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Huawei P20: top di gamma a tutti gli effetti

Huawei P20 è il nuovo smartphone della nota azienda con schermo da 5,8 pollici, dual-camera posteriore, Android Oreo a bordo e intelligenza artificiale.

Prezzo

€ 679

In offerta su Amazon

€ 0

Giudizi
  • Caratteristiche8
  • Design8,5
  • Prestazioni8,5
  • Qualità prezzo7,5
Pro

Specifiche da top di gamma, comparto fotografico al vertice della categoria mobile, 128 GB di storage, ottima qualità costruttiva.

Contro

Perde il jack audio da 3,5 mm, il display è LCD e non OLED, manca il supporto alla ricarica wireless.

Di , 19 giugno 2018

In occasione dell’atteso evento organizzato a Parigi, Huawei P20 è divenuto ufficiale insieme ai compagni Huawei P20 Pro e Huawei P20 Lite, con un focus principale su un design ancora più ricercato rispetto alla precedente iterazione e soprattutto sul mondo della fotografia, non solo sul fronte hardware grazie alla partnership con Leica ma anche su quello software, con funzionalità avanzate di intelligenza artificiale.

Schermo 5,8 pollici, fotocamera frontale da ben 24 megapixel, dual camera posteriore da 32 megapixel, CPU e RAM ad alte performance, Android 8.1 Oreo personalizzato con l’interfaccia grafica EMUI in versione 8.1, sono solo alcune delle caratteristiche che renderanno Huawei P20 uno degli smartphone più chiacchierati e acquistati dei prossimi tempi.

Prezzo e disponibilità ()

Il prezzo del Huawei P20 è fissato a 679 euro per la versione con 4 GB di RAM e 128 GB di memoria interna. L’uscita nei negozi avviene nello stesso giorno della presentazione ufficiale, ovvero dal 27 marzo in Italia, online e nelle migliori catene di elettronica. Lo smartphone è disponibile nelle colorazioni Black, Midnight Blue, Pink Gold e nella nuova Twilight, la cui scocca posteriore dispone di un vetro a diversi strati che consente di ottenere un cambio di tonalità e riflessi peculiari.

Design ()

Sulla scia del successo della soluzione adottata sullo schermo dell’iPhone X di Apple, anche Huawei P20 è caratterizzato da cornici ridotte e dalla presenza del chiacchierato notch, tuttavia disattivabile via software. La scocca è realizzata con materiali premium quali vetro e metallo, con una struttura opaca, che conferiscono al dispositivo un look particolarmente elegante.

Non manca la certificazione di impermeabilità IP67, caratteristica che consente al terminale di resistere all’acqua e alla polvere, in condizioni ad esempio di pioggia o di accidentali immersioni in acqua, sempre più apprezzata dagli utenti.

Scheda tecnica ()

La scheda tecnica del Huawei P20 rivela un comparto hardware di fascia alta, voluto dalla nota azienda produttrice per poter gestire anche le operazioni più complicate e pesanti senza che il dispositivo subisca rallentamenti di alcun genere. Al suo interno si trova infatti un processore Kirin 970 affiancato da una GPU Mali G72 e da 4 GB di RAM, 128 GB di storage espandibile via micro-SD e batteria da 3400 mAh.

Sulla parte frontale, oltre a uno schermo LCD da 5,8 pollici con risoluzione da 2240 x 1080 pixel a 432 ppi e rapporto da 18,7:9, trova spazio una fotocamera anteriore con sensore da 24 megapixel e apertura focale f/2.0, mentre nella parte posteriore si ha una soluzione dual camera composta da un sensore da 12 megapixel f/1.8 + un sensore da 20 megapixel f/1.6 monocromatico, con stabilizzazione ottica di tipo OIS e flash a LED.

Oltre alle ormai tradizionali opzioni di connettività quali Wi-Fi, LTE Cat. 18, MIMO, Bluetooth e NFC, è presente un lettore biometrico sulla parte frontale e la tecnologia di ricarica rapida con standard Super Charge.

Software ()

Per quanto concerne il lato software Huawei P20 è alimentato da Android 8.1 Oreo, arricchito dall’interfaccia personalizzata da Huawei stessa, la EMUI 8.1, con tutte le nuove funzioni dedicate ai selfie e soprattutto relative all’intelligenza artificiale.

Ad esempio, per quanto concerne la fotocamera, è possibile sfruttare l’AI per riconoscere fino a 19 tipi di scene diverse in fase di scatto; il dispositivo è capace poi di identificare gli oggetti in movimento grazie alla nuova funzione 4D Predictive Focus, e realizzare scatti perfettamente a fuoco. Disponibili poi consigli in tempo reale riguardo la composizione dello scatto, e il nuovo Huawei AIS (AI Image Stabilization) in grado di migliorare notevolmente la stabilizzazione delle immagini via software.

