QR code per la pagina originale

Mortal Kombat

Finish Him! Mortal Kombat ritorna in grande stile.

Voto WebNews
8,3
Data di uscita

21 Aprile 2011

Giudizi
  • Giocabilità8,5
  • Grafica8,5
  • Sonoro7,0
  • Multiplayer8,3
  • Longevità9,0
Pro

Gore ai massimi livelli. Sistema di combattimento più fluido rispetto al resto della serie. Online divertente. tante modalità offline. Grafica di buona fattura.

Contro

Ancora un po' legnoso nel sistema di combattimento. Audio in italiano pessimo.

Di ,

Trama

Erano gli inizi degli anni ’90 quando la saga di Street Fighter trovò sul suo florido cammino videoluco un nuovo e potente ostacolo: Mortal Kombat. Quest’ultimo, da una parte era un picchiaduro con meccaniche del gameplay meno raffinate del capolavoro Capcom, dall’altra un tripudio di violenza e gore tale da far scalpore tra i videogiocatori e favorire la nascita stessa dell’ESRB: organo americano che si occupa di classificazione dei videogames pubblicati in USA.

Insomma un titolo che inaspettatamente, grazie soprattutto alla grande quantità di squartamenti che regalava, è stato in grado di definire non solo un successo commerciale, ma anche una leggenda dei videogiochi. Ed eccoci qui a parlare ancora di Mortal Kombat che dopo quasi vent’anni ritorna a far parlare di se con una nuova reincarnazione che fa un po’ da reboot per l’intera serie (escludendo il cross over DC vs. Mortal Kombat e gli esperimenti di picchiaduro in 3D come Deadly Alliance o Armageddon), regalandoci ancora una volta spettacolari e truculente Fatality e tantissimi segreti da scoprire. 

La storia si sviluppa alla fine di Mortal Kombat: Armageddon, ripartendo dalla lotta tra Raiden e Shao Kahn. Raiden, poco prima di essere sconfitto da Shao Kahn, invia un messaggio mentale a se stesso nel passato, affinché possa cambiare il presente prima che sia troppo tardi. Questo determinerà due risvolti a livello narrativo: il giocatore potrà rivivere tutti i momenti più importanti di Mortal Kombat I, MK II, MK III e allo stesso tempo essere protagonista di una nuova e originale avventura. La modalità storia, infatti, è stata ben sviluppata, con una trama articolata, filmati d’introduzione alle battaglie e ben oltre cinque ore di gioco, un tempo enorme per la campagna single player di un picchiaduro.

Sempre in termini di longevità, il menu principale ci regala diverse modalità da affrontare, sia da soli che in compagnia di un altro giocatore. Troverete, oltre al già citato Story mode: il classico Arcade mode, Partita veloce, la modalità Multiplayer online e la Torre delle Sfide. Quest’ultima si divide in test di Forza, Abilità, Riflessi e della Fortuna, specialità che consistono in minigiochi tra cui diversi tipi di quick time events e sfide di vario genere.

Il fulcro del gameplay di Mortal Kombat è quello di un classico picchiaduro bidimensionale, niente spostamenti o schivate laterali. Ci sono quattro tasti d’attacco a disposizione, corrispettivi a pugno veloce, pugno potente, calcio veloce e calcio potente, più uno per la parata posizionato su un pulsante dorsale destro. Gli altri tasti dorsali sono configurati per la presa e per il cambio di giocatore nella modalità Tag Team e per il cambio di guardia.

Il combat system, pur essendo migliorato e ampliato, risulta fedele alla serie 2D. Ritroverete ad esempio il classico uppercut da accovacciato, le tre o quattro Fatality per personaggio, insieme a nuove features come l’X-Ray, un attacco che se andato a segno mostrerà in tempo reale le ossa che romperete al vostro avversario.

Finalmente le combo sono più gestibili, grazie anche a una migliorata priorità d’attacco che porta la strategia di gioco di Mortal Kombat un gradino più in alto rispetto al resto della serie, seppur ancora lontano dal sistema di gioco tipico di Street Fighter IV. In effetti, si riscontrano ancora alcuni problemi a livello di collisioni, che comunque non inficiano troppo nei risultati delle partite.

I personaggi a vostra disposizione sono 22 (la versione PS3 avrà in più Kratos di Godo f War), ma già Ed Boon, produttore esecutivo, ha dichiarato che ci saranno moltissimi nuovi personaggi disponibili come DLC. Altra feature importante è la struttura di bilanciamento dei personaggi: Mortal Kombat offre un aggiornamento online dei personaggi senza dover scaricare nulla. I programmatori, interpretando le statistiche mondiali di gioco, potranno cambiare in tempo reale l’efficacia di qualsiasi colpo di ogni personaggio.

Questo servirà a far sì che ogni incontro in Rete sia sempre alla pari e mai sbilanciato verso un personaggio specifico. Le sfide online, per il momento, non presentano lag, ma la vera prova del fuoco ci sarà non appena il gioco uscirà in Europa (negli Stati Uniti è disponibile già da qualche giorno).

Mortal Kombat, tecnicamente parlando, si presenta molto bene. Il motore grafico, l’Unreal Engine, è stato ben spremuto. Lo si nota soprattutto dalle texture di alta qualità e dal normal mapping sui personaggi. La fluidità di gioco è sempre ottima e la spettacolarità degli incontri e delle Fatality è sottolineata dai numerosi effetti su schermo.

Il sangue (essendo il vero e proprio protagonista della serie) scorrerà a fiumi e il modo in cui è stato rappresentato convince rendendo le scene delle Fatality ancora più splatter. Una nota dolente è rappresentata dal doppiaggio italiano, come spesso accade per i videogiochi: totalmente inespressivo. L’unico modo per godersi l’audio del gioco è selezionare la lingua originale.