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F1 2011

F1 2011, dopo un testacoda, si rimette in pista e agguanta il podio.

Voto WebNews
8,5
Data di uscita

22 Settembre 2011

Giudizi
  • Giocabilità8,4
  • Grafica8,5
  • Sonoro8,9
  • Multiplayer8,3
  • Longevità8,5
Pro

Gameplay simulativo e appagante; modalità Carriera più varia e complessa; ottima applicazione di elementi come KERS, DRS e Safety Car; grande cura nella rappresentazione di auto e circuiti

Contro

IA ancora deludente; difetti grafici; difetti strutturali, soprattutto nel sistema di danneggiamento e nel'impossibilità di salvare in gara

Di ,

Trama

F1 2010 è stato uno dei tanti titoli in grado di dividere nettamente i pareri di critica e pubblico. Se la stampa aveva lodato particolarmente il ritorno della Formula Uno sugli schermi videoludici dopo anni di assenza, gli appassionati hanno fortemente criticato la produzione, accusandola di essere arrivata sul mercato incompleta e ricca di difetti, i quali solo in parte sono stati risolti settimane dopo l’uscita tramite l’apporto degli ormai canonici aggiornamenti.

F1 2011 ha dunque il compito non solo di migliorare quanto di buono era comunque stato fatto lo scorso anno, ma di convincere gli scettici sulle reali capacità di Codemasters di riportare la Formula Uno videoludica al livello dei bei tempi andati, in cui Grand Prix di Geoff Crammond faceva letteralmente strage di cuori.

Pur riconoscendo l’ovvia importanza delle modalità di gioco in un titolo di questo tipo, preme sottolineare prima di tutto che genere di cambiamenti ci sono stati sotto il punto di vista ludico, il vero cuore pulsante di una simulazione di guida come la vogliono intendere i ragazzi di Codemasters. Senza girarci troppo intorno, i miglioramenti in F1 2011 dallo scorso anno sono palesemente evidenti già dal primo giro.

Adesso, si ha davvero la sensazione di avere tra le mani un bolide da 300 chilometri orari e oltre, con la monoposto che fa “sentire” il suo peso e impone un ritmo di guida attento e privo di sbavature, poiché in F1 2011 non sarà più semplice controllare la macchina come in precedenza.

In F1 2011, ogni rettilineo e ogni curva, a ogni giro, sono elementi che dovranno essere considerati molto seriamente dal giocatore, al quale non verranno più perdonate certe leggerezze che venivano concesse dodici mesi fa. Tenere l’auto incollata al suolo è insomma difficile, ma appagante, e non si esagera quando si afferma che tra F1 2011 e F1 2010 sembra ci siano più di dodici mesi di differenza.

Senza contare dopotutto che gli sviluppatori di F1 2011 hanno dovuto rimodellare la struttura di gioco anche secondo i nuovi regolamenti imposti dalla FIA quest’anno, riguardanti in particolare il reintegro del KERS, il dispositivo di recupero dell’energia cinetica che permette di avere un’accelerazione temporanea quando utilizzato, e l’innovazione del DRS, l’ala mobile posizionata sull’alettone posteriore che può essere azionata in fase di sorpasso per velocizzare e agevolare la manovra. Sono due piccole cose che, se gestite male, rischiavano di rovinare tutto il buon lavoro dello studio britannico. Per fortuna, così non è stato.

L’utilizzo di KERS e DRS è, infatti, più realistico che puramente videoludico. Per intendere, non si tratta di semplici boost che possono essere attivati a piacimento come fosse il NOS di Need for Speed. Al contrario, bisogna essere bravi a sfruttarne al 100% le caratteristiche, altrimenti rischiano di essere davvero controproducenti. L’attivazione dovrà avvenire al momento giusto, nel posto giusto; tentare di utilizzare il KERS in un punto critico del circuito, oppure ritardare eccessivamente la chiusura dell’ala, potrebbe far perdere il controllo dell’auto che finirebbe così fuori pista, compromettendo il risultato finale.

Tra gli inserimenti relativi puramente al gameplay, da segnalare inoltre la presenza (finalmente) della Safety Car nelle situazioni che lo richiedono e di una certa identità per ogni vettura, in particolar modo per le big. Insomma, guidare una Ferrari in F1 2011 non restituirà le stesse sensazioni di una McLaren, di una Red Bull o di una macchina completamente diversa.

