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Fable 3

Lunga vita al Re! Anche se non tutto va per il verso giusto ad Albion...

Voto WebNews
8,5
Data di uscita

29 Ottobre 2010

Giudizi
  • Giocabilità8,5
  • Grafica8,9
  • Sonoro9,0
  • Multiplayer8,0
  • Longevità7,9
Pro

Sistema di gioco versatile e divertente. Ambientazione affascinante. Level design molto migliorato. Maggiore enfasi sulla gestione economica. Sonoro avvolgente

Contro

Eccessiva linearità narrativa. Scarsa enfasi sulle fasi cruciali dell'avventura. Grado di sfida blando. Longevità affidata alla volontà del giocatore di approfondire. Sistema di combattimento superficiale

Di ,

Trama

Fable 3 è il nuovo capitolo della celebre saga Fantasy ideata da Peter Molyneux e i suoi Lionhead Studios. Ambientato ancora una volta nel magico mondo di Albion, a circa 50 anni di distanza dagli eventi narrati in Fable II; Fable 3 vi vedrà impegnati nel guidare una tumultuosa rivoluzione, volta a spodestare il perfido Logan dal trono del regno. Vestendo i panni del giovane consanguineo del Re – sarete voi a decidere se uomo o donna – sarete chiamati a setacciare in lungo e largo quello che, fino a poco tempo fa, era un reame rigoglioso, nel tentativo di trovare gli alleati e le risorse necessarie per il successo del colpo di stato.

Per quanto lineare in termini narrativi, questo processo si rivelerà alquanto articolato… Per formare un esercito degno di questo nome, avrete infatti bisogno di guadagnare la fiducia dei capi tribù, acconsentendo alle loro richieste. Ciò spianerà la strada a una nutrita serie di Quest, primarie e non, nel corso delle quali vi sarà dato modo di scoprire tutta la versatilità del sistema di gioco.

Nella piena tradizione della serie, Fable 3 garantisce al giocatore un certo libero arbitrio, consentendogli di assumere gli atteggiamenti più disparati nei confronti della realtà che lo circonda. Questo influenza chiaramente il modo in cui gli abitanti del luogo vi percepiranno: in qualità di capo rivolta, potete quindi scegliere se indulgere in atteggiamenti aggressivi o dedicarvi a melliflui atti di persuasione. Non di meno, vi viene offerto anche il modo di intrecciare relazioni differenti con i singoli, le quali possono germogliare in sodalizi, inimicizie, matrimoni e relazioni extra-coniugali!

Anche in Fable 3, l’orientamento sessuale ha un certo peso nell’economia sociale del gioco, come pure l’alimentazione: ricordate che  il vostro personaggio è un elemento in costante evoluzione e che le vostre scelte in questo senso influiranno sia sul suo aspetto, sia sul patrimonio di espressioni e sfumature caratteriali di cui dispone.

Tutte queste possibilità contribuiscono senza dubbio a costruire un’esperienza ludica versatile, profonda e divertente, che non mancherà di incuriosirvi ed emozionarvi. Queste qualità non sono, però, supportate a dovere da un impianto narrativo adeguato. Pur beneficiando dei continui siparietti umoristici e di un’atmosfera per molti versi unica, il Fable 3 non sembra effettivamente in grado di rappresentare col giusto approccio le sequenze più epiche, come ad esempio l’assedio al castello. Strutturate in modo superficiale, esse si risolvono spesso in brevi parentesi contestuali, svilendo l’impatto scenico di alcuni momenti. Tra queste c’è anche il brevissimo confronto che vi permetterà di assumere il ruolo di reggente di Albinon, dando accesso alla “seconda” parte del gioco…

Una volta insediati sul trono del regno, Fable 3 andrà fortunatamente assumendo uno spessore diverso e le cose diventano ancor più interessanti nel momento in cui dovrete scegliere che tipo di gestione adottare. Se prima di indossare la corona, il vostro principale scopo era quello di conquistare la fiducia dei sudditi del regno, ora vi verrà chiesto di far leva sul vostro senso di responsabilità, anche in questo caso scegliendo l’atteggiamento da tenere.

