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Forza Motorsport 4

Forza Motorsport 4 sbaraglia la concorrenza e taglia per primo il traguardo

Voto WebNews
9,5
Data di uscita

14 Ottobre 2011

Giudizi
  • Giocabilità9,5
  • Grafica9,1
  • Sonoro9,4
  • Multiplayer9,5
  • Longevità10,0
Pro

Il miglior simulatore di guida sul mercato. Grande varietà. Modalità Autovista geniale. Integrazione Kinect semplice ma intelligente. Carriera longeva. Online praticamente infinito. Graficamente il massimo per il genere su Xbox 360.

Contro

Manca il meteo dinamico. Niente gare in notturna. Qualche difetto tecnico. Gestione delle collisioni discreta, ma da migliorare complessivamente. Mancano le Porsche.

Di ,

Trama

Quella di Forza Motorsport è stata una crescita graduale, cominciata con il primo episodio su Xbox e proseguita poi con gli altri due capitoli su Xbox 360, che ne hanno rimarcato il ruolo di vero e unico rivale della serie Gran Turismo, esclusiva al marchio PlayStation. Sin dall’inizio, la saga di Turn 10 si è distinta per una qualità sopraffina, per certi aspetti persino superiore a quella del concorrente apparso un po’ in crisi con l’ultimo capitolo, cosa che ha agevolato in qualche modo il sorpasso qualitativo da parte di Forza Motorsport 4.

A mancare è stato forse il definitivo salto di qualità: ogni episodio del franchise si è sempre distinto sì per una qualità molto elevata, ma il distacco tra i vari capitoli non è mai stato così netto come si poteva pensare o augurarsi, sebbene in verità Forza Motorsport 3 aveva già provato a creare un divario interessante con il suo predecessore.

Forza Motorsport 4, dopo una lunga e approfondita prova, ha di certo ampliato questo intento. Turn 10 ha raggiunto quella maturità necessaria per dare alla sua serie un’identità ben precisa tale da costringere Polyphony chiaramente a correre ai ripari quando Gran Turismo 6 vedrà la luce sul mercato, forse su PlayStation 4. Trattandosi di una recensione, tuttavia preferiamo non scendere in eccessivi confronti con la concorrenza, ma basti sapere che probabilmente Forza Motorsport 4 ha appena settato nuovi standard al genere di appartenenza limitando il discorso alle console.

Turn 10 si è dimostrata maniaca del dettaglio come mai prima d’ora. Non è un caso allora che siano stati stretti accordi di collaborazione con le più grandi case del mondo, con l’obiettivo di regalare ai fan un gioco il più realistico possibile. Partendo dal gameplay, le prime modifiche degne di nota riguardano la fisica delle autovetture e la gestione e l’impatto dei pneumatici. Il comportamento di quest’ultimi è stato realizzato infatti con la collaborazione di Pirelli, fornitore ufficiale del mondiale di Formula Uno, e il risultato, oltre a vedersi ad occhio nudo con le singole deformazioni in fase di accelerazione e frenata delle gomme ben riprodotte dal gioco, si sente pad o volante alla mano.

Al via, con aiuti alla guida più o meno impostati, la sensazione di potenza dell’auto si sente alla prima accelerazione. Ogni malformazione del tracciato, ogni saliscendi, la forza G generata dalle curve prese in velocità ed altre caratteristiche, sono tutte ben tangibili anche semplicemente giocando con il pad, cosa che viene ampliata naturalmente se si sceglie di utilizzare un volante professionale (abbiamo avuto il piacere e la fortuna di poter provare il gioco con il volante ufficiale targato Fanatec, ricevendo sensazioni parecchio positive). La gestione dei vari assetti, dei potenziamenti installati, anche delle più piccole modifiche effettuate, hanno effetti reali presentandosi come la manna per tutti i maniaci di auto e videogiochi. L’ottima IA degli avversari, ostica ma sportiva ed anche umana ai livelli di difficoltà più elevati, permette poi di rendere difficilmente ogni gara un monologo personale.

Ulteriore grande merito di Forza Motorsport 4 è peraltro quello di offrire una curva di apprendimento docile che permetta anche ai giocatori meno esperti, nonostante si tratti di un simulatore sopraffino, di prendere parte alle gare senza particolari problemi attivando i numerosi aiuti alla guida disponibili, pur ricordandosi che non si tratta pur sempre di un altro Need for Speed.

