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DiRT 3

Rally allo stato puro: seducente, spettacolare, adrenalinico!

Voto WebNews
9,0
Data di uscita

24 Maggio 2011

Giudizi
  • Giocabilità9,5
  • Grafica9,1
  • Sonoro9,0
  • Multiplayer8,7
  • Longevità8,9
Pro

Il modello di guida appagante e liberamente personalizzabile rappresenta le solide fondamenta di una resa audiovisiva superlativa! La varietà è assicurata anche grazie all'introduzione della Gymkhana.

Contro

Un approccio più classico e raffinato dei menu potrebbe essere frainteso e interpretato come un passo indietro rispetto a DiRT 2.

Di ,

Trama

Ritrovarsi a scrivere e leggere di DiRT 3 vuol dire lasciare anche la mente libera di correre veloce a Colin McRae, indimenticato pilota scozzese di Rally, campione indiscusso che ha prestato il suo nome e la sua esperienza per la realizzazione dei precedenti capitoli della serie. Se fosse ancora fra noi, sarebbe sicuramente felice di poter donare ancora il suo nome a questo formidabile gioco di corse, che rende onore a uno sport spettacolare e mantiene sempre alto il livello di simulazione e di divertimento offerto.

Le nuova supervisione di Ken Block, pilota WRC e consulente tecnico per DiRT 3, si concretizza nell’introduzione della modalità Gymkhana: divertentissima variante, rispetto alle classiche competizioni rallistiche, incentrata sulla spettacolarità delle manovre (derapate controllate, testacoda, salti) e sull’assoluta padronanza del mezzo.

Dopo essersi dedicati alle prime gare della modalità Tour, cosa che vi porterà via un paio di ore se vorrete prendere tutte medaglie d’oro e platino (compatibilmente con il livello di difficoltà impostato e la vostra bravura), verrete accolti nella Gymkhana Academy, dove imparerete le basi e le manovre essenziali da eseguire nelle gare di questa originale specialità. Una volta provata, difficilmente vi priverete del piacere di correre in libertà, andando spesso a visitare le varie zone di guida, ricche di ostacoli e cariche di missioni da portare a termine col veicolo che più preferite!

Abbiamo appena accennato alla modalità Tour, decisamente meno spettacolarizzata rispetto a DiRT 2, poiché è venuta meno l’ambientazione tipica del precedente episodio, con la roulotte e la folla all’esterno di essa e tutte le chicche alle quali gli appassionati della serie si erano abituati. Il primo impatto lascia pensare a un passo indietro rispetto al passato, ma si tratta solo di una scelta ben precisa, votata a un approccio all’intera esperienza di gioco meno festaiolo e più incentrato sul divertimento che scaturisce dal sistema di guida in sé e dalle varie esperienze proposte.

I menu dinamici, che da sempre caratterizzano DiRT sono al loro posto e tutto l’impegno che c’è alle spalle di quelli presenti in DiRT 3 si vede eccome! I menu sono una vera gioia per gli occhi, incentrati sul tema portante della forma piramidale. Mentre scorrerete le opzioni, fantastici modelli poligonali di auto da Rally si sposteranno sullo sfondo al rallenty, sollevando nuvole di piramidi poligonali.

Gli stessi menu degli eventi del Tour sono rappresentati da cristalli piramidali che si scompongono in triangoli per mostrare le singole voci. Un gioco di geometrie che si ripete anche negli effetti di transizione dei menu di pausa… Bisogna solo avere un palato più fine per apprezzare il lavoro svolto, ma la qualità è sempre elevatissima.

Anche il doppiaggio è stato differenziato con stile, introducendo voci narranti multiple fuori campo, appartenenti a svariati personaggi che vi accompagneranno nell’esperienza di guida, introducendovi gli eventi di gara, oppure spiegandovi che differenza c’è fra le diverse impostazioni di assetto che potrete applicare al vostro veicolo, subito prima di iniziare una competizione.

DiRT 3 è un gioco che si adatta al neofita, ma che può accontentare anche i piloti più esigenti grazie ai tre livelli di difficoltà proposti e alla possibilità di personalizzare la combinazione di opzioni di assistenza alla guida per ottenere il perfetto connubio fra realismo e divertimento. Impeccabile, poi, l’I.A. dei piloti avversari, la quale, se impostata al massimo, vi darà del filo da torcere, ma senza rinunciare alla simulazione di errori di guida dei concorrenti.

