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Google Pixel 3

Google Pixel 3 e Pixel 3 XL hanno display da 5.5 e 6.3 pollici, Snapdragon 845, 4 GB di RAM e Android 9 P.

Di , 9 ottobre 2018

Alla fine sono arrivati, i Google Pixel 3 e Google Pixel 3 XL. I due nuovi smartphone di Big G che ridefiniscono il concetto di mobilità come inteso da una delle compagnie hi-tech più influenti al mondo. E non a caso, i telefonini sono i primi realizzati direttamente dai laboratori hardware dell’azienda, senza rifarsi alla consulenza di produttori terzi, come in passato.

Le indiscrezioni dei mesi scorsi, come spesso accade, ci hanno preso in pieno: i due Pixel si differenziano prettamente per la presenza di un notch su quello più grande, XL appunto, mentre la dotazione rimane la stessa, con un leggero aumento della capacità della batteria sull’extralarge. Ma andiamo più a fondo con le specifiche.

Design ()

Notch o no. Questa è la differenza principale, la scelta primaria a cui si dovrà da seguito. Si, perché vada per gli amanti degli schermi belli grandi (e quello del Pixel 3 XL è grande davvero) ma se la nocca superiore non è tra gli approcci preferiti al design, beh, allora meglio lasciar perdere. Google non ha lavorato di certo per “nasconderla”, magari studiando stratagemmi come quello di Oppo Find X; no, la tacca c’è e si vede.

Il Pixel 3 ha un classico “full view”, ovvero design compatto e rapporto dimensionale allungato. tutto molto simile al modello precedente, seppur con aggiornamenti sostanziali sotto la scocca. resta un ventaglio di colori più ampio, bianco, nero e sand pink, questo si, ma pare davvero poco rispetto ai refresh della concorrenza.

Scheda tecnica ()

Google Pixel 3

  • Schermo: 5,5” full HD+ (1.080 x 2.160 pixel) AMOLED
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 845
  • GPU: Adreno 630
  • RAM: 4 GB DDR4X
  • Memoria interna: 64 / 128 GB
  • Fotocamera posteriore: 12,2 megapixel, con OIS, EIS, LED flash
  • Fotocamera frontale: dual-camera da 8 megapixel (una grandangolare)
  • Connettività: 4G LTE, Wi-Fi 802.11ac dual band, Bluetooth 5 LE, GPS, USB Type-C, NFC
  • Dimensioni: 145,6 x 68,2 x 7,9 mm
  • Peso: 148 grammi
  • Batteria: 2.915 mAh con fast charging, wireless charging
  • OS: Android 9 Pie

Google Pixel 3 XL

  • Schermo: 6,3” QHD+ (1.440 x 2.960 pixel) AMOLED
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 845
  • GPU: Adreno 630
  • RAM: 4 GB DDR4X
  • Memoria interna: 64 / 128 GB
  • Fotocamera posteriore: 12,2 megapixel, con OIS, EIS, LED flash
  • Fotocamera frontale: dual-camera da 8 megapixel (una grandangolare)
  • Connettività: 4G LTE, Wi-Fi 802.11ac dual band, Bluetooth 5 LE, GPS, USB Type-C, NFC
  • Dimensioni: 157,9 x 76,7 x 7,9 mm
  • Peso: 184 grammi
  • Batteria: 3.430 mAh con fast charging
  • OS: Android 9 Pie

Fotocamera ()

Una sfida, un segno distintivo che non può non passare inosservato oggi. La fotocamera di Google Pixel 3 e Google Pixel 3 XL è ancora singola sul retro ma con la promessa di concorrere tranquillamente con le doppie e triple che ci sono in giro. Questo grazie a ciò che Google chiama computational photography, ovvero un insieme di algoritmi che scattano una sequenza continuata di foto per micarle in una sola che contiene i migliori elementi di tutto ciò che un ambiente contiene. Tradotta, la funzione prende il nome di Top Shot e, nel caso del doppio sensore frontale, Super Selfie.

Si, perché stranamente, Google ha deciso di piazzare una dual-cam sul davanti, per catturare gruppi più ampi, sia in modalità landscape che verticale. Avrebbe potuto farlo anche per la fotocamera posteriore, certamente, e non capiamo perché non abbia seguito la stessa logica. Detto ciò, i benchmark della compagnia affermano che i risultati qualitativi sono migliori di quelli sulla piazza, iPhone X compreso, staremo a vedere.

Prezzo ()

I Pixel 3 e Pixel 3 XL arriveranno sul mercato italiano entro il mese di ottobre a 899 e 999 euro rispettivamente per le versioni da 64 GB. Per i modelli con memoria interna da 128 GB, i prezzi vanno dai 999 euro del Pixel 3 ai 1.099 del Pixel 3 XL, in linea con quanto necessario un anno fa per l’acquisto dei Pixel 2 e Pixel 2 XL.

Prestazioni ()

In attesa di mettere le mani direttamente sui dispositivi, la sensazione è che più che di un salto in avanti generazionale si possa parlare tranquillamente di un aggiornamento a metà. Di fatto, solo il processore e la GPU hanno beneficiato di un’evoluzione concreta mentre il supporto alla ricarica wireless, anche tramite il neonato Pixel Stand (che abilita funzioni aggiuntive), pare decisamente troppo poco per un marchio che ha fatto dell’innovazione tout-court un segno di distinzione. Meglio buttarsi su altro, ad esempio il Pixel Slate con Chrome OS e il Google Home Hub, concorrente annunciato di Facebook Portal.