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DJI Osmo Pocket: la più piccola fotocamera stabilizzata

DJI Osmo Pocket è la soluzione finora mancante per YouTuber e videomaker in movimento: stabilizzatore a 3 assi e fotocamera da 12 MP/4K all-in-one,

Prezzo

€ 359

In offerta su Amazon

€ 335

Giudizi
  • Caratteristiche8
  • Design9
  • Prestazioni8
  • Qualità prezzo8
Pro

Dimensioni e peso ai minimi termini, efficacia stabilizzazione, app dedicata, riprese in 4K 60p e slow motion 4x

Contro

Display minuscolo, accessori da acquistare a parte, esposimetro e bilanciamento del bianco lenti

Di , 4 Marzo 2019

C’erano una volta le steadycam, dei sistemi meccanici per mantenere la macchina da presa stabile durante i movimenti dell’operatore. Sono poi arrivati i gimbal, dei sistemi elettronici per svolgere la stessa funzione ma in modo più semplice. Sia le steadycam che i gimbal sono strumenti spesso pesanti e ingombranti, tanto che difficilmente si potrebbe pensare di portarli in borsa tutti i giorni.

Con l’arrivo del DJI Osmo Pocket la situazione è cambiata improvvisamente: date le sue dimensioni, pari a quelle di pacchetto di cracker, è impensabile lasciare a casa questo concentrato di tecnologia capace di garantire con estrema facilità foto e video privi di mosso indesiderato.

DJI Osmo Pocket: prezzo ()

Il DJI Osmo Pocket è in vendita al prezzo di 359 Euro.

DJI Osmo Pocket: caratteristiche ()

Il DJI Osmo Pocket è una fotocamera stabilizzata a tre assi dalle misure incredibilmente contenute, pari a 121,9×36,9×22,75mm e 116 grammi. In questo spazio così ridotto i progettisti della DJI sono riusciti a collocare un sensore CMOS da 1/2.3″ e 12 Megapixel, abbinato ad un’ottica con apertura f/2 e angolo di campo di 80°. La sensibilità varia da 100 a 3200 ISO, mentre l’otturatore può lavorare con tempi tra 1/8000 e 8 secondi.

Le foto possono essere salvate in formato RAW, mentre in ambito video le riprese possono essere registrate con bitrate di 100 Mbps in 4K 60p, in FullHD 60p oppure in slow motion 4x. La memorizzazione è affidata a una scheda microSD fino a 256 GB, mentre la batteria integrata è una LiPo da 875mAh. La sospensione cardanica è realizzata da tre motori che possono gestire una rotazione orizzontale da -230° a +50°, un’inclinazione da -95° a 50° e un rollio di ±45°, con una velocità massima controllabile di 120°/s.

In dotazione abbiamo la custodia rigida da trasporto con il suo laccetto da polso dedicato e i due adattatori USB C e Lightning per la connessione allo smartphone, dove deve essere installata l’app dedicata DJI Mimo. Senza smartphone possiamo comunque utilizzare in autonomia il DJI Osmo Pocket, controllando tutti i parametri tramite due pulsanti e il piccolo touch screen da 1″.

DJI Osmo Pocket: design ()

Per una volta tanto la frase “concentrato di tecnologia” non è solo retorica. Risulta infatti impressionante il rapporto tecnologia/dimensioni del DJI Osmo Pocket. Il tutto senza compromettere troppo l’ergonomia e il design. Le linee del DJI Osmo Pocket sono infatti molto moderne e attirano lo sguardo, ma mantenendo l’attenzione su aspetti come la dissipazione del calore, affidata a delle alettature, oppure come l’impugnatura, arrotondata sul davanti e gommata sul retro.

Le dimensioni ridotte comportano però alcune rinunce: manca l’ingresso per un microfono esterno, manca la connettività wifi e soprattutto manca un attacco per stativo. Sono comunque rinunce risolvibili acquistando a parte gli accessori dedicati, tra cui troviamo anche un selfie stick e una custodia subacquea dedicati. Qualche rinuncia risulta invece inevitabile per quanto riguarda il touch screen da 1″: tramite una serie di swipe si possono impostare tutti i parametri, ma è difficile capire se il soggetto è a fuoco, specialmente in condizioni di forte illuminazione.

DJI Osmo Pocket: recensione ()

Solitamente quando si acquista un gimbal serve fare una calibrazione iniziale, una fase delicata e importante per far lavorare al meglio i motori e l’elettronica di controllo. Con il DJI Osmo Pocket si è invece immediatamente operativi. Basta caricare la batteria, inserire una scheda MicroSD e siamo pronti a registrare. Le prime riprese sono subito soddisfacenti, anche se non prestiamo la minima attenzione a come ci muoviamo.

Scale e qualsiasi movimento non controllato sembrano magicamente sparire, il tutto senza che il braccio si affatichi rapidamente come quando si tiene in mano un gimbal di dimensioni e peso standard. Le possibilità creative sono poi davvero ampie, potendo scegliere tra tante modalità di ripresa fotografiche e video. Qualche difficoltà solo per ritrovare le panoramiche, che vengono salvate nella cartella \DCIM\DJI Mimo della memoria di sistema dello smartphone.

Sul fronte del rumore digitale gli scatti sono ottimi dai 100 ai 400 ISO. Già a partire dagli 800 ISO si inizia a notare l’intervento della riduzione rumore, ma fino ai 1600 ISO l’intervento non arriva mai ad intaccare il dettaglio medio. Anche la massima sensibilità di 3200 ISO resta utilizzabile, anche se fa la sua comparsa una grana abbastanza evidente. Si tratta in definitiva del tipico comportamento del sensore di una compatta, comunque ben sfruttabile nella maggior parte delle condizioni di illuminazione.

Qualche problema si evidenzia solo con l’esposizione e il bilanciamento del bianco, che non sempre si adattano con prontezza al variare delle condizioni di illuminazione. Molto meglio il fuoco continuo e il tracciamento del soggetto: per chi si riprende da solo è bello poter far agganciare il proprio volto e poi potersi concentrare sui contenuto del proprio video, senza preoccuparsi di tenere costantemente sotto controllo il display.

Il DJI Osmo Pocket è infatti un vero game changer per tutti coloro che devono produrre frequentemente e rapidamente contenuti video: youtuber, videomaker, travel blogger, recensori. Ma naturalmente è anche un oggetto ideale da portarsi dietro per documentare feste, viaggi ed eventi con amici e parenti, avendo sempre assicurato l’effetto “wow” quando si andranno a mostrare i risultati delle riprese.