook in commercio, meritando per questo di essere considerato a tutti gli effetti come un notebook. O meglio, come una nuova generazione di notebook.

La sua unicità sta sicuramente nel sistema di raffreddamento a liquido, LiquidLoop, che si è dimostrato del tutto efficace e certamente meritevole di una lunga vita commerciale, mentre il suo valore aggiunto si cela nel buon rapporto fra prestazioni e prezzo, il che lo rende senz’altro appetibile sia per il lavoro che per lo studio.