Oltre al Tour, avrete a disposizione anche una ricca portata di offerte multiplayer, sia offline (in split screen) che online. Potrete gustarvi il Pro Tour, in singolo o in squadra fino a quattro giocatori, oppure le Jam Session aperte a otto partecipanti. Tutto è incentrato sulla necessità di farsi una fama online, guidando sempre al limite e vincendo le competizioni contro altri giocatori da ogni parte del mondo.

L’accesso a queste opzioni su console, però, è subordinato all’inserimento di un codice Pass VIP che sblocca, oltre al multiplayer, anche cinque veicoli esclusivi e la possibilità di postare porzioni dei replay di gioco direttamente su YouTube! Tale scelta, ovviamente, è dettata dalla volontà di tenere sotto controllo il mercato dell’usato su PlayStation 3 e Xbox 360, obbligando gli acquirenti di seconda mano a comprare il Pass VIP (7,99 euro oppure 800 Microsoft Point) per gustarsi l’intera esperienza di gioco proposta. Una strada, purtroppo, condivisa da Namco Bandai con altri giganti dell’industria dell’intrattenimento elettronico.

Per chi ha poco tempo a disposizione e vuole solo farsi un giro veloce su DiRT 3, c’è anche la modalità Singolo, pensata per offrire piccoli assaggi a chi desidera una partita al volo in un breve momento di pausa. Le opzioni di gioco offerte in questa specifica modalità sono: Prova a tempo e Gara singola, assolutamente auto-esplicative. Come si conviene ai recenti giochi targati Codemasters, poi, avrete libero accesso a una pletora di dati e statistiche, stavolta stipati fra le voci del menu Mio DiRT.

Nelle Opzioni, oltre alla possibilità di definire la tipologia dei controlli e dell’OSD (acronimo di On-Screen Display, ovvero delle informazioni in sovrimpressione sullo schermo), spicca la possibilità di personalizzare lo Stile di gara, intervenendo sul realismo e sulla complessità dei suggerimenti del co-pilota, Dario Corsini, e sul tipo di clacson. Nella versione per Xbox 360 compare anche la simpatica opzione per abilitare o disabilitare il proprio avatar appeso allo specchietto retrovisore, nella visuale interna.

A proposito di visuale in soggettiva: l’impostazione adottata dagli sviluppatori è assolutamente classica e, dopo aver provato la dinamicità offerta dal recente Shift 2: Unleashed, si sente un po’ il peso di un approccio conservativo nell’unico settore in cui, forse, DiRT 3 avrebbe potuto osare leggermente di più… anche se comprendiamo l’impossibilità di copiare spudoratamente un titolo di un’altra scuderia software, nonché la difficoltà tecnica di dover integrare una gestione così complessa della visuale, che avrebbe quasi sicuramente influito negativamente su qualche altra caratteristica di gioco.

La resa complessiva di DiRT 3 è superba e l’engine EGO 2.0 fa letteralmente impressione nella replica di ambientazioni e veicoli, mostrando tutti i suoi muscoli soprattutto durante gli splendidi replay. Come prevedibile, le vere protagoniste dell’azione sono le sinuose carrozzerie e la meccanica dei quasi 50 veicoli proposti, visionabili liberamente nel Garage e suddivisi per tipologia e livree sbloccabili.

Leggermente trascurati sotto l’aspetto estetico i piloti e la folla a bordo pista, che comunque si sente molto di più a livello di presenza sonora e spesso invade anche i tracciati, attraversando la strada di corsa e contribuendo a innalzare il realismo complessivo dell’esperienza audiovisiva.

Abbiamo avuto modo di provare DiRT 3 sia su PlayStation 3 che su Xbox 360, apprezzando un sostanziale pareggio di prestazioni delle due versioni. Un confronto diretto ha evidenziato texture leggermente più nitide e un anti-aliasing più efficace su Xbox 360, ma si tratta di sottigliezze che non possono essere colte a occhio nudo, se non di fronte ad una comparazione diretta della stessa situazione di gioco.

Ciò che, invece, non abbiamo digerito completamente è l’anacronistica installazione obbligatoria di ben 3.377 MB, che affligge la fase di start-up dell’edizione per PlayStation 3. Ricordiamo agli utenti Sony che per attivare il Pass VIP è necessario attendere che venga ripristinato il PlayStation Store. Per il resto, non possiamo che consigliare a tutti di non lasciarsi sfuggire questa superlativa esperienza di guida!