QR code per la pagina originale

Fujifilm X-A1: entry-level di lusso

Fujifilm X-A1 è una mirrorless con sensore APS-C da 16 megapixel, controlli manuali avanzati, schermo snodabile e raffica da 5,6 frame al secondo.

Prezzo

€ 549

Giudizi
  • Caratteristiche8
  • Dotazione8
  • Prestazioni9
  • Qualità prezzo9
Pro

Qualità dell'immagine eccezionale, AF rapido e preciso, comandi manuali approfonditi

Contro

Costruzione fisica migliorabile, funzioni video limitate, assenza delle modalità HDR e Panorama

Di , 27 Novembre 2013

Obiettivo: Mass market

Fujifilm X-A1 è la nuova nata nella serie X del produttore giapponese, che dopo aver corteggiato soprattutto i fotoamatori più esperti, propone ora il primo vero modello indirizzato alla fascia entry-level del mercato.

Gran parte della scheda tecnica di questa fotocamera è ripresa dalla recente X-M1, rispetto alla quale la X-A1 offre però una differenza significativa: l’impiego di un tradizionale sensore CMOS invece di quello X-Trans proprietario di Fujifilm e inserito nei suoi modelli di fascia più alta. Questa scelta ha consentito di abbassare il costo della macchina di circa 200 euro, portandolo dunque a € 549 (in kit con l’obiettivo 16-50mm f/3.5-5.6), una cifra piuttosto interessante nel settore delle mirrorless ad alte prestazioni.

Scheda tecnica e costruzione

A livello di caratteristiche tecniche, la Fujilfim X-A1 difficilmente si può definire una fotocamera di fascia bassa. La scheda tecnica offre, infatti, un sensore in formato APS-C da 16 megapixel, una raffica massima di 5,6 fotogrammi al secondo, uno schermo LCD orientabile da 3″ di diagonale e 920.000 punti di risoluzione, la possibilità di registrare video Full HD a 30fps, un’antenna Wi-Fi integrata e, soprattutto, una presenza di controlli fisici sul corpo macchina in grado di garantire un utilizzo soddisfacente anche ai fotografi piuttosto esigenti.

Abbiamo, difatti, due ghiere di controllo principali per agire sui valori di esposizione fondamentali (tempi, diaframmi, compensazione), alle quali vanno ad aggiungersi una tradizionale ghiera delle modalità, un controller a croce posteriore, l’ormai consueto tasto Q per il menu rapido e un tasto fn programmabile.

Galleria di immagini: Fujifilm X-A1, le foto

Integrato nel corpo macchina troviamo un piccolo flash pop-up (che è possibile orientare per ottenere utili rimbalzi di luce), ma è presente anche una slitta per collegare lampeggiatori esterni. Quello che è assent, e che rende questa macchina più adatta al pubblico casual, è invece il mirino elettronico: sulla X-A1 le immagini si compongono esclusivamente attraverso lo schermo LCD, comunque dotato di buona definizione e visibilità.

L’impatto della riduzione dei costi si fa sentire maggiormente sulla realizzazione fisica del corpo macchina, che è composto quasi interamente da materiali plastici, di buona qualità ma incapaci di rivaleggiare con l’estrema rifinitura e solidità che abbiamo potuto apprezzare nei modelli Fujifilm di fascia più elevata. L’ergonomia della Fujifilm X-A1 resta comunque buona e i comandi sono tutti ben disposti e reattivi a sufficienza, consentendo di azionare tutte le funzioni necessarie in modo rapido e intuitivo.

Un difetto che ci sentiamo di sottolineare è l’eccessiva vicinanza tra le due ghiere di controllo principali, disposte peraltro una in verticale e l’altra in orizzontale: è troppo facile azionarne accidentalmente una quando si intende interagire invece con l’altra. Anche l’innesto dell’obiettivo in kit sulla baionetta, almeno nell’esemplare da noi provato, non è perfettamente saldo e lascia un certo gioco. Si tratta di piccole imperfezioni di costruzione, più che perdonabili nel quadro complessivo di una macchina venduta a questa cifra.

Performance e usabilità

Le fotocamere Fujifilm tradizionalmente non sono considerate tra le mirrorless più performanti in quanto a velocità dell’autofocus e delle operazioni di scatto in generale, ma la X-A1 si difende comunque piuttosto bene in questi settori. Con l’obiettivo in kit, l’acquisizione dei soggetti è davvero rapida, precisa e silenziosa: non siamo ai livelli delle micro 4:3 più scattanti, ma, finché si rimane in condizioni di buona luce, il divario è ormai davvero trascurabile.

