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Rayman Origins

Un coraggioso ritorno al 2D per Rayman, la mascotte Ubisoft

Voto WebNews
9,2
Data di uscita

24 Novembre 2011

Giudizi
  • Giocabilità8,9
  • Grafica9,8
  • Sonoro9,0
  • Multiplayer8,9
  • Longevità9,2
Pro

Un capolavoro visivo che stupisce per la raffinata veste grafica bidimensionale in HD. Divertente, impegnativo e mai frustrante, conquista con la sua semplicità e la possibilità di giocare in multiplayer al volo.

Contro

Poco innovativo, non propone nulla di particolarmente originale, limitandosi a modalità di gioco ben rodate. Multiplayer cooperativo previsto unicamente in locale.

Di ,

Trama

Rayman Origins ha l’oneroso compito di rinverdire i fasti di una serie che, ai tempi della sua prima apparizione su PC nel 1995, stabilì con il pubblico un rapporto di fiducia tale da consentire a Ubisoft la pubblicazione di numerosi seguiti, nonché spin-off di varia natura, su praticamente qualsiasi macchina da gioco uscita da allora in poi.

Di tempo ne è passato da quel platform 2D che fondava il successo del suo impatto visivo su sprite dal carisma irresistibile e l’avvento dell’alta definizione ha imposto nuovi standard grafici che, per quanto concerne la grafica bidimensionale, si fanno pesantemente sentire non solo sul versante della fluidità delle animazioni, ma anche e soprattutto sulla necessità di disegnare personaggi e ambientazioni rigorosamente in HD.

Ubisoft Montpellier ha accettato la sfida. Un team di poco meno di venti persone, incredibilmente dotate di talento per quanto riguarda il disegno a due dimensioni, si è messo al lavoro su questo nuovo Rayman Origins, realizzando uno degli spettacoli visivi 2D più deliranti e attraenti di questa generazione di console!

La trama, assolutamente fuori di testa, vede l’allegra combriccola di Rayman Origins chiamata in causa contro una mostruosa orda di malvagie creature che hanno invaso il mondo, per via dell’insopportabile rumore generato dalla nullafacenza del gruppo di eroi. Vedere per credere! Ma, d’altronde, il tratto demenziale imperante è sempre stata una caratteristica della serie.

E per quanto riguarda la giocabilità? Un approccio classico al genere platform, dopo tanti anni trascorsi ad impazzire dietro a salti e scazzottate in tre dimensioni, era proprio quello che ci voleva… Rayman Origins è un concentrato di giocabilità pura, che non frustra mai il giocatore, ma lo stimola a tentare di ottenere sempre di più in ogni singolo livello proposto.

Ogni mondo a tema contiene un determinato numero di livelli, strutturati come il più esemplare dei platform anche per quanto riguarda la loro estensione. Ognuno di essi è suddiviso in sottolivelli, scanditi da portali che fungono da checkpoint e permettono, in caso di morte del personaggio, di ripartire da un punto ragionevolmente vicino, senza dover ricominciare tutto.

Monete nascoste, gabbie piene di inermi creaturine da salvare, nemici da prendere a sberle! Sono solo alcuni dei contenuti con i quali vi cimenterete in ognuna delle diverse ambientazioni a proposte in Rayman Origins, letteralmente infarcite di piccoli e grandi segreti da scovare e missioni alternative da portare a compimento, come il Time Attack che prevede il completamento di un determinato percorso entro un tempo limite.

Spiccano nella ricetta anche livelli atipici, come ad esempio sessioni sparatutto, durante le quali dovrete cavalcare una zanzara e combattere contro mosche, moscerini e giganteschi passerotti inferociti… Nulla di particolarmente originale nella sostanza, ma sicuramente gratificante e ben bilanciato. Certo che, se vorrete totalizzare il punteggio massimo per ogni singolo livello proposto in Rayman Origins, dovrete impegnarvi ben più del minimo sindacale previsto per completarne uno qualsiasi alla meno peggio.

Da notare che le doti di Rayman si renderanno disponibili gradualmente, avanzando per i diversi mondi e liberando sensuali ninfette, le quali ricompenseranno il nostro caro uomo-melanzana con i classici poteri di attacco, oppure con la possibilità di planare sfruttando il suo biondo ciuffo di capelli come fossero le pale di un mini elicottero… In funzione di questo graduale potenziamento, vi ritroverete spesso a dover fare un po’ di sano backtracking, tornando a visitare ben più di una singola volta i livelli precedenti a caccia della perfezione assoluta.

Se pensate che già così il divertimento sia più che assicurato, sappiate che è previsto perfino il multiplayer cooperativo fino a quattro giocatori, che vi consentirà di entrare in gioco in qualsiasi momento nei panni di Globox o di uno dei folli personaggi secondari che, di volta in volta, sarà possibile sbloccare. Tale sistema denominato drop-in drop-out permette di rendere il multiplayer molto più immediato, senza passare da menu esterni alla sessione di gioco in corso. L’unico rammarico è che non sia supportato l’online.

Sul versante tecnico e artistico il team Ubisoft ha realizzato un indiscusso capolavoro, sfruttando a fondo le caratteristiche del motore grafico UbiArt Framework. La fluidità su schermo è sempre ottimale e le ambientazioni sono ricche di livelli di parallasse, che contribuiscono a dare una sensazione di profondità che accresce lo stupore di fronte a un prodotto già di per sé visivamente eccellente. Anche per quanto concerne il sonoro, la follia di Rayman Origins è stata debitamente tradotta in suoni, versi, jingle e brani assolutamente spassosi.

In poche parole, mentre su Wii regna incontrastato sua maestà New Super Mario Bros., finalmente anche le altre console hanno un signor platform 2D degno di essere paragonato a un tale mostro sacro. Fermo restando che, oltre ad essere disponibile per Xbox 360 e PlayStation 3, Rayman Origins è approdato con successo anche sullo stesso Wii, seppur con un’inevitabile perdita di smalto visivo per via dell’obbligatoria trasposizione ad una risoluzione più bassa. Comunque sia, imperdibile in ogni versione!