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Resident Evil: Revelations

Resident Evil su 3DS si rivela un puro concentrato di survival horror!

Voto WebNews
9,3
Data di uscita

27 Gennaio 2012

Giudizi
  • Giocabilità8,9
  • Grafica9,8
  • Sonoro9,4
  • Multiplayer9,0
  • Longevità9,5
Pro

Eccellente comparto grafico. Da apprezzare l'introduzione di un sistema per il potenziamento della armi. Buona l'idea di narrare la trama attraverso dei flashback.

Contro

Qualche calo nel framerate. Volti dei protagonisti totalmente inespressivi durante i dialoghi. Sistema di controllo penalizzato senza Circle Pad.

Di ,

Trama

Resident Evil: Revelations approda finalmente su Nintendo 3DS, portando una sana dose di terrore anche sugli schermi della piccola ma potente console handheld. L’impatto con il titolo, sviluppato da Capcom con l’ausilio della versione mobile del suo possente (e a quanto pare flessibile) motore MT Framework, lascia di stucco per la qualità della veste grafica, che rivaleggia, con le dovute proporzioni, con il bellissimo e controverso Resident Evil 5, sviluppato per console casalinghe con ben altra potenza di calcolo sotto le scocche.

Senza volervi rivelare nulla della trama di Resident Evil: Revelations, sappiate che il ritmo degli eventi verrà scandito da continui flashback, al fine di mostrare porzioni di ciò che è avvenuto prima della linea narrativa principale. Non solo, questi avranno anche il compito di portarvi altrove, spesso persino nei panni di altri protagonisti della vicenda. Aspettatevi dunque situazioni sempre diverse, dettate non solo dalle caratteristiche del personaggio interpretato, ma anche da repentini cambi di ambientazione! Mare, neve e spiagge infestate di qualcosa si susseguono senza sosta nell’arco del concitato incipit di gioco.

Ogni passaggio fra un livello e l’altro viene introdotto da un breve montaggio dei momenti salienti della precedente sessione. Un escamotage che trae chiaramente ispirazione dal linguaggio filmico tipico dei serial televisivi. A ben vedere, tale tentativo di conferire a ogni livello di Resident Evil: Revelations la valenza di una nuova puntata, non è una soluzione del tutto originale e richiama alla mente un altro survival horror di qualche anno fa, sottovalutato e penalizzato da una realizzazione tecnica non impeccabile: Alone in the Dark. Nel contesto specifico di un titolo per 3DS, però, tale soluzione si sposa alla perfezione con la volontà dello sviluppatore di offrire sessioni di gioco contenute e al tempo stesso appaganti.

Tutti i livelli, caratterizzati da un preciso avvenimento che lascia comporre gradualmente il puzzle cognitivo degli eventi di Resident Evil: Revelations, sono graziati da un level design raffinato e studiato ad hoc per offrire un’esperienza di gioco compatibile con le esigenze di chi possiede una console portatile, spesso interessato a rapide e incisive immersioni nel mondo di gioco. Non solo, tale struttura ben si sposa con l’autonomia effettiva della batteria, che comunque (a meno di collegare l’alimentatore) non offrirebbe l’opportunità di sessioni eccessivamente prolungate.

Per i fan di vecchia data, è opportuno precisare che tornano a farsi vedere le casse, ma stavolta non avranno esattamente la medesima mansione di meri contenitori di stoccaggio. Alla possibilità di immagazzinare armi offerta da Resident Evil: Revelations è stata affiancata la funzione di pianali per la modifica e il potenziamento delle medesime, omaggiando velatamente un’idea introdotta in un altro validissimo survival horror, il terrificante Dead Space. Raccogliendo degli appositi kit di modifica, si potranno potenziare selettivamente le caratteristiche delle armi in vostro possesso, applicando speciali modificatori ai tre slot disponibili per ogni bocca da fuoco.

La modalità Campagna si arricchisce inoltre di obiettivi specifici che, se portati a termine, permetteranno di ottenere delle ricompense, come uleriori accessori di modifica o armi più potenti, persino la fenomenale modalità di gioco cooperativo (in locale e online) denominata Raid! Tali unlockable sono gestiti dall’apposita voce di menu, denominata Missioni, che elenca in modo ordinato i prerequisiti per sbloccare un determinato premio. Nuove missioni verranno aggiunte sfruttando la funzione StreetPass, scaricadole dai vostri amici o da perfetti sconosciuti che contribuiranno inconsapevolmente ad ampliare l’esperienza di gioco in Resident Evil: Revelations.

