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Need for Speed: Hot Pursuit

Criterion infonde in Need for Speed un po' dello spirito indomito di Burnout

Voto WebNews
8,9
Data di uscita

19 Novembre 2010

Giudizi
  • Giocabilità9,0
  • Grafica9,2
  • Sonoro8,5
  • Multiplayer9,0
  • Longevità8,9
Pro

Spericolato come solo un titolo della scuderia Criterion Games sa essere! Innovativo e appassionante grazie all’introduzione del sistema Autolog

Contro

Ancorato a soli 30 frame al secondo e affetto da qualche sporadico rallentamento, ma unicamente nelle situazioni più concitate... Per il resto, eccellenza allo stato puro

Di ,

Trama

Need for Speed: Hot Pursuit è intrattenimento su quattro ruote allo stato puro, senza troppi fronzoli! E così, mentre i puristi della simulazione attendono un grande ritardatario contemporaneo, Electronic Arts si presenta puntuale all’appello con macchine da sogno, ambientazioni evocative, incidenti spettacolari e una spiccata propensione al multiplayer, in qualsiasi senso vogliate concepire la competizione fra amici.

Se qualcuno di voi, leggendo queste prime righe, ha avuto un leggero senso di déjà-vu, è perché la ricetta è stata preparata con gli ingredienti segreti di Criterion Games, e quando pronunciamo questo nome non possiamo fare a meno di pensare alla gloriosa saga di Burnout. Ed ecco che, dopo aver trasformato in qualcosa di diverso la loro creatura primogenita con Paradise, il team di sviluppo prende in mano un brand già affermato e rende Need for Speed: Hot Pursuit il successore spirituale dei precedenti Burnout (con particolare riferimento all’indimenticabile Takedown).

In Need for Speed: Hot Pursuit c’è molto dell’esperienza maturata in precedenza dagli sviluppatori, a partire dall’impostazione in gare singole, segnalate su una mappa vista dall’alto che lascia solo pensare a un ambiente liberamente percorribile, ma che presenta porzioni isolate di percorso da affrontare volta per volta.

Gli eventi si sbloccano gradualmente, consentendovi di prendere dimestichezza con il modello di guida spiccatamente arcade e premiandovi con il graduale ampliamento del parco macchine a disposizione: tra i modelli più esclusivi e rari che verranno messi a vostra disposizione, ci sono la McLaren F1, la Porsche Panamera o la Lamborghini Murciélago LP 670-4 SuperVeloce (il cui nome è tutto un programma).

Non che Need for Speed: Hot Pursuit sia un gioco per feticisti delle quattro ruote, sia ben chiaro… Se qualcuno ha pensato di poter acquistare dei garage per ammirare liberamente le proprie vetture, sappiate che l’imperativo categorico di questo gioco non è guardare, ma guidare!

La peculiarità di Need for Speed: Hot Pursuit, come molti di voi avranno già avuto modo di apprezzare, grazie alla demo rilasciata su Xbox Live e PlayStation Network, è di presentare due carriere parallele e ben distinte fra loro: una vi metterà nei panni di spericolati piloti, l’altra vi farà indossare la divisa dei poliziotti più veloci al mondo.

Nessun approccio è precluso e potrete scegliere liberamente di dedicarvi all’una o all’altra fazione, tenendo però bene a mente che, nonostante il minimo comun denominatore sia la velocità, ognuna delle due avrà accesso a determinati gadget tecnologici che permetteranno loro di dare il meglio di sé su strada.

I poliziotti potranno contare su strisce chiodate, scariche EMP, blocchi stradali e l’intervento di elicotteri (in grado di tracciare piloti molto distanti, sganciando a loro volta strisce chiodate). I piloti, dal canto loro, avranno in comune con la dotazione delle forze dell’ordine solo strisce chiodate e scariche EMP, ma potranno fare affidamento sul NOS (il caro e vecchio turbo) e sul jammer, un apparecchio in grado di oscurare i radar dei poliziotti e di bloccarne le armi.

Già così potremmo ritenerci soddisfatti, ma Criterion Games ha deciso di proporre anche una grande varietà di sfide, mixando la disponibilità dei vari gadget alle diverse condizioni climatiche in gara. Alcuni eventi, poi, saranno accessibili solo ad alcune categorie di veicoli. Il tutto senza mai frustrare il giocatore e incentivandolo, anzi, a scalare gradualmente la classifica dei migliori poliziotti e piloti dei Seacrest County. Entrambe le carriere prevedono 20 livelli di crescita, correlati alla disponibilità di nuovi veicoli e gadget.

La curva di apprendimento e il bilanciamento della difficoltà sono impeccabili, ma la vera arma segreta di Need for Speed: Hot Pursuit, come accennato in apertura di recensione, è la sua anima multiplayer, che si concretizza nell’Autolog e nelle competizioni online. Ma cos’è l’Autolog? Si tratta di un sistema di ranking in tempo reale, capace di mostrarvi costantemente i tempi migliori dei vostri amici e dei più veloci piloti a livello mondiale, integrando una bacheca sulla quale lasciare messaggi e leggere le sfide dei vostri contatti. Da oggi in poi, ogni gioco di corse EA avrà, con molta probabilità, l’Autolog integrato…

Le sessioni di gioco online classiche, invece, vi consentiranno di riproporre le adrenaliniche competizioni fra poliziotti e piloti, ma con il plus di gareggiare contro imprevedibili e agguerritissime entità umane, senza nulla togliere alle ottime routine di Intelligenza Artificiale programmate da Criterion Games.

Un tocco di classe, in una tipologia di sfida che prevede l’eliminazione dei giocatori, è poi la possibilità di seguire comunque la gara, scegliendo di monitorare uno dei guidatori superstiti.

Tecnicamente siamo su livelli di assoluta eccellenza, con modelli poligonali delle auto ottimamente riprodotti e danni in tempo reale alle carrozzerie. Il rendering interno delle immagini è eseguito alla risoluzione di 1.280×720, con l’utilizzo di un anti-aliasing standard (2xMSAA) quasi impeccabile. Volendo trovare il proverbiale pelo nell’uovo, ci è sembrato di vedere qualche sporadico problema di tearing durante le sequenze di avvio delle gare, quando i copertoni generano nubi di fumo bianco mentre raschiano l’asfalto.

La cosa che più ci ha lasciati interdetti, però, è stato l’aggiornamento video generalmente inchiodato ai 30fps. La solidità del fram-rate è un plus e, con tutti i filtri grafici e gli effetti che Need for Speed: Hot Pursuit sfoggia, non stiamo certo mettendo in luce una mancanza, ma si percepisce l’assenza dei 60fps, che in un gioco di corse così adrenalinico avrebbero fatto la differenza.

D’altro canto, è la prima volta che un titolo della serie Need for Speed si presenta con un motore grafico così performante, carico di effetti di rifrazione e riflessione impeccabili e capace di generare paesaggi di rara bellezza senza rinunciare alla fluidità di aggiornamento. Cosa ancor più lodevole, come da tradizione Criterion Games, è la sostanziale equivalenza delle due versioni PS3 e 360 in termini squisitamente tecnici.