Più che un miglioramento generale dal precedente episodio, è giusto dunque parlare di naturale evoluzione, e probabilmente il massimo che è possibile pretendere dall’hardware di Xbox 360 (dubitiamo che Forza Motorsport 5 uscirà ancora per questa console per ovvi motivi). In sostanza, in prospettiva futura è lecito attendersi qualche ulteriore miglioramento, in particolar modo dalla gestione delle collisioni e dal sistema dei danni, buono da un punto di vista meccanico (un grave incidente costringerà a fermarsi), un po’ meno da quello estetico, ma generalmente Forza Motorsport 4 è davvero l’apice che la serie poteva offrire in questa generazione. E da un punto di vista di realismo e simulazione, diventa a pieni merito il nuovo punto di riferimento per i suoi congeneri.

Qualità, quelle di Forza Motorsport 4, che vengono confermate dalle tante, forse addirittura troppe, possibilità offerte dalle modalità in singolo e online. In ordine, il giocatore può affrontare la canonica Carriera, nella quale poter gestire e modificare come gli pare, sia da un punto di vista estetico (con un editor che conferma gli ottimi livelli delle passate edizioni), che dal lato meccanico, le proprie auto acquistabili da una lista di oltre 500 vetture differenti. Qui, potrà prendere parte al World Tour, una serie di eventi suddivisi in diverse stagioni le quali dovranno essere sbloccate per arrivare ad un livello successivo, dunque a gare più impegnative. Gli stessi, e molti altri eventi sono disponibili singolarmente, per un numero totale semplicemente impressionante. Solo in questa modalità il giocatore spenderà davvero parecchie ore, anche se alla lunga potrebbe risentire della staticità di un determinato tipo di corse, sebbene la varietà sia garantita da eventi dal gusto… particolare, merito anche della collaborazione con Top Gear.

Tra le altre sfide disponibili in single player, vi è naturalmente la possibilità di fare dei giri o delle gare singole su dei tracciati a scelta, ma il vero fulcro in questo senso resta la Carriera, fonte di nuove auto sbloccate al raggiungimento di ogni livello pilota (che cresce a seconda dei punti esperienza guadagnati in gara, i quali vengono generati a seconda della quantità di aiuti alla guida impostati e danni provocati all’auto), nuovi crediti con i quali acquistare potenziamenti ed altre autovetture, oltre naturalmente a ulteriori opportunità con gli eventi in singolo.

Delle modalità online potremmo dire tante cose. Moltissime cose. Purtroppo però, visto che si rischierebbe di fare una recensione nella recensione, ci limitiamo a sostenere che su Xbox Live ha inizio quasi un altro gioco.

Forza Motorsport 4 online ci ha dato infatti impressioni molto positive. Partendo dalla nuova modalità Rivali, si tratta di una tipologia di gioco che permette di sfidare le prestazioni degli utenti in tutto il mondo, con la possibilità di poterne addirittura scaricare i fantasmi su console. L’aspetto interessante è che non si tratta solo di semplici prove a tempo su giro singolo, ma le sfide riguarderanno anche punti derapata, la velocità con la quale si attraversano vari coni disseminati per il circuito, e così via, confermando quel motto di estrema varietà che contraddistingue la produzione Turn 10.

Non manca poi l’enorme cura per la community che si era vista già in Forza Motorsport 3. Oltre al naturale ritorno della Casa d’Aste, che permette di comprare e vendere in apposite aste le auto a disposizione dei giocatori, potranno essere creati vari club i cui componenti possano collaborare per raggiungere obiettivi comuni, scambiandosi ad esempio livree o auto, e concorrendo insieme sfidando altri club in tutto il mondo. Sono state introdotte peraltro le gare a 16 giocatori, anche queste varie tra loro grazie alle tante tipologie di corsa presenti, e mantenuta la possibilità di creare gare personalizzate dove poter ritoccare davvero ogni singolo aspetto.

Un’altra delle grandi novità di Forza Motorsport 4 è l’integrazione del sistema di controllo senza pad Kinect, che è quasi conseguentemente sfociato nell’interessante ed affascinante Autovista. In questa modalità si potranno selezionare alcune auto e letteralmente passeggiare attorno ad esse ammirandone i dettagli (con una voce fuoricampo che spiega come e perché è stata costruita una determinata componente, ed una voce secondaria, quella poco professionale ma divertente di Top Gear) sia con Kinect che con il pad. La cura nel dettaglio è pazzesca, tanto che a volte si farà fatica a ricordarsi di avere di fronte pur sempre un videogioco. Ci si potrà anche sedere all’interno, ammirare volante e cruscotto e, se si vuole, girare la chiave, ascoltare il suono del motore e farsi un giro. Sì, anche con Kinect.

