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ASUS ZenBook Pro 15: bello e potente

ASUS ZenBook Pro 15 è un notebook disponibile in diverse configurazioni, ma sempre caratterizzato da un design pulito ed elegante e prestazioni affidabili.

9,0
  • Recensione
A partire da

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€ 1.36

Giudizi
  • Caratteristiche8,9
  • Design8,9
  • Prestazioni9,3
  • Qualità prezzo8,8
Pro

Qualità del display, audio chiaro e potente, performance eccellenti

Contro

Ventole rumorose, prezzo molto alto

Di , 14 Dicembre 2018

Con la nuova linea ZenBook presentata ad IFA 2018, ASUS ha voluto sottoporre al pubblico degli esperimenti di visione alternativa, ma il risultato è incerto: ASUS ZenBook Pro 15, per esempio, è un laptop estremamente potente, ma le funzionalità aggiuntive che sono state pensate per questo laptop non sono così intuitive.

È il caso dello Screenpad, il touchpad che, all’occorrenza, si trasforma in un secondo schermo esteso oppure in uno schermo di supporto per alcune app.

ASUS ZenBook Pro 15: design ()

ZenBook Pro 15 fa finta di essere un Ultrabook, ma non lo è: il design è curato al punto da sembrare raffinato, dimensioni compatte, robustezza e un peso di circa 1,9Kg. Perfetto per far bella figura e per essere portato in un qualsiasi zaino o anche sotto il braccio.

ASUS ZenBook Pro 15: specifiche ()

Prima però di descrivere aspetti aggiuntivi, che rendono questo laptop riconoscibile in mezzo alla folla, è doveroso analizzare le caratteristiche e le prestazioni, che sono ottime e che tengono testa a notebook di diverse categorie di utilizzo.

L’unità in prova era il modello UX580GE, con CPU Intel Core i9-8950HK esa-core da 2,9 GHz, GTX 1050 Ti, 16GB di RAM e 512 GB di SSD PCIe.

Il display, un bellissimo pannello 4K che riproduce i colori in una maniera che si vede veramente poco nell’industria. Sì, perché la gamma colori copre il 100% del gamut Adobe RGB, e si vede: nella navigazione web, nella videoscrittura, ma soprattutto nei videogiochi e nella riproduzione di video tramite app native come Netflix, che supporta l’ULTRA HD 4K anche con HDR.

Anche l’audio si mantiene sullo stesso livello: lo speaker, di harman/kardon, è posto nella parte superiore della base e riproduce in maniera ottimale sia le frequenze alte che quelle medie e basse, non soffrendo nemmeno quando il laptop è posto su una superficie che attutisce il suono (come una coperta).

ASUS ZenBook Pro 15: prezzo ()

In generale, ZenBook Pro 15 è un laptop davvero ben costruito, ben ottimizzato, performante e con un display straordinario. Il costo di 2700€, però, lo pone in una fascia davvero alta. Sarebbe forse stato meglio tenere il prezzo più basso ed eliminare lo Screenpad (o renderlo opzionale), perché il prodotto convince benissimo anche così.

ASUS ZenBook Pro 15: Screenpad ()

Asus ha forse stabilito che la chiave per creare una frattura nel panorama dei notebook e far, giustamente, notizia fosse il touchpad. Da questo è nato lo Screenpad e il nostro punto interrogativo sul prodotto, con il quale lasciamo agli utenti l’ultima parola.

Sicuramente, è un ottimo modo per creare un nuovo caso d’uso per il touchpad, ma tanto per cominciare l’ecosistema di app che lo supportano è ancora estremamente piccolo.

Queste, poi, altro non sono che delle estensioni di app già esistenti, il cui utilizzo tramite questo mezzo risulta poco chiaro. Ad oggi, le funzionalità di Screenpad sono assimilabili a quelle della Touchbar su MacBook Pro, ovvero una serie di pulsanti aggiuntivi che attivano scorciatoie. Per ora sono poche, come ad esempio Office, una calcolatrice normale e una scientifica, Spotify, un player musicale, un calendario e un launcher che può richiamare app di livello desktop.

Molto meglio la possibilità di sfruttare il touchpad con schermo esteso, utilizzabile anche come secondo schermo, attivabile premendo il tasto F6 sulla tastiera.

ASUS ZenBook Pro 15: recensione ()

Le prestazioni del core i9 da 2,9 GHz si fanno sentire: per stressare a sufficienza la macchina è stato effettuato un test con una sessione di gioco a No Man’s Sky, un videogioco conosciuto per le proprietà di rendering in tempo reale di migliaia di oggetti nella scena, dunque molto dispendioso in termini di potenza computazionale.

Durante tre test della durata di rispettivamente 2 ore e mezza, 1 ora e mezza e 1 ora, collegato all’alimentazione, con luminosità al 100%, modalità batteria a massime prestazioni e risoluzione massima (4K), il clock della CPU non ha mai oltrepassato la soglia dei 4.4GHz, mantenendosi perlopiù nella fascia dei 3,6 – 3,9 GHz, con circa 8 GB di RAM occupata.

D’altra parte, le ventole sono partite quasi subito e, durante il gameplay si sono fatte sentire non poco, ma non così tanto da pensare di mettere le cuffie. Il rumore è dunque costante e cresce all’incirca da 3,8 GHz in su, ma paradossalmente è più fastidioso quando ciò avviene con molte schede aperte su Google Chrome rispetto a una sessione di gioco.

La temperatura della base, sebbene non siano stati effettuati test precisi, risulta sensibilmente più calda durante la navigazione con più di una decina di schede aperte con Chrome che durante una sessione di gioco, e questo fa pensare a una povera ottimizzazione dei processi per le specifiche applicazioni: molto probabilmente, i driver di NVIDIA per la GTX 1050 Ti sono sufficientemente ottimizzati per le prestazioni da gioco.

La tastiera dà soddisfazioni: è a scorrimento corto, ma non così corto come quelle presenti sui più recenti MacBook Pro o i Dell XPS. In questo modo anche il rumore generato dalla pressione esercitata sui tasti non è eccessivo, anzi. I tasti sono ben distanziati fra di loro, ma non è possibile raggiungere l’ultima fila di tasti sulla destra con la classica impostazione ASD-JKL.

Inoltre, sulla destra, proprio sotto l’ultimo tasto dell’ultima fila di destra, è presente il sensore di impronte digitale, che riconosce le impronte 9 volte su 10 e che però risulta in una posizione scomoda per gli stessi motivi di cui sopra.

Infine, parliamo dell’autonomia: nel caso peggiore, ovvero durante le sessioni di gioco sopra riportate, la batteria, da 71Wh e caricabile attraverso un alimentatore con un grande trasformatore e un connettore proprietario, si esaurisce dopo circa 40-50 minuti. In sessioni di visione video su Netflix, la situazione migliora, ma solo se si accettano dei compromessi: con luminosità al 100%, prestazioni massime, Bluetooth e GPS accesi, non si superano le 3 ore, mentre con una sessione di utilizzo medio con videoscrittura su Word, musica su iTunes e navigazione con 5-6 schede di Chrome, la durata scende a circa 1 ora e mezza. Ovviamente, tenendo d’occhio le impostazioni e aggiustandole, si può anche raddoppiare l’autonomia rispetto ai risultati sopra riportati.

In sintesi, ha senso castrare un laptop così potente? Si tratta certamente di un laptop estremamente performante ed elegante, ma poco adatto a chi viaggia spesso.