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Klonoa

Bandai trasferisce su Wii tutto il brioso feeling di un classico senza tempo!

Voto WebNews
7,6
Data di uscita

22 Maggio 2009

Giudizi
  • Giocabilità7,5
  • Grafica8,5
  • Sonoro8,0
  • Longevità6,5
Pro

Comparto grafico finemente ridisegnato, con animazioni molto fluide e framerate a prova di bomba. Sistema di controllo intuitivo

Contro

Struttura di gioco esile. Grado di sfida modesto e longevità conseguentemente compromessa

Di ,

Giocabilità

Volendo racchiudere l’essenza di Klonoa in un’unica definizione, si potrebbe tranquillamente tirare in ballo  il famoso concetto di “platform puro”, un genere naif, immediato e ormai un po’ demodé, che trova in capisaldi come Sonic, Mario e Tristar i suoi profeti più rappresentativi.

Se siete fra quei giocatori in cerca di gameplay elaborati, intelaiature concettuali profonde e level design aperto, è dunque bene ribadire che nel titolo Namco-Bandai non troverete niente del genere. Anzi. Ereditando la medesima impostazione del suo illustre antenato, Klonoa presenta in effetti una struttura molto lineare, che nasce e muore seguendo canoni essenzialmente bidimensionali.

Benché lo spregiudicato uso di poligoni e cel-shading sembri garantire il supporto di ambienti totalmente tridimensionali, l’intero gioco si sviluppa di fatto su di un unico binario. Impossibilitato a spaziare nella profondità degli scenari, Klonoa dovrà in pratica limitarsi ad attraversarli da destra verso sinistra, seguendo pedissequamente il percorso delineato dai level designer. Nel mentre, potrà logicamente saltare, evitare ostacoli o avversari, correre e prodigarsi in spettacolari attacchi, ma questo è tutto. Nessun bivio, nessuna possibilità di scelta, per intenderci…

Pur costringendo il gameplay a rispettare schemi tanto rigidi, l’adozione di questa formula non rappresenta comunque un ostacolo al divertimento. Con la complicità di un ritmo piuttosto elevato, di un ingente numero di Power Up accessibili e di una discreta serie di enigmi, il gioco fila via che è un piacere! Tanto che, una volta entrati in sintonia con le sue elementari meccaniche, ne dimenticherete presto i limiti e sarete probabilmente disposti anche a chiudere un occhio sul morbido grado di sfida proposto.

In analogia con la distesa atmosfera suggerita da ambientazioni ed elementi affini, Klonoa non presenta un coefficiente di difficoltà molto competitivo e non è certo azzardato affermare che un giocatore esperto genere possa riuscire tranquillamente a portarlo a termine in una manciata di ore.

Poco longevo, ancor meno difficile e strutturalmente superato, Klonoa sembrerebbe già con “un piede nella fossa”, ma non è così… Se si inquadra l’intera opera come un omaggio a un classico senza tempo, è facile interpretare questi dettagli come precise scelte stilistiche, che mirano a rispettare la natura intima di un titolo che, a ben 12 anni di distanza dal suo “day one”, non solo è ancora capace di coinvolgere e affascinare il suo pubblico, ma ci riesce avvalendosi del solo minimo sindacale. Il che non è da poco.

Giudizio tecnico

Se da un punto di vista concettuale, le differenze che separano Klonoa per Wii dalla sua antica versione PSOne possono essere considerate irrisorie, un discorso diametralmente opposto andrebbe invece fatto per quanto concerne il comparto tecnico. Archiviato del tutto l’ibrido mix di elementi Bitmap e spogli poligoni alla base della grafica di Klonoa: Door to Phantomile, gli sviluppatori ne hanno ora ricreato le immaginifiche ambientazioni, utilizzando un motore grafico nuovo di zecca, che fa del un massiccio uso del cel-shading il suo tratto distintivo.

Oltre a conferire all’intera produzione un irresistibile look da cartoon che impreziosisce un character design già alquanto ispirato, tale soluzione favorisce l’impiego di una lunga serie di inedite animazioni. Esaltate da un framerate costantemente ancorato sui 60 Fps, le routine di movimento appaiono ora fluide come acqua e questo non può che esaltare l’agile sistema di controllo proposto.

Aggiungendo al tutto il supporto di una spettacolare gamma di effetti pirotecnici, giochi di trasparenza e altre raffinatezze, si ottiene un prodotto visivamente appagante, che non potrà che affascinare giocatori di tutte le età.

L’implemento di un motore interamente poligonale ha peraltro permesso agli sviluppatori di applicare preziose varianti allo stesso level design. Proprio come accadeva nel vetusto Pandemonium, alcuni segmenti degli scenari si snodano anche in profondità, suggerendo al giocatore una piacevole illusione di tridimensionalità. Sebbene, come precisato in sede di gameplay, non sarà mai possibile deviare dal percorso pre-impostato, questi innesti arricchiscono in modo tangibile l’esperienza di gioco, scacciando così quel senso di monotonia che, altrimenti, si avvertirebbe a lungo andare.

Come lecito presagire, il processo di ammodernamento proposto da Namco-Bandai si riflette, infine, in un comparto sonoro energicamente rivisitato che, proponendo alcuni riusciti remix delle melodie originali e altrettante novità in fatto di effettistica, si attesta su livelli qualitativi più che adeguati agli standard odierni.

Agile, coloratissimo ed estremamente immediato, Klonoa non potrà certo contendere a Super Mario Galaxy la palma di miglior platform su Wii, né tantomeno rappresentare un avversario diretto per le produzioni a tema più al passo coi tempi, ma rappresenta sicuramente il modo migliore di rivivere un classico senza tempo che, a dispetto di tutti gli anni che si porta dietro e delle evidenti limitazioni concettuali, risulta ancora  divertente e appagante.