A questo si aggiunge la gestione economica della corte, del commercio e di un popolo frustrato, povero – e anche scontento, se le vostre scelte non saranno gradite. Va da sé che, senza una gestione accorta, finirete col fare una brutta fine (un popolo scontento non difenderà certo con ardore le mura del castello del proprio signore, quando altri usurpatori si faranno avanti) e soprattutto col perdervi anche una larga fetta del divertimento conseguente. In caso di eccessiva malvagità, ad esempio, questa fase di gioco potrebbe di esaurirsi in poco più di un ora… 

Senza ombra di dubbio, è questa la parte di Fable 3 che risulta più interessante e originale. Peccato, però, che rappresenti soltanto un quarto dell’avventura complessiva. Da questo punto di vista ci saremmo senz’altro aspettati qualcosa di più solido e duraturo, vista soprattutto l’enfasi data a questo aspetto dagli sviluppatori stessi nella fase di promozione del gioco.

In termini di gameplay nudo e crudo, Fable 3 ricalca per grandi linee le dinamiche del precedente capitolo, alternando, con adeguato ritmo, fasi esplorative, dialoghi e socializzazione ai combattimenti in tempo reale.

Le prime si riveleranno puntualmente fondamentali per rinvenire i forzieri contenenti abilità ed espressioni supplementari da utilizzare per catalizzare l’attenzione del prossimo su di voi. Una volta acquisite, determinate abilità, inoltre, si ha accesso a vari mini-game come la compravendita delle case o l’avvio di professioni artigianali quali fabbro o… pasticciere.

Tra le altre, è anche possibile modificare sensibilmente il look e l’arsenale del vostro alter ego, nonché apprendere nuove mosse. Anche in questo caso, la varietà di soluzioni proposte manca, tuttavia, di tradursi in schemi di gioco altrettanto profondi. In particolar modo, i combattimenti continuano a evidenziare una certa semplicità eccessiva; se vi attendevate novità, resterete delusi visto che gli scontri con briganti, fauna e mostri seguono praticamente alla lettera le meccaniche già esplorate da Fable II, il che significa poca strategia e immortalità quasi garantita. A conti fatti, durante tutto l’arco del gioco è difficile restare uccisi in combattimento… a danno della longevità.

Longevità che, però, tra quest secondarie, missioni principali e miriadi di cose da fare e scoprire, si attesta su livelli più che apprezzabili, sebbene la durata effettiva del gioco dipenda anche in buona parte dalla vostra attitudine individuale: se deciderete di concentrarvi sulla sola trama portante, rifiutandovi di esplorare le varie possibilità offerte dal gameplay, l’intera avventura potrebbe risolversi in poche ore.

Per spingere i giocatori a seguire il primo tipo di approccio, i ragazzi della Lionhead hanno comunque implementato una ricca modalità Co-Op Online, grazie alla quale potrete vivere molte delle avventure e delle quest secondarie in compagnia di un amico, o decidere di stabilire rapporti di fratellanza, sodalizi commerciali e persino di sposarvi con un altro giocatore reale!

Sotto il profilo tecnico-grafico, Fable 3 si delinea come un vero spettacolo per gli occhi e questo a fronte di un engine non certo nuovissimo. La nuova versione post-industriale di Albion affascina e deprime al contempo, contribuendo ad accrescere quel clima da Rivoluzione Francese che si respira in ogni angolo del regno.

Gli scenari abbondano di affascinanti strutture, eleganti dettagli e curiosi particolari, favorendo le fasi di esplorazione. Non neghiamo di aver trascorso diverso tempo semplicemente a osservare il panorama, per poi avventurarci in tetri viottoli di campagna, per lasciarci alle spalle i lerci vicoli delle città.

Gli abitanti di ognuna delle aree abitate, più eclettici che mai, contribuiscono senz’altro a ravvivare sensibilmente le ambientazioni, rendendo impossibile attraversarle senza provare il desiderio di interagire con loro. Sebbene la loro intelligenza artificiale non sia sempre impeccabile (talvolta è persino possibile vederli assumere atteggiamenti a dir poco improbabili), il tutto risulta sempre accettabile o, quanto meno, parte integrante dell’astruso mondo di gioco.

Se poi uniamo, al brioso level design, l’uso sapiente di melodie ed effetti sonori, nonché di divertenti dialoghi, Fable 3 non può che confermare le ottime impressioni che avevamo avuto fin dalle prime, lontane prove. Il risultato finale è un immersione totale in un’atmosfera assolutamente unica e travolgente.

Pur con alcune contraddizioni (a molte delle intuizioni del team di sviluppo presentate in fase di pre-produzione non è seguito un adeguato sviluppo) e nonostante un grado di sfida fin troppo blando e le occasionali cadute di pathos ravvisabili nei momenti salienti della storia, Fable 3 si conferma un’opera di rilievo che, di certo, non mancherà di incantare vecchi e nuovi appassionati.