Pensata per il pubblico occasionale, il sistema di controllo in gara tramite Kinect prevede di simulare con le mani l’impugnatura di un volante e controllare dunque la traiettoria della vettura, mentre accelerazione e frenata avvengono in maniera automatica. Aldilà dell’effettiva utilità per gli appassionati di una funzione simile, si rivela incredibilmente precisa, più di quanto non lo faccia nei menu dove abbiamo riscontrato invece qualche difetto nel controllo senza pad. Nonostante la presenza di tutti gli aiuti ci faccia escludere che tale funzionalità venga apprezzata dai cultori del genere, non possiamo che applaudire la scelta come un modo per dimostrare che Forza Motorsport è adesso davvero per tutti, pur mantenendo il suo indistinguibile stile ludico.

Kinect servirà inoltre per usufruire della tecnologia head tracking, feature che permette di regolare la visuale dall’interno dell’abitacolo in base al movimento del viso. Può apparire superficiale, ma si rivelerà parecchio utile quando si dovranno affrontare curve con importante effetto d’inerzia per avere un quadro più chiaro del tracciato.

A conclusione di questa lunga recensione, vi è come di consueto il comparto tecnico sul quale vanno fatti un paio di discorsi. Per cominciare, lodiamo il fatto che Turn 10 sia riuscita a migliorare l’aspetto visivo generale del prodotto mantenendo una risoluzione a 720p ed un frame rate fisso a 60 fps. Auto e tracciati hanno una cura notevole, con un salto in avanti netto da Forza Motorsport 3, soprattutto per le prime, merito anche della tecnologia 3D laser scanning che ha permesso di assicurare un’estrema fedeltà alle auto reali, anche degli interni, realizzati tutti con cura certosina per ogni singola vettura presente nel gioco.

Tornando a parlare di collaborazioni, ecco che quella con Pixar, lo studio cinematografico famoso, tra gli altri, per Toy Story, ha dato l’opportunità di studiare un impianto di illuminazione strepitoso, ben al di sopra di quello visto in Gran Turismo 5. Solo questo garantisce un impatto visivo più realistico del predecessore, dove invece si soffriva ancora troppo di colori eccessivamente accesi per le auto o di una illuminazione scadente. Alcuni tracciati, anche se riciclati dal passato, sembrano praticamente rifatti, ad ulteriore conferma di come basti la cura nei piccoli dettagli a trasformare le cose.

Tutto molto bene, ma non perfetto. I compromessi ai quali è dovuta scendere Turn 10 per raggiungere determinati risultati sono evidenziati da un aliasing persistente e talvolta molto pesante in qualche circuito, mentre in quelli nuovi, realizzati per questo episodio, è un difetto meno accentuato. Bisogna segnalare inoltre che anche il fumo generato da frenate ed accelerazioni, e il polverone alzato da un fuoripista, sono molto deludenti, due caratteristiche che avrebbero richiesto altre risorse che Xbox 360, e nessuna console di questa generazione a questo punto, non è in grado di offrire per i livelli prestazionali cercati e trovati dallo sviluppatore. Delude inoltre l’assenza di condizioni atmosferiche variabili, gare in notturna e di una cura maggiore nel dettaglio per i tracciati più vecchi. Macchie in un quadro altrimenti perfetto.

Non delude invece da nessun punto di vista l’aspetto sonoro. La soundtrack nei menu e in gara, oltre ad essere varia e mai fastidiosa, presenta tracce di ottima fattura il cui l’ascolto singolo non sarebbe affatto sconsigliato. Per quanto riguarda ciò che si sente all’interno dell’abitacolo, è stata effettuata una campionatura di suoni differenti a seconda dell’auto e del relativo potenziamento installato. Ciò dona ad ogni vettura un’identità propria da questo punto di vista, specialmente, è chiaro, per le auto più famose e desiderate, mentre qualche utilitaria ha una voce generale standard comunque variabile con le diverse messe a punto che è possibile effettuare. Ottimo infine lo stridio delle gomme, perfetto a sottolineare quando queste vengono effettivamente messe sotto pressione.

Forza Motorsport 4 è in sintesi il concepimento parziale di un percorso iniziato nel 2005 che trova la momentanea fine, sei anni dopo, su Xbox 360. Turn 10 raggiunge il massimo possibile, per adesso, in attesa di quella che sarà la prossima Xbox, dunque il prossimo Forza Motorsport. Oggi, lo sviluppatore riesce a regalare un simulatore altamente realistico, curato in ogni aspetto, capace di essere attraente anche per i non appassionati del genere. Le tante modalità in singolo e online, l’enorme parco di auto disponibili, i tracciati famosi e quelli ex-novo (anche se delude qualche mancanza di lusso, come Monza), l’integrazione intelligente con Kinect e la sensazione di passione per l’automobilismo che si respira da ogni poro del titolo, completano il quadro di quello che, ad oggi, è il miglior simulatore di guida presente sul mercato.