F1 2011 è ancora aperto però a qualche miglioramento che si spera diverrà concreto nella prossima edizione. In primis, il sistema di danneggiamento ancora troppo superficiale per le monoposto, nonostante la potenza di PlayStation 3, Xbox 360 e degli ultimi PC sarebbe in grado di saper generare decisamente qualcosa di più.

Delude anche l’intelligenza artificiale. Gli upgrade in tal senso da F1 2010 sono magari non impercettibili ma poco incisivi, e gli avversari si perdono fin troppo spesso nel noioso trenino poco combattivo e non danno quel senso di sfida che ci si aspetterebbe in fase di sorpasso. Inoltre non è ancora possibile salvare durante la gara. Sottigliezze, ma che gli amanti del genere non lasciano passare via tanto facilmente.

Doverosa parentesi dedicata ai sistemi di controllo di F1 2011. Dando per scontato che pochi giocatori proverebbero ormai a cimentarsi con una tastiera, sconsigliatissima, con un normale pad il feeling è  abbastanza positivo, anche se giocare senza aiuti e ai livelli di difficoltà più elevati potrebbe risultare molto complicato e frustrante, anche perché il gamepad non è ovviamente in grado di garantire la stessa precisione, in queste condizioni, di un volante. In quest’ultimo caso la scelta spetta al giocatore, che può anche divertirsi a regolare i vari assetti dell’auto prima di scendere in pista. In tal senso, le prove libere saranno di grande aiuto per capire quale può essere la migliore combinazione per il circuito.

Le modalità di gioco di F1 2011 hanno visto la conferma delle stesse presenti già lo scorso anno, più una completamente inedita, chiamata Scenario. In questa, i giocatori saranno chiamati ad affrontare delle prove speciali già preparate dagli sviluppatori. Le altre riguardano la possibilità di disputare un Gran Premio singolo con weekend completo, di fare una prova a tempo in un circuito a scelta e poi la possibilità di creare un pilota e lanciarsi nel circus mondiale partendo da una delle scuderie nate nel 2010, ancora le più deboli del campionato.

Sono state migliorate anche qui molto cose, rendendo la Carriera più avvincente e coinvolgente, grazie anche alla cura nei piccoli particolari che faranno la felicità degli appassionati, dalle interviste al paddock sino alle scene di esultanza in caso di un buon risultato, o di disperazione in caso di gravi errori. Pure in questo frangente, tuttavia, qualcosa di più può essere fatto, solo questione di tempo comunque, e già con F1 2012 si è certi di trovare gli upgrade attesi in grado di rendere ancora più complessa la Carriera.

Il comparto tecnico di F1 2011 è, naturalmente, in linea con tutta la produzione, ancora più bello e definito del 2010. Nonostante gli evidenti limiti di un motore grafico che sente addosso il peso degli anni, i grafici di Codemasters sono stati bravi a concentrarsi questa volta sul dettaglio, nonostante si sia dovuta sacrificare la qualità di qualche texture in generale.

Le monoposto sono il fiore all’occhiello della grafica di F1 2011, curate in ogni minimo dettaglio, dal telaio ai pulsanti nel volante. Anche i circuiti sono completi di una realizzazione di prima qualità, anche se qui i limiti dell’engine tecnico appaiono per forza di cose più evidenti.

Appunti finali, positivi, anche per comparto sonoro e multiplayer. Il primo è rappresentato da un’effettistica generale piuttosto buona e una colonna sonora gradevole e mai fastidiosa durante la navigazione tra i vari menu di gioco. La campionatura dei motori diversi delle varie vetture è variabile e dunque realistico, un particolare che sarà particolarmente apprezzato dagli amanti del genere.

L’online offre la possibilità di affrontare un campionato in cooperativa in compagnia di un amico, oppure di sfidare fino a 16 avversari diversi in gare online. Due modi diversi per esportare i dettami del circus di Formula Uno nelle lande di Xbox LIVE e PlayStation Network in modo efficace, non rivoluzionario forse, ma funziona e diverte. E questo è molto importante.

F1 2011 rappresenta la naturale evoluzione di un franchise che è nato praticamente soltanto lo scorso anno. Il secondo capitolo ha fatto notevoli progressi sia da un punto di vista ludico, sia nel realismo, sia nelle modalità di gioco (in particolare con una Carriera più incisiva e accattivante). Lo spazio per migliorare c’è ed è evidente, ma gli appassionati possono acquistare una copia di F1 2011 senza aver il timore di fare praticamente da beta tester come accaduto lo scorso anno.