Navigando fra le opzioni del menu ci si rende subito conto che la cura per la localizzazione va ben oltre la media dei precedenti titoli Capcom, sfoggiando un completo doppiaggio in Italiano che tuttavia, nonostante la buona resa, fa perdere qualcosa dell’originaria caratterizzazione dei personaggi. Impostando il doppiaggio in Inglese, ad esempio, si possono cogliere accenti che rimandano ad altri idiomi e lasciano immaginare ulteriori dettagli sui protagonisti della vicenda. Le combinazioni fra parlato e sottotitoli fanno invidia alle migliori produzioni su Blu-ray, denotando la volontà di offrire un gioco internazionale e mettendo in risalto la capacità di immagazzinamento dati delle cartucce per Nintendo 3DS.

A fronte di un doppiaggio praticamente onnipresente, se non per qualche frase affidata unicamente ai sottotitoli, è singolare (e tuttavia comprensibile nell’economia di un titolo portatile) la totale assenza di un movimento labiale dei personaggi ingame, che rimangono totalmente inespressivi durante gli scambi di battute. Il risultato è dunque altalenante, perché le rapide conversazioni arricchiscono indubbiamente l’atmosfera di gioco, ma i volti inespressivi smorzano leggermente l’incisività e il realismo delle scene.

Tecnicamente, come accennato in apertura di recensione, Resident Evil: Revelations risulta assolutamente imponente e offre, inoltre, filmati di primissima qualità, i quali fanno da collante fra sessioni gioco in cui la grafica renderizzata in tempo reale dalla console lascia veramente stupiti in quanto a livello di dettaglio raggiunto. Si tratta, probabilmente, della miglior grafica mai vista finora su Nintendo 3DS, eguagliando e superando perfino i virtuosismi di Dead or Alive: Dimensions.

La fluidità, a onor del vero, non è sempre impeccabile, soffrendo di leggeri cali nel framerate in concomitanza con i salvataggi e i caricamenti in streaming delle ambientazioni più vaste. Un piccolo neo che non può essere considerato come un difetto vero e proprio e che, probabilmente, è inscindibilmente legato ai tempi di accesso e lettura dei dati sulle schede di memoria della console.

Per quanto riguarda l’uso del 3D autostereoscopico, c’è da segnalare nelle opzioni la presenza di una ulteriore regolazione software che può eccentuare (o sarebbe meglio dire esacerbare?) l’effetto di profondità. Il terzo livello di regolazione, associato alla massima escursione del selettore hardware della console, genera immagini incredibilmente avvolgenti, ma affatica la vista in modo eccessivo. A quest’ultima considerazione va affiancata anche un’altra piccola pecca, meno evidente a occhio nudo, ma che non è sfuggita alla nostra attenta analisi di gioco: attivando il 3D autostereoscopico si perdono immediatamente i notevoli benefici dell’antialiasing a tutto schermo, che viene dinamicamente disabilitato in modalità 3D e riabilitato, invece, tornando alla visualizzazione classica.

Discorso a parte lo merita il sistema di controllo, perché se è vero che viene riproposta una sostanziale rigidità di movimento giocando su un 3DS standard, è altrettanto vero che l’installazione del Circle Pad (accessorio che aggiunge uno stick analogico e due grilletti dorsali) cambia radicalmente la situazione! Giocare Resident Evil: Revelations con l’add-on progettato da Nintendo offre una rinnovata flessibilità nei movimenti, concedendo di mirare e spostarsi liberamente al tempo stesso! Ne risente profondamente il sistema di gioco, che risulta più snello e consente un approccio al combattimento decisamente più aggressivo.

Il Circle Pad migliora di sicuro anche l’ergonomia della console, ma resta il dubbio che un accessorio del genere tenda a snaturare la portabilità del 3DS, rendendolo più pesante, ingombrante e perfino soggetto all’autonomia di un’ulteriore batteria. Oltretutto, mettendo in standby la console, entrerà in modalità riposo anche il Circle Pad, costringendovi a ritornare nelle opzioni e a risvegliare l’accessorio, prima di riprendere la partita con il sistema di controllo preventivamente selezionato. Pro e contro che valuterete in base alle vostre esigenze e gusti personali.

In definitiva, Resident Evil: Revelations è un gioco visivamente impressionante, assolutamente fuori parametro per quanto riguarda il panorama 3DS. Il comparto sonoro è ricco, d’atmosfera e può contare su un livello di localizzazione mai visto prima per un prodotto portatile (persino raro fra i giochi per console fisse). Il suo perfetto bilanciamento dei livelli, però, si scontra con il desiderio di dotarlo di caratteristiche che richiedono l’uso di un add-on e tendono potenzialmente a creare un piccolo divario fra il rendimento in co-op di chi usa il Circle Pad e di chi non ne dispone. Detto questo, rimane solo l’assoluta eccellenza di questo nuovo capitolo della saga di Resident Evil!