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Motorola Edge+: la nostra recensione

Il nuovo flagship di Motorola con display curvo, Snapdragon 865, quad-camera da 108MP e Moto Actions.

Prezzo

€ 1.200

Giudizi
  • Caratteristiche9,2
  • Design9,3
  • Prestazioni9
  • Qualità prezzo8
Pro

Design, display, prestazioni, Moto Actions

Contro

Assenza ricarica rapida e impermeabilità, prezzo alto

Di , 8 Giugno 2020

Nelle scorse settimane abbiamo recensito il primo dei due nuovi smartphone recentemente presentati da Motorola e rappresentante il ritorno sulla fascia alta del mercato, oggi vediamo il secondo, il vero flagship che lo storico marchio ha pensato per questa prima metà del 2020: Motorola Edge+.

Confezione e Design ()

Il contenuto della confezione di vendita è lo stesso a cui ormai ci ha abituati Motorola, e comprende lo smartphone, un caricabatteria da 18 Watt, un cavo USB-C, una coppia di auricolari stereo con jack da 3,5mm, una cover in silicone morbido e l’estrattore della SIM, oltre ai manuali d’uso.

La prima differenza fra Edge ed Edge+ la troviamo sui materiali costruttivi: sullo stesso frame in metallo delle troviamo una copertura in vetro Gorilla Glass 5 su entrambi i lati; le dimensioni sono di 161,1×71,4×9,6mm ed il peso di 203 grammi. Sul fronte abbiamo lo stesso display OLED da 6,7” con risoluzione FHD+ e formato 19,5:9, foro per la fotocamera, rapporto screen-to-body del 95,8%, refresh a 90Hz e HDR10+. Il sensore d’impronta è, come ormai di consueto, sotto al display, e la capsula auricolare sullo spigolo superiore. Il terminale ha subito un trattamento di nano-coating per la protezione dagli schizzi (IP54), ma non resiste ad immersioni in acqua.

Sul retro è posizionata la quad-camera, con il TOF spostato rispetto ad Edge, ed il doppio flash dual-LED, ma anche due microfoni direzionali per la registrazione dell’audio nei video agli estremi del device. Ai lati abbiamo: in alto il jack audio da 3,5mm; a destra il tasto di accensione e il bilanciere del volume; in basso la porta USB-C, la griglia altoparlante, il microfono e lo slot per la singola nano SIM.

Scheda tecnica ()

All’interno abbiamo il chipset Qualcomm Snapdragon 865, octa-core fino a 2,84GHz con architettura a 7nm, modem 5G X55 e grafica Adreno 650, corredato da 12GB di RAM LPDDR5 e 256GB di memoria di archiviazione UFS 3.0 non espandibile.

La fotocamera principale è composta da un sensore principale Samsung S5KHMX da 108MP con apertura f/1.8, pixel da 0,8µm e binning 4-in-1, OIS e PDAF; un sensore ultra-grandangolare da 16MP con apertura f/2.2, pixel da 1µm e focale di 13mm (visione di 117°); un teleobiettivo da 8MP con apertura f/2.4, pixel da 1,12µm, focale di 81mm, zoom ottico 3x, OIS e PDAF; un sensore ToF 3D per la profondità. I video arrivano fino a 6K@30fps o FHD@120fps.

La selfie-camera da 25MP ha apertura f/2.0, pixel da 0,9µm, binning 4-in-1 e supporto a video a 1080p@30fps. L’audio è stereo, ma privo di supporto a tecnologie surround.

Le connettività includono WiFi 6 (ax) dual-band, Bluetooth 5.1, NFC, GPS con A-GPS/Glonass/Galileo/BDS; le connessioni cellulari supportano il 5G sub-6 NSA sebbene solo la banda n78 in Italia (manca la n28), ed il 4G LTE Cat.20 con download fino a 2Gbps. Non mancano poi i sensori di luminosità, prossimità, accelerometro, giroscopio e magnetometro.

