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Resistance 2

Ecco la tanto attesa arma in più a disposizione della PS3

Voto WebNews
9,0
Data di uscita

28 Novembre 2008

Giudizi
  • Giocabilità9,0
  • Grafica9,5
  • Sonoro8,5
  • Multiplayer9,5
  • Longevità8,5
Pro

Straordinaria cosmesi visiva. Eccellente elaborazione delle modalità legate al Multiplayer. Sistema di gioco collaudato

Contro

Grado di sfida piuttosto elevato. Poche innovazioni in termini di meccanica di gioco

Di ,

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Giocabilità

Il sistema di gioco elaborato dal team Insomniac, per sostenere l’ingombrante comparto grafico di Resistance 2, potrebbe apparire fin troppo tradizionale e privo di spunti innovativi di un certo rilievo. Dopo aver trascorso più di un’ora tra le strade della devastata Chicago, sarà tuttavia impossibile non prendere atto del fatto che ogni singola meccanica già proposta dal suo predecessore sia stata fortemente amplificata.

Si parla, in pratica, di una guerra senza confini, in cui la quantità di proiettili orbitanti lungo gli scenari sarà pari solo al numero dei corpi impegnati negli scontri. Seppur scortato da eventuali compagni di ventura, gestiti dalla CPU, il povero Nathan si troverà infatti costretto più volte a scappare da nemici assai agguerriti, a nascondersi da colossali boss e ad aggrapparsi, con ogni risorsa possibile, a una sopravvivenza sempre più ardua da conservare.

Quello che alcuni potrebbero erroneamente definire come caos allo stato puro è solo il frutto dell’impiego di un’Intelligenza Artificiale straordinariamente assemblata, le cui sottili sfaccettature coglieranno spesso e volentieri in contropiede anche i giocatori più smaliziati. Da qui la verifica di un grado di sfida più elevato rispetto alla media generale, che influirà senz’altro sul fattore longevità, prolungando la durata della modalità in singolo anche oltre le 11 ore previste.

L’esperienza di gioco proposta da Resistance 2 assurge tuttavia a livelli di totale magnificenza in ambito multiplayer. A supportare la ormai nota opzione Schermaglia, che prevede la possibilità di ospitare fino a 60 utenti contemporaneamente, i ragazzi della Insomniac hanno introdotto una modalità Co-Op  destinata, senza dubbio, a influenzare profondamente le produzioni che verranno a seguire.

Ben lungi dal limitarsi a una semplice rilettura della campagna in singolo, quest’ultima si sviluppa lungo eventi paralleli a quelli vissuti da Nathan Hale, così da offrire a tutti i suoi fruitori un’ulteriore, approfondita occasione di esplorare la trama portante del gioco. Determinate da un coefficiente di azione molto più convulso e da un livello di difficoltà ancor più ostico, le missioni della modalità cooperativa necessiteranno di un collaudato lavoro di squadra per essere superate senza intoppi.

Sarà, ad esempio, fondamentale che gli 8 utenti coinvolti scelgano con cura le classi da interpretare, in modo da creare una pattuglia sufficientemente versatile. Se il Soldato si rivelerà una scelta ottimale per chi predilige posizioni di prima linea, l’unità tattica (spec-ops) costituirà invece la soluzione più adatta per tutti coloro che amano stare nelle retrovie. La sopravvivenza di entrambe le categorie non potrà comunque trascendere dalla presenza del medico, il quale, oltre a essere in grado di assorbire l’energia vitale degli avversari, potrà puntualmente prestare prezioso soccorso ai caduti.

Tornando alla sezione Multiplayer tradizionale – per intenderci, quella interamente asservita al culto del Death Match – si segnala la possibilità di formare pattuglie costituite da 6 unità e sfidare gli avversari lungo scenari particolarmente vasti ed articolati.

Al contrario di quanto avveniva nel primo Resistance, il bilanciamento delle abilità proprie di ogni utente sembra avere inoltre subito qualche accorgimento: in relazione a quanto emerso dal nostro test, si può in effetti raggiungere un decente margine di sopravvivenza pur non essendo dei veterani di questa modalità. E ciò non può comunque che dipendere anche, e soprattutto, dall’arduo tirocinio che si è costretti ad affrontare in sede di campagna in singolo.

Giudizio tecnico

Non si può fare accenno al comparto grafico di Resistance 2, senza rimarcare subito il particolare che lo vede ergersi imponente al di sopra di ogni altra produzione mai approdata sui circuiti della PS3. Il lavoro di cesellatura svolto dai membri della Insomniac durante il processo di  sviluppo dei modelli poligonali di nemici, veicoli e boss rasenta livelli di assoluta eccellenza, come pure la qualità delle texture applicate a essi.

Mentre ambientazioni dalla complessa architettura prendono così vita sull’onda di clamorosi effetti particellari e convincenti riproduzioni di elementi quali fuoco, fumo e pioggia, orde di avversari si riversano per le strade di Chicago sfoggiando routine di animazioni da applauso, su tutti gli abominevoli ciclopi, i cui spostamenti avranno spesso conseguenze devastanti sulle strutture presenti negli scenari.

Questa vera e propria celebrazione delle capacità tecniche della console Sony non manca di riflettersi anche nello stile. Dalle corazze alle armi da fuoco, dai veicoli alle location, fino a giungere alla stessa conformazione degli edifici, ogni singolo particolare di scena trasuda riferimenti alla filosofia steampunk e alle atmosfere care all’immaginario Sci-Fi degli anni ‘50. Caratteristiche, queste, ancor più evidenziate dall’impiego di tonalità dominate da  scale di grigi e intense sfumature “industriali”.

Data la mole di dati tanto diligentemente stipati nella cosmesi visiva di Resistance 2, nessuno si sarebbe sconvolto più di tanto se il framerate avesse presentato qualche instabilità, specie in sede di Multiplayer. Invece siamo colti da stupore, nel constatare come l’engine non sembri accusare più di tanto il peso delle proprie ambizioni: al di là di qualche sporadico episodio di lag, sarà piuttosto difficile individuare differenze sostanziali tra la campagna in singolo e l’esperienza online. E questo risultato ha davvero del miracoloso!

A chiudere il cerchio su una produzione che, è chiaro, ha già conquistato il podio, giunge infine un comparto sonoro di indiscutibile pregio, i cui roboanti effetti non mancheranno di sottolineare con la giusta enfasi ogni evoluzione bellica del nostro alter ego e dei suoi avversari.

Tirando le somme, Resistance 2 si appropria con autorità del titolo di miglior sparatutto in soggettiva disponibile su PS3 e marca, al contempo, standard qualitativi tanto elevati da mettere a serio rischio l’imminente Killzone 2.