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Perché pagare lo SPID nuovo quando puoi sostituirlo gratis con la CIE: come fare
Se stai valutando di rinnovare o attivare lo SPID e hai scoperto che alcuni provider ora chiedono un canone annuale, fermati un momento. Esiste già un’alternativa completamente gratuita, riconosciuta dallo Stato e accettata dagli stessi portali pubblici: la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Basta uno smartphone con NFC e cinque minuti di configurazione per non spendere un euro e accedere a tutti i servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

SPID, come sostituirlo con la CIE – Webnews.it
SPID a pagamento: cosa sta succedendo
Negli ultimi mesi diversi provider privati accreditati hanno iniziato a introdurre o annunciare costi per l’attivazione e il mantenimento dello SPID. Si parla di cifre che variano da pochi euro fino a canoni annuali ricorrenti, a seconda dell’operatore scelto. Per chi usa lo SPID solo per accedere all’INPS, al Fascicolo Sanitario o al 730 precompilato, pagare una quota annua non ha molto senso — soprattutto quando esiste già uno strumento gratuito che fa la stessa cosa.
Cos’è la CIE e perché può sostituire lo SPID gratis
La Carta d’Identità Elettronica è il documento d’identità rilasciato dal Comune al momento del rinnovo o della prima emissione. Non è solo un pezzo di plastica: al suo interno contiene un chip NFC che permette di autenticarsi sui portali della PA esattamente come fa lo SPID, con lo stesso livello di sicurezza.
Questa tecnologia permette di sostituire lo SPID in molte operazioni quotidiane, offrendo un sistema di accesso gratuito, sicuro e direttamente collegato al documento personale. Non ci sono abbonamenti, non ci sono scadenze di credenziali, non ci sono provider privati di mezzo.
Quali servizi accettano la CIE al posto dello SPID
La lista è lunga e in continua crescita. Tra i principali:
- INPS (pensioni, bonus, estratto conto contributivo)
- Agenzia delle Entrate (730 precompilato, cassetto fiscale)
- Fascicolo Sanitario Elettronico
- ANPR (certificati anagrafici online)
- Portale del cittadino e siti dei Comuni abilitati
- Università e scuole che usano l’identità digitale nazionale
In pratica, ovunque vedi il pulsante “Entra con CIE”, puoi usarla al posto dello SPID.
Come attivare la CIE sul tuo smartphone: guida passo passo
Per utilizzarla è necessario disporre di uno smartphone compatibile con la tecnologia NFC e completare l’attivazione tramite l’app ufficiale. Una volta configurata, la carta consente l’autenticazione in pochi secondi. Ecco come fare:
1. Scarica l’app CieID
L’app ufficiale si chiama CieID ed è disponibile gratuitamente sia su Google Play Store (Android) che su App Store (iOS). Cercala per nome e assicurati che sia pubblicata dal Ministero dell’Interno o dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
2. Procurati i codici PIN della tua CIE
Il processo di configurazione richiede alcuni passaggi iniziali legati ai codici di sicurezza associati al documento. Questi codici vengono forniti in due parti al momento del rilascio della carta: una metà ti viene consegnata allo sportello comunale, l’altra arriva per posta insieme alla carta stessa. Servono per completare l’attivazione sull’app.
Se li hai persi o non li trovi, niente panico: non è necessario richiedere un nuovo documento.
3. Associa la CIE allo smartphone
Apri l’app CieID, inserisci i tuoi codici PIN quando richiesto, poi avvicina la CIE al retro dello smartphone (dove si trova il lettore NFC). L’app leggerà il chip in pochi secondi e completerà l’associazione.
Una volta inseriti correttamente, è possibile associare il documento al proprio smartphone e attivare sistemi di riconoscimento come impronta digitale o riconoscimento facciale, eliminando la necessità di ricordare password complesse.
4. Usa “Entra con CIE” sui portali PA
Da questo momento, ogni volta che un sito della PA ti propone il pulsante “Entra con CIE”, selezionalo, inserisci il tuo codice PIN nell’app e avvicina la carta allo smartphone. Accesso completato — gratis, ogni volta.
Recupero credenziali: cosa fare se hai perso il PIN
In caso di smarrimento dei codici, è possibile recuperarli tramite gli uffici anagrafici del tuo Comune oppure attraverso la procedura digitale disponibile nell’applicazione ufficiale, che consente di rigenerare le credenziali dopo una verifica dell’identità.
Questo rende la gestione della CIE più flessibile rispetto allo SPID tradizionale, soprattutto in un contesto in cui alcuni servizi digitali stanno diventando a pagamento. Con lo SPID, se perdi le credenziali o il provider chiude il servizio, devi ricominciare da capo — spesso pagando.
CIE vs SPID: qual è la differenza pratica nel 2026
L’evoluzione dei sistemi di identità digitale si inserisce in un processo più ampio di trasformazione della Pubblica Amministrazione. Sempre più servizi vengono resi accessibili online e la tendenza è quella di semplificare l’accesso attraverso strumenti unici e integrati.
In questo scenario, la carta d’identità elettronica sta assumendo un ruolo sempre più centrale, soprattutto perché offre un’alternativa senza costi di gestione aggiuntivi. La differenza pratica principale è questa:
- SPID: credenziali digitali rilasciate da provider privati, alcune ora a pagamento, funzionano anche senza NFC
- CIE: autenticazione tramite documento fisico + app, sempre gratuita, richiede NFC ma è già in tuo possesso se hai rinnovato la carta d’identità di recente
Se il tuo smartphone supporta NFC (quasi tutti i modelli degli ultimi quattro anni lo fanno), la CIE è la scelta più conveniente in assoluto.
Domande frequenti (FAQ)
Posso usare la CIE senza NFC?
No, la modalità di autenticazione tramite app CieID richiede NFC. Tuttavia, alcuni portali permettono anche l’accesso via CIE inserendo manualmente i dati del documento: controlla le opzioni disponibili sul sito che vuoi usare.
La CIE funziona anche per accedere all’INPS?
Sì. Il portale INPS accetta sia SPID che CIE. Seleziona “Entra con CIE” nella pagina di login e segui la procedura con l’app CieID.
Devo pagare qualcosa per attivare la CIE come identità digitale?
No. L’attivazione dell’app CieID e l’uso della CIE per autenticarsi sui portali pubblici è completamente gratuita. L’unico costo è quello del rilascio della carta d’identità elettronica da parte del Comune (circa 16-22 euro), ma si tratta di un documento che avresti comunque.
Cosa succede se cambio smartphone?
Dovrai semplicemente reinstallare l’app CieID sul nuovo dispositivo e ripetere la procedura di associazione con la tua CIE e i codici PIN. Non perdi nulla e non devi recarti in nessun ufficio.
Lo SPID verrà eliminato?
Al momento non ci sono annunci ufficiali di eliminazione dello SPID. Tuttavia, il Governo sta spingendo verso una progressiva integrazione tra SPID e CIE nell’ambito del sistema IT-Wallet. Nel frattempo, entrambi i sistemi coesistono e sono validi.
Di fronte ai nuovi costi introdotti da alcuni provider SPID, molti utenti stanno scoprendo che esiste già un’alternativa completamente gratuita e facilmente utilizzabile. La carta d’identità elettronica, una volta attivata, permette di accedere ai servizi pubblici digitali in modo rapido e sicuro, rappresentando una soluzione concreta per evitare spese inutili e semplificare la gestione dell’identità digitale. Se ce l’hai in tasca, non c’è motivo di pagare.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
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