La batteria da 5000mAh supporta la ricarica TurboPower da 18 Watt, la ricarica wireless da 15W e la ricarica wireless inversa da 5W. Il sistema operativo è Android 10 in versione semi-stock e con le Moto Actions.

I valori SAR di Motorola Edge+ sono di 0,90W/Kg alla testa e di 1,73W/Kg al corpo.

Prezzo ()

Motorola Edge+ è disponibile in colorazione Thunder Gray al prezzo consigliato di €1199,99.

Recensione ()

Vediamo quindi come ci siamo trovati con questo Motorola Edge+ dopo un paio di settimane di utilizzo. Sotto molti punti di vista il terminale è praticamente identico al fratello Edge, quindi non ci dilungheremo molto nel ripetere cose già dette e che potete leggere nella recensione pubblicata qualche settimana fa.

Ad esempio i due terminali condividono lo stesso design, sebbene Edge+ abbia il back in vetro e di conseguenza un touch and feel più premium. Anche il display è lo stesso, con bei colori e ottima visibilità ma sempre con una luminosità massima non altissima. Sempre presente naturalmente il tasto virtuale sul bordo per eseguire varie operazioni in maniera più rapida e personalizzabile nelle impostazioni delle Moto Actions.

Sulle prestazioni non c’è molto da dire: lo Snapdragon 865 è il miglior chipset attualmente sul mercato e di conseguenza lag e rallentamenti non esistono. Sempre ottime le performance in multitasking come anche con app pesanti quali giochi o video editing. C’è da dire però che anche lo Snap 765G montato su Edge è un eccellente processore, e che le differenze sono impercettibili. La presenza del chipset superiore porta però anche il WiFi 6 che, in presenza di un router compatibile, migliora la connessione dati.

Sicuramente valida l’autonomia: Edge+ ha una batteria di capacità superiore pur mantenendo lo stesso spessore di Edge, e si riescono a coprire quasi due giorni con un uso completo del terminale. Restano i dubbi sulla tecnologia di ricarica: Motorola la chiama Turbopower, ma altro non è che una QC/PD da 18 Watt che altri produttori utilizzavano già dal 2016… su un terminale da oltre 1000 euro avremmo preferito avere una vera tecnologia di ricarica rapida come ormai consuetudine nei flagship del 2020.

Edge+ guadagna rispetto a Edge anche la ricarica wireless, con possibilità di arrivare a 15W, e la ricarica wireless inversa per condividere un po’ della sua batteria con un altro smartphone o con accessori compatibili quali smartwatch o cuffiette.

Resta buono il comparto fotografico, dove il sensore principale – sempre made by Samsung – è passato da 64MP a 108MP aggiungendo quindi dettaglio alle immagini. Gli altri due sensori, quello ultra-grandangolare ed il teleobiettivo sono esattamente gli stesso di Edge (sebbene quest’ultimo abbia lenti che portano lo zoom ottico a 3x), sempre affiancati da un doppio sensore ToF per i dettagli sulla profondità ed il supporto all’autofocus. Su Edge+ abbiamo anche la stabilizzazione ottica, che migliora sia la qualità dei video – che qui possono arrivare fino a una risoluzione di 6K – che delle foto in notturna. Manca una soluzione periscopica per lo zoom oltre il 3x, ormai presente in quasi tutti i flagship soprattutto su questa fascia di prezzo.

Sul software possiamo ripetere quanto già detto: apprezziamo il design praticamente stock di Android, come l’utilizzo delle app originali Google invece di duplicare il tutto con app proprietarie, e ci piacciono molto le Moto Actions che permettono di svolgere rapidamente tantissime azioni come il lancio della fotocamera o l’accensione della torcia.

Per concludere Motorola Edge+ è uno smartphone solido e ben costruito, con ottime caratteristiche tecniche e un software affidabile. Migliora sotto tanti punti di vista il modello base, ma troviamo che il prezzo di circa 1200 euro sia un po’ troppo alto per quello che offre.