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Dead Rising 2

Gli zombie ritornano pià affamati di prima. Indovinate a chi tocca sgominarli?

Voto WebNews
8,3
Data di uscita

1 Ottobre 2010

Giudizi
  • Giocabilità8,3
  • Grafica8,3
  • Sonoro7,9
  • Longevità8,5
Pro

Tantissimi personaggi su schermo. Trama ben caratterizzata. Gameplay solido. Salvataggi migliorati

Contro

Troppi caricamenti spezzano eccessivamente l’azione. Frustrante per i neofiti. Problemi di compenetrazione di poligoni

Di ,

Trama

Diversi anni sono passati dall’incidente nella cittadina di Willamette in cui, nei panni del fotoreporter freelance Frank West, dovevamo far fronte a un’epidemia da fine del mondo, causata da un virus che trasformava le persone in zombie. Una situazione difficile da domare e che, con il passar del tempo, si è sempre più… complicata, al punto da venire sfruttata da un’azienda come forma di intrattenimento!

E proprio da uno spettacolo televisivo comincia Dead Rising 2 e la vostra odissea, questa volta nei panni di Chuck Green, uno stuntman appena arrivato a Fortune City, che, per aiutare la propria figlioletta infetta, ma ancora salvabile, farà di tutto per curarla. Durante uno show infarcito di infetti da massacrare denominato T.I.R. (Terror is Reality), la situazione degenera e Chuck è presto costretto a trovare un rifugio il più lontano possibile dagli zombie.

Una volta nei panni di Chuck, chi ha giocato il prequel, non potrà non ritrovare in Dead Rising 2 familiarità nei comandi: con la X c’è l’attacco principale, con B si interagisce con gli oggetti mentre con A si salta. I grilletti servono principalmente per la mira e per guidare determinati mezzi a motore e non. Una cosa che salta subito agli occhi è il fatto che il sistema di mira è più preciso e semplice da utilizzare. Lanciare casse, televisori, vasi, ecc. addosso agli infetti è un piacere!

Trovato un rifugio sicuro, il vostro compito è cercare i medicinali per “vostra” figlia (medicine come lo Zombrex, unico rimedio al virus) e, visto che ci siete, cercare di svelare cosa c’è dietro questo male… Una freccia indica sempre la destinazione delle missioni primarie e secondarie che man mano si attivano. Tanto per fare alcuni esempio, si può tentare di aiutare alcune persone in pericolo, accerchiate da morti viventi affamati, o fare luce sull’implicazione dei vari personaggi che si incontrano nel corso dell’avventura.

Data la molteplicità di situazione, gli sviluppatori di Dead Rising 2 hanno pensato bene di migliorare, finalmente, il sistema dei salvataggi: certo, non è possibile salvare la partita quando si vuole, ma ora ci sono determinati posti (i bagni) in cui farlo, e non c’è più un unico slot, bensì tre, così da avere più chance per ripetere i passaggi più ostici.

Altro nuovo elemento e fulcro dell’innovazione della serie Dead Rising consiste nella possibilità di costruire i propri arnesi di morte. Gli esempi sono tantissimi: si parte dalla mazza chiodata, ai remi a doppia sega elettrica, le bombole di gas che, unite ai chiodi, diventano simili a delle cluster bomb, e ancora guantoni con gli artigli alla Wolverine o moto con motoseghe poste alle estremità.

Per rendere le cose più frenetiche, qualsiasi pista decidiate di prendere, Chuck deve sempre fare attenzione al tempo necessario per l’evacuazione e al tempo a disposizione per cercare altro Zombrex. Il vostro compito sarà risolvere la catastrofe nel minor tempo possibile.

Il gameplay di Dead Rising 2 è, ovviamente, tutto improntato all’azione, eliminando gli infetti in modi sempre più spettacolari. Per far questo, Keiji Inafune (lead designer) ha messo a punto un sistema di punteggio che procede man mano che si eliminano gli zombie. Questi punti serviranno per migliorare lo status del vostro personaggio e, di conseguenza, per aumentare le mosse.

Nell’odissea di Chuck, tuttavia, non ci sono solo zombie, ma anche una gran varietà di boss disseminati lungo tutta la mappa.

A livello tecnico, i Blue Castle Games hanno migliorato l’effetto grafico e aumentato ulteriormente il numero di personaggi su schermo visibile. Questo non farà altro che farvi immedesimare ancor più in Dead Rising 2. A questo contribuiscono anche gli effetti sonori, sebbene siano nella norma, mentre il parlato è eccellente e, spesso durante i filmati, sembra di assistere alla puntata di un telefilm! Unica nota dolente e, a tutti gli effetti fastidiosa, consiste nei continui caricamenti che spezzano troppo il gioco. Questo è un peccato vista la giocabilità e la realizzazione tecnica di Dead Rising 2.