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Gears of War 3

Più grande, più cattivo, più epico che mai!

Voto WebNews
9,6
Data di uscita

20 Settembre 2011

Giudizi
  • Giocabilità9,8
  • Grafica9,7
  • Sonoro9,4
  • Multiplayer9,8
  • Longevità9,5
Pro

Una campagna appagante e longeva fa da compendio ad una componente online ricca di opzioni e modalità! Il più possente sparatutto per Xbox 360, come da tradizione.

Contro

Non particolarmente innovativo, anche se si tratta di un difetto comprensibile nel contesto di una trilogia. La trama, sebbene più elaborata che in passato, potrebbe apparire come un polpettone da B-movie.

Di ,

Trama

È giunta finalmente l’ora di sapere se l’ultima fatica di Epic Games chiude degnamente l’epica trilogia di Gears of War. Immaginate con me di aver appena inserito il disco di Gears of War 3; una pioggia di avvisi di unlock testimoniano la presenza di un check di sistema sui precedenti salvataggi del primo e del secondo capitolo della serie, gratificando il soldato COG che è in ognuno degli estimatori di questo possente sparatutto in terza persona. Il primo impatto con le impostazioni di gioco presenta, nel momento della regolazione della luminosità, l’interessante opzione per le TV 3D, a garanzia del fatto che Gears of War 3 è stato studiato nei minimi particolari pur di venire incontro alle esigenze del mercato attuale e futuro.

La schermata di avvio denota il desiderio di non dare unicamente risalto alla campagna in singolo o co-op, ma all’intera esperienza di gioco, basata anche e soprattutto sull’online. A destra, in alto, troneggia infatti l’elenco degli slot disponibili per il gruppo di gioco (inizialmente impostato di default come aperto a tutti, ma ovviamente configurabile). Premiamo insieme il pulsante Start

Dopo aver assaporato la campagna dei due precedenti capitoli, ero curioso di conoscere le sorti di Marcus & Co., per cui mi sono dedicato alla cosiddetta modalità Battaglia, scoprendo che i patiti di un’esperienza che abbia uno straccio di componente narrativa di fondo, possono contare su una trama più complessa e articolata, oltre che su una caratterizzazione dei personaggi decisamente più variegata. Ciò che maggiormente balza all’occhio è che le donne di Gears, da personaggi scarsamente caratterizzati in passato, si sono guadagnate il ruolo di combattenti e coprotagoniste dell’azione, alla pari di Marcus e Dom.

Senza voler rivelare nulla degli avvenimenti, i fan di vecchia data non potranno fare a meno di cogliere l’onirico omaggio iniziale al capostipite della serie. Poi gli eventi si tingeranno di concreto e il vero Gears of War 3 avrà inizio, coinvolgendo come in passato e forse ancor di più, grazie anche ad un impatto grafico che, di volta in volta, non smette mai di stupire.

Le prime fasi sono altamente spettacolari e cinematografiche, facendo largo uso di codici tipicamente hollywoodiani che sanciscono una ricchezza visiva che solo pochi giochi hanno saputo regalarci in questa generazione di console. I cinque atti della campagna in singolo scorrono via in una quindicina d’ore, presentando tutte quelle varianti che hanno caratterizzato i precedenti capitoli: i classici bivi di fronte ai quali è possibile scegliere quale strada affrontare (anche se risultano leggermente più brevi), sessioni su veicoli e velivoli o altri mezzi che non voglio svelare, combattimenti con boss particolarmente agguerriti e di imponenti dimensioni.

Nel complesso, Gears of War 3 rimane assolutamente fedele a se stesso, affidandosi in sostanza alla rinomata formula del more of the same, che ad alcuni potrebbe far storcere leggermente il naso, ma che non mancherà di esaltare oltre ogni limite gli estimatori della ricetta made in Epic Games. Una gradita sorpresa riguarda l’introduzione, in determinate missioni, di alcuni esoscheletri potenziati, denominati Silverback, che strizzano evidentemente l’occhio a un capolavoro cinematografico come Aliens (James Cameron, 1986), oppure a un più affine, ludicamente parlando, Lost Planet.

