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Marvel vs. Capcom 3: Fate of Two Worlds

A più di dieci anni dall'esordio, Marvel vs. Capcom riconquista il mondo!

Voto WebNews
8,3
Data di uscita

18 Febbraio 2011

Giudizi
  • Giocabilità7,5
  • Grafica8,9
  • Sonoro7,9
  • Multiplayer8,0
  • Longevità9,0
Pro

Spettacolare da vedere e da giocare. Esaltante e carismatico come solo un crossover di razza può essere.

Contro

Facilmente accessibile, ma ben presto imperscrutabile a chi non gli si dedicherà con dedizione quasi proibitiva.

Di ,

Trama

Quando si presentano occasioni come queste, in cui due sfolgoranti universi paralleli collidono fra loro, il risultato è qualcosa di davvero unico e avvincente. Marvel vs. Capcom 3 è ciò che viene tecnicamente definito “crossover”, ovvero un mix di personaggi provenienti da serie differenti, ma che in un contesto atipico si trovano, inaspettatamente, a interagire fra loro. Nello specifico del tiolo Capcom, parliamo di combattenti e protagonisti di serie a fumetti (Marvel) e di giochi che si ritrovano a condividere lo stesso terreno di scontro.

L’ultima fatica della casa di Osaka, al contrario dell’apprezzato (sebbene non tecnicissimo) Super Street Fighter IV, è un picchiaduro che cerca di venire incontro alle esigenze di neofiti e, al tempo stesso, di vecchi combattenti navigati. Una scelta coraggiosa ed encomiabile che, in qualche modo, accomuna Marvel vs. Capcom 3 al suo non lontano parente di scuderia Tatsunoko vs. Capcom.

Il risultato è un gioco accessibile anche senza dover necessariamente acquistare un arcade stick, ma che rischia di non accontentare gli hardcore gamer per via di alcune inspiegabili carenze. Solo per farvi un esempio: latita clamorosamente una modalità di allenamento degna di tale nome, quando è risaputo che il Training Mode sia una delle opzioni fondamentali per chi voglia apprendere realmente le meccaniche di combattimento dei propri personaggi preferiti.

La spettacolarità e la velocità dei combattimenti è impressionante fin dalle prime battute di gioco, proprio perché non è richiesta un’assoluta padronanza del pad per malmenare gli avversari. Il sistema prevede l’alternanza di tre personaggi, mirata a generare combo estremamente spettacolari e lunghe. Apprezzabile, in questo contesto, la possibilità di impostare tre diversi team predefiniti e relative Super, in modo da selezionare al volo le squadre di proprio gradimento.

Senza un adeguato training, tuttavia, risulta molto difficile comprendere spontaneamente le dinamiche di gioco più raffinate, relegando i principianti nel loro limbo e abbattendo ogni speranza di crescita. Anche se il vero problema di fondo, però, è un bilanciamento assolutamente masochistico di alcuni personaggi, che risultano realmente fuori parametro rispetto alla media del roster offerto.

Ai limiti appena elencati si aggiunge la presenza di un’opzione per semplificare i combattimenti che farà la felicità di quelli che si dedicano alla pratica del cosiddetto button mashing, ma che tenderà ad affossare ulteriormente le possibilità di crescita di coloro che non hanno esperienza di picchiaduro.

Quei pochi che, al contrario, vorranno documentarsi a fondo e spendere intere giornate sperimentando e apprendendo, scopriranno che Marvel vs. Capcom 3 è sufficientemente profondo e gratificante, anche e soprattutto se giocato online! A questo proposito, per esempio, spicca nello scarno tutorial la possibilità di simulare il lag di una partita via Internet. Fermo restando che, pur presentandosi come un gioco adatto a tutti, la vera natura di questo titolo è ben lontana dall’essere accessibile a chiunque.

Il motore grafico che gestisce la fenomenale resa estetica di gioco è l’MT Framework, che si dimostra più flessibile e potente che mai. L’impostazione visiva è ben distinta da quella di Street Fighter IV, anche se le assonanze sono più che evidenti. Tuttavia, anche i personaggi più riconoscibili hanno proporzioni corporee differenti, se vogliamo maggiormente votate al realismo. Una scelta necessaria nel tentativo di garantire uno stile univoco al parco eterogeneo di combattenti, composto da oltre 30 personaggi.

Il passaggio dagli sprite bidimensionali di Marvel vs. Capcom 2 ai modelli 3D di questa terza edizione appare come assolutamente naturale, grazie soprattutto ad un uso magistrale di alcune tecniche di illuminazione che garantiscono ai modelli un effetto cartoon molto particolare, come se le ombreggiature fossero state ottenute con sapienti colpi di inchiostro di china. Paradossalmente, i personaggi sono così curati da risultare, talvolta, perfino troppo definiti rispetto ai pur validissimi fondali. Tanta eccellenza è condita da splendide animazioni per ogni combattente e da una quantità di coreografici effetti speciali che accentuano la spettacolarità delle tecniche speciali di ogni lottatore.

Sul versante audio, troviamo remix in chiave techno-elettronica di temi ben conosciuti, ma non è certo l’accompagnamento sonoro il cardine di Marvel vs. Capcom 3. Basta soffermarsi per un attimo di troppo nella schermata di selezione dei combattenti per cadere vittime di uno dei loop musicali più subdoli della storia dei videogiochi: “I wanna take you for a ride” vi perforerà i timpani come la più odiosa delle torture cinesi. Fermo restando che potrete comunque impostare uno stile musicale dai toni orchestrali (definito come Suono Dinamico nelle opzioni) e che è disponibile lo switch alle voci giapponesi dei personaggi.