Quando la scena diventa più buia, la X-A1 comincia però a faticare un po’ di più, arrivando occasionalmente ad arrendersi in situazioni davvero estreme, ma nel complesso il lavoro dell’AF singolo è senz’altro soddisfacente. Meno esaltante invece l’AF continuo, che comunque nell’intera categoria mirrorless fatica ancora a raggiungere quello delle reflex tradizionali.

In quanto a rapidità di utilizzo, la Fujifilm X-A1 offre una performance discreta: l’accensione avviene in circa 1 secondo e i tempi di attesa tra uno scatto e l’altro, includendo anche la scrittura su card, sono sufficientemente rapidi. Buona la velocità di raffica, che, con 5,6 fotogrammi al secondo e un buffer adeguato (circa 35 immagini Jpeg consecutive), consente di congelare i movimenti e cogliere l’attimo con soddisfazione.

Fujifilm X-A1

Dal punto di vista delle funzionalità, la X-A1 mantiene il carattere essenziale che caratterizza la maggior parte dei modelli Fujifilm, non includendo, ad esempio, alcune funzioni molto gettonate di questi tempi, come una modalità HDR automatica o la possibilità di comporre scatti multipli in modalità Panorama. A seconda delle abitudini di ciascuno, si può sentire o meno la mancanza di tali opzioni, come anche di uno schermo touch, qui rigorosamente assente. Sono comunque presenti una buona quantità di preset d’immagine, opzioni creative (toy camera, effetto miniatura, modalità scena, ecc.) e di automatismi per rendere l’impiego di questa fotocamera il più possibile immediato per il pubblico più propriamente consumer.

Anche i risultati garantiti dall’obiettivo in kit sono interessanti: per il suo costo contenuto, questa lente offre buoni valori di nitidezza e contiene decentemente distorsioni e altri effetti ottici sgraditi. Il lavoro svolto dallo stabilizzatore ottico è buono e permette di impiegare tempi relativamente lenti anche in posizione di teleobiettivo. Peccato per una performance macro davvero poco entusiasmante: la messa a fuoco minima è infatti di circa 15 cm e non consente di realizzare ingrandimenti di particolare impatto. Ovviamente, chi fosse interessato a questo particolare campo fotografico può optare per l’acquisto di un obiettivo dedicato, da scegliere nella line up di ottime lenti prodotte da Fujifilm.

Qualità foto e video

Il vero asso nella manica della Fujifilm X-A1, rispetto alla quasi totalità delle fotocamere concorrenti, è la qualità dei risultati fotografici. La qualità dell’immagine espressa da questa fotocamerea compatta è paragonabile, e addirittura superiore, a quella di molte reflex della medesima fascia di prezzo.

Nonostante l’impiego di un sensore CMOS tradizionale, e non dell’innovativo X-Trans brevettato da Fujifilm, i valori di dettaglio, colore e contenimento del rumore digitale sono realmente eccellenti. Fino a ISO 1.600 le immagini sono perfettamente utilizzabili e mostrano una grande pulizia, ma anche valori come ISO 3.200 e 6.400 possono essere impiegati senza troppe preoccupazioni, dando dunque a questa macchina una performance in bassa luce senz’altro al vertice della categoria mirrorless.

Galleria di immagini: Fujifilm X-A1, scatti di prova

Il motore Jpeg di Fujifilm, noto per produrre risultati bilanciati e gradevoli in termini di esposizione e tonalità cromatiche, completa il quadro di una fotocamera in grado di catturare immagini davvero ottime nella maggior parte delle condizioni, e con minima fatica da parte del fotografo.

La modalità video non è mai stata, invece, un punto di forza per Fujifilm e anche nella X-A1 risulta piuttosto limitata. Possiamo registrare filmati fino alla risoluzione 1080p, ma la scelta del frame rate è fissa a 30 fps e la performance dell’AF continuo non è brillante. I risultati complessivi sono decenti e senz’altro adeguati a un impiego totalmente amatoriale, ma restano ampiamente al di sotto di quanto offerto dalle mirrorless più performanti in questo ambito.

Verdetto

La Fujifilm X-A1 incarna perfettamente la filosofia del suo produttore: essenzialità fotografica, profondità di controllo e qualità dei risultati.

Non siamo in presenza della mirrorless più piccola in circolazione, o più tecnologica, o più performante in chiave video, ma i fotografi tradizionali che cercano semplicemente uno strumento abbastanza compatto e in grado di catturare eccellenti immagini difficilmente troveranno un’alternativa migliore alla X-A1 in questo segmento di prezzo.

Grazie alla sua immediatezza e al suo costo relativamente accessibile, inoltre, la Fujifilm X-A1 ci sembra anche ben proporzionata alle esigenze del pubblico entry-level interessato ad approfondire i fondamentali della fotografia, effettuando magari l’upgrade da una compatta totalmente automatica a uno strumento più completo e in grado di offrire risultati sicuramente superiori.