Tuttavia, una cosa sembra che sia stata sostanzialmente ritoccata: il livello di difficoltà. Affrontando la Campagna a livello Normale, molto raramente vi ritroverete alle strette… complice anche la presenza degli altri tre o quattro compagni di squadra, la cui intelligenza artificiale è particolarmente efficiente, sia in battaglia che in caso di soccorso quando si è feriti. Per questa ragione, l’esperienza di gioco risulterà sicuramente più scorrevole, ma anche potenzialmente meno gratificante. Se siete giocatori di vecchia data, accettate il consiglio e gettatevi nella mischia selezionando direttamente il livello Difficile, se non addirittura Folle qualora decidiate di giocare in co-op con il massimo numero di amici consentito.

Oltre alla modalità Standard, viene proposta una sofisticata selezione di opzioni per la Campagna, tra le quali appare la modalità denominata Arcade, che aggiunge l’incentivo di un sistema di punteggio associato all’azione, gratificando i combattenti più competitivi e incentivando a rigiocare le varie missioni nel tentativo di totalizzare record sempre più elevati. Tutte le varianti della Campagna, sia chiaro, prevedono la presenza di altri tre slot giocatore, per affrontare l’avventura in co-op fino ad un massimo di quattro giocatori online.

Se a questo si aggiunge la possibilità di poter scaricare da Xbox Live, in un futuro più o meno prossimo, anche delle espansioni aggiuntive, si comprende perfettamente quanto impegno sia stato profuso per rendere attraente quella che, in fin dei conti, è solo una fetta della ghiotta torta splatter di Gears of War 3. A questo punto è giunta l’ora di affrontare il versante online. Il resto della portata è, infatti, dannatamene succulento, sfoggiando una varietà fenomenale di modalità e varianti!

La prima della lista è la Sfida, che consente l’accesso a sessioni di Deathmatch a Squadre, Zona di Guerra, Esecuzione, Cattura il Leader, Re della Collina e Compagno. Ognuna di queste potrà essere giocata online in partite classificate o veloci, a seconda delle esigenze e della disponibilità di giocatori nella vostra area geografica. Nel caso in cui vogliate invece impratichirvi, sono previste anche sessioni private dove potrete invitare amici, oppure mettere alla prova le vostre doti contro bot altrettanto dotati.

Anche l’Orda (modalità cooperativa fino a 5 giocatori) ha fatto il suo gradito ritorno, arricchita da meccaniche decisamente interessanti che prevedono l’edificazione di basi e la fortificazione della vostra posizione. Tutto ruota attorno al concetto di efficienza in battaglia, correlato alla possibilità di guadagnare valuta ingame che può essere spesa in tempo reale per comprare munizioni, armi più efficienti, ma soprattutto per costruire (e poi riparare) barriere, esche o torrette difensive. Man mano che si sale di livello, sopravvivendo ad orde di nemici sempre più agguerrite, si sbloccano nuove possibilità di acquisto e si migliorano le proprie abilità costruttive. Geniale e avvincente aggiunta ad un concept che aveva già stregato i giocatori di tutto il mondo.

Per non deludere, infine, i tifosi della fazione delle Locuste, è stata concepita anche la nuova modalità Belva, nella quale le dinamiche legate al guadagno di crediti e all’investimento in tempo reale sono correlate all’acquisto di creature mostruose sempre più efficienti. L’obiettivo, stavolta, è quello di giocare nei panni dell’orda, cercando di uccidere tutti gli umani prima dello scadere del tempo. È possibile guadagnare tempo extra uccidendo gli avversai o distruggendo le loro fortificazioni. Una variante co-op molto gradita, ma che non ha senso di essere giocata se non con il massimo dei partecipanti per ogni sessione.

Tutte le modalità contribuiscono, in un modo o nell’altro, a sbloccare premi di varia natura, che trovano il loro posto nella completissima sezione denominata, per l’appunto, Statistiche e Premi. Accedendo a questa voce di menu, potrete consultare una schermata riepilogativa dei vostri progressi nelle varie modalità, oppure accedere ad altre tabelle di sintesi ricche di contenuti, relative ad obiettivi, sfide, oggetti collezionabili, onorificenze, medaglie e classifiche. Per i più esigenti è stato previsto anche un Calendario degli Eventi, in modo da non lasciarsene sfuggire nemmeno uno!