Le fotocamere godono di una stabilizzazione a sei assi e un consentono video in super-slow motion a 960fps, per catturare dettagli che non possono essere visti a occhio nudo. Con la modalità Ultra Snapshot il device può scattare in meno di 0.3 secondi semplicemente con un doppio clic sul bottone del volume anche da uno schermo spento.

L’interfaccia EMUI 8.1, oltre a consentire al Huawei P20 di mantenere prestazioni veloci anche con il passare del tempo, introduce anche alcune nuove funzioni tra cui una dedicata alla condivisione istantanea di file tra dispositivi Huawei, PC e Mac e un’altra che consente il collegamento wireless (senza fili) del device a un monitor esterno. Presente all’appello anche lo split screen per la gestione contemporanea di due app senza alcuna difficoltà, ideale soprattutto per chi usa lo smartphone per la produttività.

Inoltre l’ecosistema HUAWEI HiAI include una varietà di app. Ad esempio, Prisma supporta una raccomandazione in tempo reale dei filtri migliori da applicare a seconda dell’oggetto o dello scenario che viene identificato. Presente la compatibilità con la funzione Google ARCore, che permette al dispositivo di usufruire dell’Intelligenza Artificiale ad un livello avanzato.

Recensione ()

P20 è a tutti gli effetti un top di gamma. Non ci si lasci ingannare dal fatto che nel catalogo di Huawei ci sia anche la più performante (e costosa) variante Pro. Basta uno sguardo alle specifiche della scheda tecnica per capirlo: capacità di calcolo e di storage sono tali da soddisfare anche i più esigenti e il comparto fotografico beneficia dell’intelligenza artificiale come già visto per il “fratello maggiore”, nonostante l’assenza della terza fotocamera sul retro. A questo aggiungiamo un prezzo relativamente contenuto per quanto offerto, complici anche le promozioni praticate da operatori e store online (in offerta su Amazon a 0 euro) a ormai quasi tre mesi dal lancio.

Partendo dal design, complice la scelta di implementare il notch sull’intera gamma (a qualcuno la soluzione continua a far storcere il naso), si ha a disposizione uno schermo dall’ampia diagonale nonostante il form factor dalle dimensioni contenute. Va in ogni caso ricordato che si è di fronte a un pannello LCD e non OLED. Buono il feeling, così come l’ergonomia, per un dispositivo che non scende a compromessi in termini di qualità costruttiva: telaio in metallo e cover posteriore in vetro. Huawei ha scelto di conferire a tutta la linea un look quasi “a specchio”, molto bello da vedere, ma incredibilmente sensibile alle impronte.

Passando alle performance, nell’utilizzo di tutti i giorni il device si rivela estremamente reattivo, complice un’ottimizzazione generale del software e la “potenza di fuoco” del Kirin 970. L’interazione con la UI si rivela veloce, così come l’avvio delle app. Per capire quali siano le reali capacità di calcolo ci affidiamo al solito benchmark di AnTuTu.

Huawei P20: il risultato del benchmark AnTuTu

Huawei P20: il risultato del benchmark AnTuTu

Portando con noi P20 alla ricerca di scorci e soggetti da immortalare siamo giunti a fine giornata senza problemi per quanto riguarda l’autonomia. A tal proposito va segnalato che manca purtroppo il supporto alla ricarica wireless, mentre è presente quella rapida di Huawei che come già abbiamo avuto modo di verificare più volte funziona a dovere.

Focus sul comparto fotografico: sul retro troviamo un doppio modulo, anche in questo caso realizzato in partnership con Leica, che si comporta in modo eccellente in pressoché qualsiasi situazione. Il banco di prova migliore per uno smartphone è lo scenario notturno, quando la luce scarseggia e le dimensioni contenute dei sensori arrivano a mostrare i loro limiti. P20 se la cava molto bene, grazie a quella stessa IA che abbiamo già avuto modo di elogiare sul modello Pro: si ottengono lunghe esposizioni a mano libera, per un risultato finale più che soddisfacente. Bene anche l’identificazione del contesto per la regolazione automatica dei parametri di scatto, così come la registrazione video (anch’essa stabilizzata).

Lato software, si è di fronte a una personalizzazione piuttosto importante di Android, proposto al debutto nella sua versione Oreo. È ovviamente una questione di gusti, ma chi scrive preferisce la versione stock del sistema operativo che in ogni caso non compromette le possibilità di personalizzazione grazie ai tanti launcher, temi e icon pack offerti dagli sviluppatori su Play Store. Bisogna in ogni caso riconoscere che la EMUI aggiunge feature utili e comode per velocizzare l’esecuzione di alcune operazioni.

Come sottolineato in apertura di recensione, Huawei P20 si colloca di diritto fra i top di gamma della stagione. Le dimensioni non eccessive, uno tra i comparti fotografici migliori del segmento mobile e un’ottima scheda tecnica (a partire dai 128 GB di storage) lo rendono la scelta ideale per chi non vuol scendere a compromessi in termini di performance, ma al tempo stesso non è disposto ad affrontare una spesa eccessiva.

Immagine: Huawei