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God of War: Ghost of Sparta

Un flashback introspettivo su Kratos, spettacolare oltre i limiti fisici di PSP!

Voto WebNews
9,0
Data di uscita

4 Novembre 2010

Giudizi
  • Giocabilità8,9
  • Grafica9,9
  • Sonoro9,2
  • Longevità8,0
Pro

Fuori parametro per quanto riguarda la resa audiovisiva. Spettacolare e sempre estremo nei combattimenti, graziati da un sistema di controllo perfetto. Il God of War più “storico” di tutta la serie…

Contro

Nel tentativo di rimanere fedele al capitolo iniziale, rischia di risultare scontato. Non eccessivamente longevo, ma per un gioco Mobile non è un vero problema

Di ,

Trama

Non c’è bisogno di presentazioni per God of War: Ghost of Sparta. Il gioco è un action in terza persona, ambientato nell’universo mitologico dell’antica Grecia. Il protagonista è, ormai, un’icona ben riconoscibile del mondo videoludico: il guerriero spartano Kratos.

In questa nuova avventura vivrete su PSP le origini del mito, interpretando il protagonista durante gli eventi che intercorrono fra la fine di God of War e il secondo capitolo della serie. Molte questioni apparentemente irrisolte troveranno una spiegazione, facendo luce sugli oscuri spettri che tormentano l’anima di questo violentissimo eroe, legato a doppio filo alle console Sony.

Probabilmente, con la tanto vociferata PSP 2 in cantiere già da tempo, Ghost of Sparta sarà l’ultimo God of War che vedremo girare sull’hardware di PSP (a qualsiasi revisione, più o meno recente, appartenga). Poco male, visto che il team di sviluppo Ready at Dawn ha spremuto fino all’ultima goccia la piccola console portatile.

Non solo la componente tecnica è stata rifinita all’ennesima potenza, ma anche quella narrativa può sicuramente essere considerata come la migliore della serie. Il segreto è nel bilanciamento fra azione e svolgimento della storia, caratteristica che aveva già reso unico Chains of Olympus e che, ulteriormente raffinata, regala a God of War: Ghost of Sparta una valenza narrativa che nessun capitolo precedente per console da salotto ha mai raggiunto.

Un Kratos appena assorto al ruolo di dio della guerra si ritrova tormentato da ciò che è accaduto a suo fratello… e l’avventura ha inizio.

Per quanto riguarda la giocabilità, God of War: Ghost of Sparta è stato adattato alla perfezione alle caratteristiche della PSP, introducendo perfino delle novità di gameplay che spaziano fra nuove tecniche di combattimento e innovative abilità di Kratos. La più immediata e ben visibile è la possibilità di agguantare un nemico, stenderlo e sopraffarlo fisicamente con attacchi ravvicinati.

Recenti aggiunte all’arsenale di Kratos, molto importante per quanto riguarda il sistema di combattimento, sono anche la Lancia e lo Scudo Spartani, che permettono di mixare attacchi ravvicinati e a lungo raggio, mantenendo un profilo difensivo assolutamente complementare a quello offensivo, garantito dalla Spade di Atena.

Ciò che più ci preme sottolineare è che tutte le novità di God of War: Ghost of Sparta si integrano perfettamente alle precedenti abilità e armi di Kratos, espandendone naturalmente le potenzialità. Ogni aggiunta viene resa disponibile al momento giusto, senza risultare inutile o sbilanciata. L’esito è che chiunque abbia già giocato a un qualsiasi God of War si sente a suo agio, senza togliere però la sensazione di piacevole novità.

È altrettanto vero che i fan più esigenti potrebbero percepire una forte sensazione di déjà-vu, a causa del pur lecito tentativo di integrare stilisticamente Ghost of Sparta con quanto visto nel primo God of War. Significativa, al riguardo la sequenza iniziale del gioco, che va oltre il semplice omaggio ai primi momenti di gioco di God of War, riproponendo pedissequamente la medesima situazione e ritmi di gioco.

Ci sentiamo di dire che, nonostante questo potenziale pericolo, God of War: Ghost of Sparta trova decisamente una identità propria e si distingue dagli altri capitoli proprio nel bilanciamento unico fra storia e azione, incentrando oltretutto la soluzione degli enigmi su un approccio prevalentemente fisico.

Artisticamente e tecnicamente, come già accennato, God of War: Ghost of Sparta rasenta la perfezione in rapporto alle potenzialità della macchina su cui gira. Se Chains of Olympus aveva stupito tutti, rappresentando oltretutto il primo gioco a richiedere che il chipset PSP lavorasse a piena potenza (333MHz), Ghost of Sparta si colloca sul gradino più alto nell’olimpo ludico della console portatile Sony.

La vastità degli ambienti è incredibile, richiamando alla mente la magnificenza grafica di God of War III. Il sistema di animazioni è stato migliorato e la definizione delle texture lascia letteralmente a bocca aperta. A onor del vero, ogni tanto si può avvertire un leggero calo nel frame-rate, accompagnato da un effetto tearing, ma lo schermo è così piccolo e la qualità complessiva così elevata che il problema passa assolutamente in secondo piano.

Le poche sequenze di intermezzo pre-renderizzate si sposano alla perfezione con la resa visiva dell’engine in tempo reale, mantenendo incredibilmente un livello qualitativo molto simile fra i filmati e i momenti di gioco vero e proprio.

La gestione della telecamera è assolutamente automatica, ma ottimizzata in modo così superbo da non far sentire la mancanza di uno stick analogico dedicato alla visuale. La regia visiva di God of War: Ghost of Sparta è superlativa, con un uso sapiente di transizioni da inquadrature panoramiche a riprese ravvicinate (e viceversa), che conferiscono una dinamicità e un senso di maestosità unici.

Di qualità elevatissima anche la componente sonora, capace di adattarsi dinamicamente all’intensità dell’azione su schermo, garantendo così una perfetta sinergia audiovisiva capace di esaltare chiunque.

Se siete preoccupati per la longevità di questo capolavoro, sappiate che l’esperienza di gioco si attesta realisticamente sulla decina d’ore di estensione. Ovviamente, la lunghezza effettiva dipenderà molto dalle vostre doti di combattenti e dal livello di difficoltà selezionato, ampliando di qualche ora il tempo di gioco previsto.

Da tenere in considerazione anche le sfide bonus e i livelli di difficoltà più elevati, sbloccabili al completamento del gioco insieme a contenuti aggiuntivi (nuovi costumi per Kratos, ad esempio). Insomma, God of War: Ghost of Sparta offre tutte le soluzioni giuste che invogliano a ripercorrere le gesta del nostro eroe almeno un paio di volte, ma la prima resta un obbligo per ogni possessore di PSP!