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Pro Evolution Soccer 2011

Un passo in avanti per riconquistare la vetta, ancora lontana...

Voto WebNews
8,0
Data di uscita

30 Settembre 2010

Giudizi
  • Giocabilità7,8
  • Grafica8,4
  • Sonoro7,5
  • Multiplayer7,8
  • Longevità8,5
Pro

Affinamento del sistema di gioco. Aumento del realismo. Modalità Online e Multiplayer rimpolpate. Nuove licenze e opzioni. Master League e Diventa Mito migliorate

Contro

Grafica pulita, ma viziata da animazioni ancora rigide. Binari ridotti, ma ancora presenti. Sonoro migliorabile

Di ,

Trama

Pro Evolution Soccer 2011 rappresentava una sfida difficile per Konami. Dopo i passi falsi registrati, specie nell’ultima edizione, la compagnia giapponese era infatti chiamata a riscattare l’immagine di una serie che sembrava ormai in balia della concorrenza. In relazione a tutto ciò, si può dire che lo scopo di questo nuovo titolo non sia tanto quello di battere FIFA 11 sul campo, quanto quello di restituire una certa identità al progetto.

Osservando PES 2011 da questo particolare punto di vista, non si può che riconoscere agli sviluppatori diversi meriti, primo fra tutti quello di aver incrementato notevolmente il suo impatto scenico. A partire dal menu di presentazione, passando per caratterizzazione di squadre, stadi e giocatori, il nuovo Pro Evolution Soccer 2011 sfoggia un approccio molto più televisivo, che accorcia sensibilmente il gap che lo aveva separato dal suo celebre rivale.

Questa ricchezza di particolari non si riduce soltanto a una semplice questione di stile. Anche in termini di opzioni e licenze, il titolo PES 2011 offre diversi approfondimenti interessanti. Tra questi brillano, senza dubbio, l’introduzione di competizioni internazionali come la Copa Libertadores e le rinnovate modalità Diventa Mito e Master League.

Inoltre, grazie all’implemento dell’Online, entrambe acquisiscono uno spessore maggiore, garantendo agli utenti la possibilità di scambiare dati e organizzare divertenti tornei. La stessa sezione Multiplayer è andata a espandersi ulteriormente: dai 4 della versione 2010, si passa infatti agli 8 giocatori simultanei di oggi. Ciò consente di allestire partite ancor più combattute, in cui il gioco di squadra rivestirà un ruolo del tutto speciale.

Nel tentativo di offrire un’esperienza di gioco ancor più completa e coinvolgente, Pro Evolution Soccer 2011 propone novità di rilievo anche sotto il profilo della giocabilità. Gli sviluppatori hanno lavorato molto sull’affinamento dell’IA difensiva e la fisica del pallone, senza peraltro dimenticare di ritoccare anche il funzionamento delle barre di tiro ed energia.

L’introduzione di tutte queste migliorie, assieme a un sistema dei passaggi libero, favorisce la rappresentazione di un calcio molto più libero dagli schemi pre-impostati di un tempo, nella cui economia conteranno molto di più anche i parametri tecnici dei singoli giocatori presenti sul terreno di gioco. Qualcosa di gradito, anche se richiede una certa pratica.

A fronte di questi progressi, tuttavia, lo svolgersi di alcune azioni e determinati “fraseggi” appare ancora meccanico e, a volte, si ha come l’impressione che triangolazioni e uno-due siano gestiti in modo troppo rigido dall’engine del gioco. Allo stesso tempo, i dribbling risentono ancora troppo della legnosità delle animazioni abbinate ai modelli poligonali dei calciatori, finendo purtroppo col compromettere un po’ l’efficacia delle evoluzioni più ardite.

Ad eccezione di queste lacune, e dalla sensazione di procedere ancora (seppur meno) sui noti binari, che dipendono comunque più dall’obsolescenza del motore grafico impiegato che dal lavoro svolto dagli sviluppatori, Pro Evolution Soccer 2011 si presenta comunque in buona forma anche sotto il profilo grafico.

In particolare, abbiamo apprezzato molto le somiglianze tra i volti virtuali dei giocatori e le loro controparti reali, trovando semplicemente fantastiche alcune delle nuove espressioni facciali applicate agli stessi.

Discorso a parte, invece, per, il sonoro. Pur godendo del supporto di musiche piuttosto esaltanti, l’effettistica di contorno appare ancora superficiale, come pure la gestione della telecronaca.

Segnaliamo, infine, la presenza di opzioni come la personalizzazione degli stadi, dell’editing a tutto tondo di giocatori, squadre e competizioni e di un sistema di gestione dei replay molto più spettacolare.

Alla luce di tutto ciò, Pro Evolution 2011 è in grado di contendere a Fifa 11 il trono di miglior simulazione calcistica del momento? Per noi, la risposta è no, anche stavolta, sebbene gli sforzi degli sviluppatori siano più che validi nell’intraprendere una nuova direzione. La strada sembra quella giusta, ma la meta è ancora lontana.