Tanta ricchezza di contenuti non può che rappresentare il reale valore di Gears of War 3, il quale, sebbene in fin dei conti non abbia tentato in alcun modo di osare più di un tot, risulta essere un acquisto obbligato per tutti gli appassionati. Prima di sperimentare e padroneggiare tutte le modalità di gioco online proposte passerà davvero tanto tempo; alcuni addirittura non si sogneranno nemmeno di tentare la scalata a tutte le classifiche, accontentandosi di assaggiare solo alcune portate dall’opulento menu di Gears 3. Quasi troppa carne al fuoco, dunque, ma che denota la totale supremazia di questo gioco su Xbox 360, unica console sulla quale oltretutto gira.

Tecnicamente palando, Gears of War 3 è secondo solo ed esclusivamente a Crysis 2, con il quale rivaleggia in molti settori, talvolta vincendo, a volte perdendo la sfida sul piano puramente visivo. D’altronde, il primo Gears of War e il relativo motore grafico, Unreal Engine 3, furono concepiti inizialmente per sfruttare a fondo le potenzialità dell’hardware Microsoft, dimostrandone l’incredibile potenza. Di release in release, l’Unreal Engine è giunto alla versione 3.5, che muove e rendere tangibile tutta la magnificenza grafica di questo gioco.

I limiti che da tempo affliggevano il motore targato Epic Games, come la difficoltà nel caricare le texture, sembrano praticamente svaniti nel nulla. Purtroppo l’antialiasing è ancora una chimera, ma l’impatto complessivo è così ricco di dettagli che non se ne sente assolutamente la mancanza. Anzi, paradossalmente, l’assenza di un filtro che in qualche modo tende a smussare l’immagine finale, rende tutto più leggibile. Un vantaggio soprattutto nell’online, dove è necessario distinguere bene gli avversari anche dalla lunga distanza.

Altro limite, già arginato in Gears of War 2, era l’impossibilità di ricorrere a scene di intermezzo renderizzate con il motore di gioco quando la varietà dei personaggi e del contesto era troppo elevata. Gears of War 3 stupisce ricorrendo a filmati pre-renderizzati solo in rari casi, e sfoggiando intermezzi in real-time impressionanti, dove solo alcuni evidenti cali nel framerate stonano con la loro sontuosità. Cali, oltretutto, virtualmente assenti dalle sessioni di gioco vere e proprie, sempre impeccabili, anche contro boss dalle dimensioni sconcertanti.

La fisica applicata agli oggetti del mondo di gioco è ricca, anche se scende a compromessi in presenza, ad esempio, di vegetazione. In questo caso, non c’è contatto tra i personaggi e le piante, che oltretutto passano attraverso i modelli dei protagonisti beffandosi delle regole di compenetrazione fra poligoni. Nel complesso, i compromessi grafici sono scarsamente visibili e lasciano il tempo che trovano nell’economia di un vero colossal audiovisivo.

La colonna sonora è ricca, epica e in alcuni casi sfarzosamente autoreferenziale, soprattutto nei momenti di maggior suspance, andando perfino a ripescare le sonorità di quell’indimenticabile teaser-trailer di lancio del primo Gears of War (che alcuni di voi ricorderanno con brividi di commozione) nel quale le immagini si fondevano con lo splendido brano Mad World, interpretato da Gary Jules.

Il doppiaggio in Italiano è perfetto, trascurando un paio di sporadici difetti di sincronia con il labiale dei protagonisti. Bug di altro genere, al momento, non ne ho riscontrati, se non un misero errore di localizzazione degli obiettivi sbloccati, a causa del quale la descrizione di un achievement recita: “Benvenuto a ­-redatto-“. Meglio, così non vi ho rovinato la sorpresa, svelandovi involontariamente dettagli sulla trama. Beh, che state facendo ancora qui? Correte a giocare Gears of War 3!